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Germania : Deutschland über alles…

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In casa BMW la nuova sfida per un posto nel libro d'oro della Superbike. Melandri leader, Biaggi obbligato a rispondere, ma Sykes, Haslam, Rea, Laverty e Checa hanno piani diversi. Una sfida infernale!

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Marco Melandri, Tom Sykes e Jonathan Rea
Superbike: gruppo selvaggio!
Ed ora i giochi si fanno duri. La Superbike di quest'anno ha regalato emozioni a profusione, scontri ravvicinati neanche troppo educati, sorprese e colpi di scena in ogni singolo appuntamento iridato. La lotta a sei si è ristretta nel corso del campionato a cinque top rider per poi ridursi ad un fantastico poker capitanato da Marco Melandri, autore di un epico sorpasso in classifica a Mosca ai danni di Biaggi, lo stesso Max , Tom Sykes e Carlos Checa, al quale solo la matematica sembra lasciare una chance per tentare il bis iridato conquistato l'anno scorso.
L'incertezza è regnata sovrana sino ad oggi e tutti, più o meno, qualche errore lo hanno commesso, ma ora non è più solo obbligatorio non sbagliare ma diventa imperativo vincere. Il motivo è presto detto. Non vogliamo tornare sullo scottante motivo moscovita in merito al gioco di squadra in casa Aprilia, ognuno è giusto che esprima la propria opinione, ma sarà dura in casa BMW far digerire in anticipo ad Haslam una strategia di copertura per Melandri quando il talentuoso inglese ancora non è riuscito a salire sul gradino più alto del podio, cosa che al caposquadra è successa invece sei volte. Il marchio dell'elica si gioca tanto a livello di immagine sul tracciato del Nurburgring, storico appuntamento tedesco a rischio tra l'altro per il futuro visto il dissesto finanziario nel quale naviga, e a Leon un successo potrebbe far comodo per avere una chance in più da giocarsi in ottica 2013.
Marco ha tenuto a precisare che non farà calcoli sino alla fine e c'è da crederci perché non è certo un ragioniere e dove avrà la possibilità di giocarsi il bersaglio grosso statene certi che non sarà lui a tirarsi indietro. Max Biaggi non ha mai vinto in terra tedesca e metterlo fuori dai giochi è quanto meno un azzardo perché da un grande talento come lui è lecito e doveroso aspettarsi di tutto. Il romano è sotto costante pressione dallo scorso Febbraio e la sua roccaforte personale, che sembrava inespugnabile, ha iniziato a cedere sotto gli attacchi portati non solo dal ravennate ma anche da Tom Sykes che nel fascinoso tracciato costruito nei fitti boschi dell'Eifel ha vinto gara 2 la passata stagione. Non solo BMW dunque ma anche Kawasaki per il penta campione del mondo oltre alla Ducati che seppur ormai virtualmente fuori dai giochi saprà far valere il suo blasone su di un tracciato dove non ci sono grandi rettilinei.
"El toro" non è rassegnato ma certo che la sua faccia a fine week end russo faceva trasparire tutta la delusione e per certi versi la rabbia, di non potersi giocare ad armi pari la partita con gli altri. BMW, Aprilia e Kawasaki hanno alzato l'asticella, di tanto, soprattutto nell'elettronica e la marca bolognese, completamente assorbita nello sviluppo della nuova Panigale mezzo che sostituirà la gloriosa 1098, non ha potuto difendersi più di tanto. Saprà Carlito fare la differenza e riportare il sorriso dalle parti di Bologna? Difficile a dirsi certo è che anche Davide Giugliano potrebbe dire la sua così come Guintoli e, qualora presente il Team Effenbert Liberty Racing, Jakub Smrz.
Eugene Laverty sul Moscow Raceway ha lasciato il segno, in tutti i sensi, ma il nordirlandese, rimanendo fedele alla dura scorza della sua patria, ha archiviato velocemente tutto quel pazzo week end per focalizzare tutte le sue energie in vista della fine del campionato. La seconda guida di casa Aprilia sarà da tenere sott'occhio così come Chaz Davies cresciuto enormemente sotto le ali del Team ParkinGo e sempre più avvezzo alle posizioni di alta classifica. Abbiamo lasciato da parte Jonathan Rea ed un motivo c'è. L'inglese è fuori dai giochi per il titolo, ormai 96 lunghezze di distacco dalla vetta con 150 punti da assegnare sono una distanza incolmabile, saprà dunque gestirsi in modo migliore per ottenere il massimo o in qualche modo gestirà le due manche con la testa rivolta alla settimana successiva che lo vedrà impegnato a Misano Adriatico in sella alla Honda lasciata libera da Stoner in Moto GP?
Non è un dubbio da poco, Jonny ne sta combinando delle grosse ultimamente ed in molti, pur non dichiarandolo in maniera esplicita (per lo meno non davanti ad un microfono…) cercano di stargli alla larga per l'eccessiva irruenza della sua guida. Rea è un ottimo pilota, la Honda ha dimostrato di credergli e certamente lo farà anche nel futuro, starà a lui a questo punto meritarsi ciò a cui ambisce da sempre in maniera corretta e senza sbavature. Tanti piloti e tutti con lo stesso identico fine da perseguire: la vittoria. Gli altri sono inesistenti? No, e chi segue la Superbike lo sa, vedremo dunque se i vari Baz, Fabrizio, Badovini, Camier e compagnia sapranno mischiare ancor più le carte in gioco.
La Germania potrebbe rappresentare la chiave di volta definitiva anche in Supersport. Kenan Sofuoglu con la vittoria sul Moscow Raceway ha allungato in modo perentorio in campionato monetizzando al meglio una domenica dove Lowes ha commesso un errore marchiano al via mettendosi subito fuori dalla lotta. Certo rimane Cluzel, giovane francesino dalle belle speranze ma il turco onestamente ha una marcia in più rispetto alla concorrenza grazie anche alla Kawasaki ottimamente gestita dal Team di Vanni Lorenzini. Speriamo di tornare a vedere un po' di tricolore nei quartieri alti della classifica, magari con Antonelli autore di una gara davvero bella in terra di Russia.
Torneranno in pista anche le Superstock. Nella 1000 La Marra ha un cospicuo vantaggio da amministrare e soprattutto la possibilità di portare alla vittoria finale la Panigale all'esordio in un campionato internazionale. I rivali saranno i soliti, Barrier con la BMW ma soprattutto Staring e Guarnoni, in grande spolvero in sella alle verdi ZX10 R di casa Kawasaki. Non sarà al via Lorenzo Baroni, lo sfortunato pilota che nelle libere di sabato mattina a Silverstone è caduto riportando la frattura di una vertebra cervicale. Il recupero sarà lungo, speriamo di rivederlo al via prima della fine della stagione.
Nella 600 occhi puntati su Riccardo Russo, punta di diamante del Team Italia, il pilota campano, capoclassifica potrebbe riportare in Italia un alloro che manca dal 2005 quando a vincere l'europeo fu Claudio Corti.
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