Quotazioni moto&scooter

Cerca

Seguici con

Sbk

Ciao Piro

di Riccardo Matesic il 12/06/2016 in Sbk

Fabrizio Pirovano se n'è andato. Ha salutato senza clamore a 56 anni, stroncato da un tumore. Iniziò come pilota di Motocross, quindi passò alla Velocità per caso, diventando protagonista del Mondiale Superbike, dove fu due volte viceiridato. Aveva corso (da vincente!) fino a pochi anni fa

Ciao Piro
Fabrizio Pirovano, uno dei grandissimi del primo Campionato Mondiale Superbike, ci ha lasciato. Se l'è portato via il solito male incurabile. Lui, che sorrideva sempre e parlava poco.
Chi scrive lo notò in una gara di campionato italiano Sport Production, a Misano, nel 1987. “Piro” era un crossista di livello, e si era avvicinato alla velocità per curiosità, lui che abitava a Biassono, a un tiro di schioppo dall'Autodromo di Monza. Stupì subito tutti, dimostrandosi velocissimo anche in pista; soprattutto sull'acqua. Di lì a passare alla Superbike il passo fu breve.

Pirovano preparò una Yamaha FZ750, insieme all'amico Giuseppe “Peppo” Russo nel garage della sua casa, dal quale si sentiva il rumore della pista di Monza. Fecero una vera Superbike, una moto ispirata allo spirito originario americano di quella categoria. Una moto presa dalla strada, con un gran motore, ma una ciclistica forse inadeguata rispetto alla concorrenza. Perché all'epoca in Superbike c'erano già l'Honda RC30 e la Ducati 851, moto nate appositamente per farne delle versioni da corsa.

Invece Fabrizio ci andava fortissimo, tanto che fu due volte vicecampione del mondo. Arrivò secondo, per pochi punti, già nel 1988, l'anno del debutto. E poi nel 1990. Andava fortissimo dappertutto Pirovano; ma, soprattutto, era il re di Monza, dove colse due doppiette: nel 1990 e nel 1992.

Corse anche con la Ducati, ma raccolse poco, perché aveva solo una moto clienti, nel momento in cui a Borgo Panigale era sbarcato Carl Fogarty. Nel 1996, insieme al Team Alstare, scelse allora il Campionato Europeo Supersport 600, e fu vittoria, con la Ducati 748. Due anni dopo, sempre con il Team Alstare, conquista la Coppa del Mondo Supersport con la Suzuki 600. Resterà legato alla formazione belga anche successivamente, con un ruolo nella direzione sportiva, quando il pilota diventerà Max Biaggi.

Per pura passione, Fabrizio Pirovano, eterna faccia da ragazzo, ha corso fino a pochi anni fa, partecipando -sempre da pilota vincente!- a diverse edizioni della Suzuki European Cup.

Minuto, schivo, spesso sorridente, tremendamente efficace in moto. Lo abbiamo conosciuto così tanti anni fa, incontrandoci e chiacchierando nei paddock delle prime edizioni del Campionato Mondiale Superbike, lo ricordiamo così. Ciao Piro.

Nessun commento

Per inserire un commento devi essere registrato ed effettuare il login.

  • alehd1340
    Piro, per me un eroe - Un eroe per me, mi fece amare ancora di piu' le corse e soprattutto la sbk. un ciao e sentite condoglianze alla famiglia
  • TRONAZ
    Grande Piro - Lo ricordo come uno dei grandi in Sbk. Manterro' in vita quel ricordo. Condoglianze ai familiari.
  • aranciameccanica43
    Poche parole - ...e poco da aggiungere x un uomo e un pilota che faceva parlare tanto la manetta, poco la lingua, Ciao Piro Re di Monza !
  • maurotex57
    Ciao Fabri - Ho corso con lui quando eravamo cadetti e ci si trovava spesso a girare a Seveso o in altre piste. Eri un bravo ragazzo...Ci mancherai Fabrizio.
  • #34
    Pilota vecchio stampo! - Pilota vecchio stampo. Col la FZR, moto non certo all'altezza delle rivali,ha dato spettacolo. Col GSX 600, moto e team competitivo, ha vinto. E' stato un simbolo della SBK pioneristica, quella con Falappa, Fogarty e Russell e le telecronache di Di Pillo. Mi dispiace.
  • lucafuma76
    Ciao Piro......... - Se ne va un'altro grande delle due ruote, ciao e grazie per tutto lo spettacolo che ci hai regalato e fatto vedere.