Sbk e corse
Monza: Melandri trova il guizzo in qualifica
La BMW mostra gli artigli, ma Honda e Aprilia accettano la sfida. Giugliano 5° davanti a Fabrizio, in un tandem che spaventa Sykes e Laverty. Troppo lente le Ducati, fuori dalla top ten
E che le moto di Noale dicano la loro sul tracciato brianzolo, lo si vede anche dal quinto posto di Giugliano e dal sesto di Fabrizio. Entrambi i piloti italiani sentono aria di casa e, nonostante le libere bagnate del mattino dominate da Rea, nel turno pomeridiano mettono in pista una determinazione che spaventa due illusti big. Ovvero Sykes, quarto con la ZX-10R , a soli 11 millesimi da Guintoli, che però si vede appunto braccato da Giugliano e Fabrizio, dietro per 1-2 decimi. All'opposto di Laverty che si trova davanti i due italiani, con anche la Kawa di Baz alle spalle per soli 5 millesimi. Insomma una lotta serrata, su una pista difficile che non a caso è definita il Tempio della Velocità.
Come dire che qui le prestazioni e il motore contano tanto, più che da altre parti. Dunque si difende la Suzuki, con Camier e Cluzel rispettivamente al nono e decimo posto, mentre soffre, e di brutto, la Ducati. Checa, dolorante alla spalla, è 11° con una 1199 Panigale R che davanti al sensore della velocità fa registrare solo 311 km/h! Poco di più per la Rossa di Badovini 12°, che passa a 316 km/h. In pratica siamo intorno ai 20 km/h di paga presa rispetto ai primi. Troppo per affrontare serenamente il calore dei tifosi sulle tribune e l'appuntamento con la Superpole.
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