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1000 Superstock: Sylvain Barrier riapre i giochi!

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Si autoeliminano tutti i migliori. Fuori Guarnoni, La Marra e Staring, per il francese è una passeggiata trionfale in casa BMW. Secondo Coghlan con la Panigale, terzo Reiterberger. Savadori quinto il migliore dei nostri

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Sylvain Barrier con la BMW del Team Motorrad Italia
Eddi La Marra pochi secondi prima della scivolata he lo ha messo fuori
Nurburgring – La Superstock 1000 ormai è terreno di caccia per le quattro cilindri. Arrivata a fine ciclo la 1098, campione l'anno scorso con Giugliano, la Panigale non è ancora pronta al momento pur se La Marra sta facendo miracoli. Si è visto subito anche in questa gara con gli alfieri Kawasaki subito davanti ed il pilota del Team Italia costantemente al limite.
Il pilota di Ferentino doveva rischiare e lo ha fatto ma la caduta, avvenuta al secondo passaggio, è stato un errore che potrebbe essere fatale in ottica titolo. Rimasti in tre lì davanti Staring, Barrier e Guarnoni hanno fatto una gara a parte studiandosi a lungo per prepararsi alla volta finale. Il rush conclusivo ha dovuto fare a meno prima di Guarnoni, anche lui colpevole di un errore marchiano che al pari di quello di La Marra lo ha messo fuori, e poi di Staring che ha combinato un disastro ancora più grosso scivolando all'ottavo passaggio. L'australiano, una volta superato da Barrier, non ha voluto aspettare e nel recupero sull'alfiere BMW ha perso l'anteriore nel tratto più veloce.
Con questo inaspettato regalo Sylvain non ha fatto altro che aspettare la bandiera a scacchi superata di slancio e con vantaggio imbarazzante su Coghlan, con la Panigale gestita dal Team DMC Racing e l'altra BMW di Reiterberger. Ha raddrizzato la situazione Savadori, quinto dopo prove disastrose, che ha piegato il sempre convincente Fabio Massei. Nella top ten anche Marco Bussolotti, nono. Il campionato in questo modo si è riaperto completamente e La Marra vede ridursi il suo vantaggio a soli sei punti, dai trentuno che aveva in precedenza.
Solo la matematica lascia uno spiraglio aperto per Staring ma per il forte pilota del Team Pedercini le speranze sono ridotte davvero al lumicino. Barrier con questo successo porta a quota cinque il suo ranking personale raggiungendo nell'albo d'oro i nostri Polita e Vizziello.
1. Barrier (BMW) 11 Giri in 21'56.069 alla media di 154.570 km/h;
2. Coghlan (Ducati) 11.212;
3. Reiterberger (BMW) 13.096;
4. Mercado (Kawasaki) 14.954;
5. Savadori (Ducati) 15.775;
6. Massei (Honda) 16.757;
7. Bergman (Kawasaki) 20.619;
8. Jezek (Ducati) 21.972;
9. Bussolotti (Ducati) 22.043;
10. Lussiana (Kawasaki) 22.358;
11. Gyorfi (Honda) 39.922;
12. Svitok (Ducati) 40.100;
13. Pagaud (Kawasaki) 41.199;
14. Chmielewski (Ducati) 44.939;
15. Thiriet (Kawasaki) 45.582;
16. Pedrosa (Kawasaki) 46.355;
17. Parziani (Aprilia) 1'01.441;
18. Vrajitoru (Kawasaki) 1'26.089;
19. Von Roesgen (BMW) 1'56.967;
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