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Sbk e corse
Sbk Silverstone Gara 1 : Loris Baz! E' nata una stella?
di Luca Sordi, foto Alex Photo
aggiornato il 05/08/2012 in
Sbk e corse
Incredibile gara viziata dalla pioggia. Sono partiti quasi tutti con le slick ma gli ultimi giri sono stati da infarto. Alla fine il francese dilaga davanti a Fabrizio e Badovini caduto dopo la bandiera a scacchi. Biaggi a terra, Melandri ottavo.
Silverstone - Sembra impossibile eppure ancora una volta in griglia gli occhi sono stati puntati solo sul cielo tornato minacciosamente nuvoloso a pochi secondi dallo start. Con questa ennesima scarica di adrenalina ci siamo preparati al via di gara 1.
Solo un giro, e neppure completato in verità, e la pioggia è iniziata a cadere, con cronometrica precisione nel settore cinque. Non è stato il solo problema visto che prima un contatto tra Johnson e Brignola, duro, con il laziale che è volato sulla moto dell'inglese, poi la caduta di Berger, che ha coinvolto pure Smrz, hanno imposto bandiera rossa e nuova procedura di partenza. Via ritardato e corsa dichiarata bagnata con la lotteria aperta sulle scelte giuste da fare.
Solo un giro, e neppure completato in verità, e la pioggia è iniziata a cadere, con cronometrica precisione nel settore cinque. Non è stato il solo problema visto che prima un contatto tra Johnson e Brignola, duro, con il laziale che è volato sulla moto dell'inglese, poi la caduta di Berger, che ha coinvolto pure Smrz, hanno imposto bandiera rossa e nuova procedura di partenza. Via ritardato e corsa dichiarata bagnata con la lotteria aperta sulle scelte giuste da fare.
I fulmini ampiamente visibili dal rettilineo di partenza non hanno impaurito più di tanto i piloti che sono partiti ancora una volta con le slick tranne Smrz e Guintoli con rain complete, Davies con due intermedie e Canepa e Berger con la intermedie all'anteriore. Dopo il diritto di Rea e lo svarione di Checa, che era balzato al comando, si è iniziato a capire qualcosa con Haslam, Baz e Sykes lì davanti ,mentre Biaggi, autore di un'eccellente partenza si è portato vicino al gruppo dei primi. Carlito si è fatto poi subito perdonare iniziando una rimonta che lo ha portato ben presto a vedersela con i leader mentre Melandri, in grandi difficoltà, ha navigato a lungo a metà classifica.
Al quinto passaggio "El toro" ha messo il turbo lasciando una scomoda compagnia dove non sono mancati i contatti decisi e le entrate ben poco educate. Gli inglesi non si sono fatti pregare ma anche Baz ha dimostrato di avere un bel caratterino ribattendo colpo su colpo a vecchie volpi dotate di ben altra esperienza rispetto a lui. Se lo spagnolo è fuggito alle sue spalle si è vista la vera Superbike con undici piloti in poco più di quattro secondi. La pioggia, tornata ancora una volta a scendere in maniera sporadica, ha portato i battiti cardiaci della race direction a livelli di guardia e passata la metà gara la situazione si è fatta ancora più spinosa.
Al quinto passaggio "El toro" ha messo il turbo lasciando una scomoda compagnia dove non sono mancati i contatti decisi e le entrate ben poco educate. Gli inglesi non si sono fatti pregare ma anche Baz ha dimostrato di avere un bel caratterino ribattendo colpo su colpo a vecchie volpi dotate di ben altra esperienza rispetto a lui. Se lo spagnolo è fuggito alle sue spalle si è vista la vera Superbike con undici piloti in poco più di quattro secondi. La pioggia, tornata ancora una volta a scendere in maniera sporadica, ha portato i battiti cardiaci della race direction a livelli di guardia e passata la metà gara la situazione si è fatta ancora più spinosa.
Checa nel tredicesimo giro ha iniziato a perdere terreno a tal punto da cedere non solo la leadership della gara ma anche le posizioni più importanti del podio. Tra gomme finite e pioggia sempre più intensa l'ultimo quarto di gara è vissuto di solo adrenalina. Il primo a cadere è stato Leon Camier, unico ad aver alzato la mano tra l'altro, ma Badovini, che ha recuperato come un forsennato, ha fatto da terzo incomodo a tal punto da fare pure un pensierino alla vittoria finale.
Gli ultimi metri sono stati percorsi a passo di danza con i piloti più attenti a rimanere in piedi che a dare gas ma nessuno poteva prevedere un ultimo giro colmo di colpi di scena. Prima la spettacolare ma innocua caduta di Max Biaggi, poi il batti e ribatti per la posizione di vertice ed infine, se vi pare poco, un arrivo incredibile con Baz leader davanti a Fabrizio e Badovini che appena passato la linea del traguardo ha messo le ruote sul cordolo cadendo e trascinando in terra anche Rea.
Alla fine due le BMW a podio, ma quelle del team italiano, quarto Rea, quinto Checa seguito da Haslam e da Melandri, che senza colpo ferire ha recuperato altri otto punti a Biaggi. A punti anche Zanetti, dodicesimo. Per Loris Baz si stratta della prima vittoria in carriera, secondo vincitore più giovane di sempre, e la prima "reale" in casa Kawasaki senza nulla togliere a quella ottenuta da Sykes a Monza su metà distanza. Tra poco si replica con le stesse identiche incertezze…
Gli ultimi metri sono stati percorsi a passo di danza con i piloti più attenti a rimanere in piedi che a dare gas ma nessuno poteva prevedere un ultimo giro colmo di colpi di scena. Prima la spettacolare ma innocua caduta di Max Biaggi, poi il batti e ribatti per la posizione di vertice ed infine, se vi pare poco, un arrivo incredibile con Baz leader davanti a Fabrizio e Badovini che appena passato la linea del traguardo ha messo le ruote sul cordolo cadendo e trascinando in terra anche Rea.
Alla fine due le BMW a podio, ma quelle del team italiano, quarto Rea, quinto Checa seguito da Haslam e da Melandri, che senza colpo ferire ha recuperato altri otto punti a Biaggi. A punti anche Zanetti, dodicesimo. Per Loris Baz si stratta della prima vittoria in carriera, secondo vincitore più giovane di sempre, e la prima "reale" in casa Kawasaki senza nulla togliere a quella ottenuta da Sykes a Monza su metà distanza. Tra poco si replica con le stesse identiche incertezze…
1. Baz (Kawasaki) 18 giri in 40'46.128 alla media di 156.349 km/h;
2. Fabrizio (BMW) 0.383;
3. Badovini (BMW) 0.459;
4. Rea (Honda) 0.539;
5. Checa (Ducati) 1.012;
6. Haslam (BMW) 2.619;
7. Melandri (BMW) 6.123;
8. Sykes (Kawasaki) 9.170;
9. Giugliano (Ducati) 19.022;
10. Laverty (Aprilia) 19.087;
11. Berger (Ducati) 29.840;
12. Zanetti (Ducati) 30.158;
13. Aoyama (Honda) 44.222;
14. Davies (Aprilia) 1'20.387;
15. Salom (Kawasaki) 1'42.698;
16. Guintoli (Ducati) 1 Lap;
17. Smrz (Ducati) 1 Lap;
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