Sbk e corse
Sbk Nurburgring Gara 1: Trionfo Aprilia con Max Biaggi
Pagina principale
A podio anche Laverty e Davies, impresa storica per il marchio italiano in casa BMW. Caduti Fabrizio, Rea, Giugliano e, soprattutto Melandri. Lo scivoloso tracciato del Nurburgring rimescola ancora le carte
Nurburgring - Pronti via e Michel Fabrizio ha dovuto abbandonare subito per le conseguenze di un brutto volo che ha necessitato di un ceck al centro medico. Tutti i protagonisti comunque sono rimasti a stretto contatto di vista con Sykes autore come sempre di un ottimo start. Al terzo giro ed alla fine della forte staccata in fondo al rettilineo Checa ha perso l'anteriore scivolando quando era nel gruppo dei migliori, ben presto imitato da Jonathan Rea volato nella parte veloce. Giro record alla chiusura del terzo passaggio per Biaggi che rimasto incollato a Sykes ha guadagnato del margine su Melandri.
Che il grip del Nurburgring non sia il migliore in assoluto si sapeva ma un'altra caduta, nello specifico Giugliano, ha messo ancor più in risalto che qualche problemino da risolvere l'asfalto lo ha. Carlos nel frattempo è riuscito a ripartire ma non Davide mestamente rientrato ai box. Il colpo di scena più grosso è stato però nel sesto passaggio quando a scivolare sull'infido nastro d'asfalto germanico è stato Marco Melandri. La situazione a questo punto si è fatta assai delicata, tesa in pista ma certo non spettacolare come ci si aspettava. Il romano ha metabolizzato la situazione ed avendo le possibilità ha provato subito ad innervosire l'inglese che superato in fondo al rettilineo ha ribattuto subito il colpo inferto dall'alfiere di casa Aprilia.
Che il grip del Nurburgring non sia il migliore in assoluto si sapeva ma un'altra caduta, nello specifico Giugliano, ha messo ancor più in risalto che qualche problemino da risolvere l'asfalto lo ha. Carlos nel frattempo è riuscito a ripartire ma non Davide mestamente rientrato ai box. Il colpo di scena più grosso è stato però nel sesto passaggio quando a scivolare sull'infido nastro d'asfalto germanico è stato Marco Melandri. La situazione a questo punto si è fatta assai delicata, tesa in pista ma certo non spettacolare come ci si aspettava. Il romano ha metabolizzato la situazione ed avendo le possibilità ha provato subito ad innervosire l'inglese che superato in fondo al rettilineo ha ribattuto subito il colpo inferto dall'alfiere di casa Aprilia.
Il festival RSV4 è stato confermato dal confronto per la terza piazza tra Laverty e Davies, mentre alle loro spalle, ma con distacco pesante, abbiamo visto Haslam, Baz e Guintoli rendersi protagonisti di una gara eccellente. Il pirata, dopo il lungo precedente, ha preferito aspettare forte anche del fatto che Tom, montando la soft al posteriore, ha iniziato pericolosamente a perdere terreno. Con la moto nr 3 velocissima e la Kawasaki in grosse difficoltà, si è profilato ben presto una festa italiana con tre Aprilia in grado di monopolizzare il podio. Nel quindicesimo passaggio la ZX10 R ha alzato bandiera bianca e per "mr. Smile" è rimasta sola la malinconica constatazione di aver sbagliato la scelta delle gomme.
Una gara strana dunque ma certo condotta con grande perizia da Biaggi che ha conquistato un risultato prestigioso a casa dei rivali. Da non sottovalutare, nel gruppo degli inseguitori, la prova di Camier e Guintoli. Ambedue partiti molto indietro hanno fatto una grande rimonta rendendo gustoso lo spettacolo per il pubblico presente. Scivolato anche Baz nel finale si è arrivati sotto la bandiera a scacchi senza altri scossoni. Tripudio in casa Aprilia che ha monopolizzato il podio con Biaggi, Laverty e Davies, una cannonata morale non da poco staccata in casa dei rivali tedeschi. Il romano risupera Melandri e guadagna 6,5 punti sul rivale ravennate. Vittoria nr. 21 e quinta della stagione 2012. Ricordando anche il buon risultato di Zanetti, ottavo, ed il recupero di Checa che ha concluso dodicesimo si è rimandato tutto a gara 2 con la speranza di avere una battaglia molto più spettacolare.
Sbk Gara 1: i tempi
1. Biaggi (Aprilia) 20 Giri in 38'52.751 alla media di 158.553 km/h;
2. Laverty (Aprilia) 3.027;
3. Davies (Aprilia) 3.127;
4. Sykes (Kawasaki) 12.306;
5. Camier (Suzuki) 14.131;
6. Guintoli (Ducati) 19.523;
7. Haslam (BMW) 27.017;
8. Zanetti (Ducati) 33.116;
9. Badovini (BMW) 34.937;
10. Aoyama (Honda) 39.132;
11. Berger (Ducati) 41.000;
12. Checa (Ducati) 41.125;
13. Hopkins (Suzuki) 46.925;
14. Lanzi (Ducati) 54.659;
15. McCormick (Ducati) 56.342
; 16. Lundh (Kawasaki) 1'09.730;
17. Brignola (BMW) 1'43.679;
2. Laverty (Aprilia) 3.027;
3. Davies (Aprilia) 3.127;
4. Sykes (Kawasaki) 12.306;
5. Camier (Suzuki) 14.131;
6. Guintoli (Ducati) 19.523;
7. Haslam (BMW) 27.017;
8. Zanetti (Ducati) 33.116;
9. Badovini (BMW) 34.937;
10. Aoyama (Honda) 39.132;
11. Berger (Ducati) 41.000;
12. Checa (Ducati) 41.125;
13. Hopkins (Suzuki) 46.925;
14. Lanzi (Ducati) 54.659;
15. McCormick (Ducati) 56.342
; 16. Lundh (Kawasaki) 1'09.730;
17. Brignola (BMW) 1'43.679;