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1000 SSTK Silverstone Gara: La Marra, ottima prima!

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Il laziale stacca la prima vittoria in carriera con la 1000 e vola in classifica. Niente da fare per le Kawasaki seconda e terza con Guarnoni e Staring. Barrier quarto sciupa tutto con una brutta partenza

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Il rovente duello tra Eddi La Marra (Ducati Panigale) e Jeremy Guarnoni (Kawasaki ZX 10 R)
Il podio della 1000 Superstock, da sx a dx Guarnoni, Eddi La Marra, Brian Staring
Silverstone – Il cartello esposto al completamento della griglia parlava di race dry ma è stato sufficiente un solo giro di gara per esporre la bandiera con la segnalazione di pioggia nel settore cinque. Un avvertimento più che altro visto che i piloti hanno potuto poi girare con il consueto passo. Guarnoni e La Marra hanno tentato la fuga mentre Barrier ha sciupato tutto con una brutta partenza. Il confronto tra Kawasaki e Ducati si è fatto sempre più intenso anche grazie all'arrivo di Staring che nel corso del quarto passaggio si è insediato in terza posizione superando Coghlan, anche lui in sella alla Panigale.
A metà prova si sono consolidate due coppie di riders con Guarnoni e La Marra che si sono scambiati più volte posizione mentre Barrier e Staring, pur girando forte, non sono riusciti ad entrare in contatto con i fuggitivi preparandosi allo scontro finale per il gradino più basso del podio. Il pilota del Team Italia in sella alla twins ha dato fondo ad ogni stilla d'energia e con determinazione non solo ha vinto una gara strategicamente fondamentale in questa stagione, la leadership in campionato infatti viene consolidata in maniera importante (ora siamo a quota + 41 punti) , ma ha avuto il grande merito di portare alla vittoria per la seconda volta nella Coppa la nuova Panigale. Una doppia vittoria dunque strategica sia per il campionato che per la marca che proprio in questo modello ripone le speranze sportive dei prossimi anni. Guarnoni ha chinato la testa per pochi decimi mentre la terza piazza di Staring conferma ciò che sappiamo ormai da tempo: la Kawasaki è di diritto una tra le moto più competitive in assoluto.
Quarto Barrier che vede sfumare sempre più, e sarebbe la seconda volta consecutiva, un titolo alla vigilia ampiamente alla sua portata. Il ritorno di Mercado in Superstock, dopo l'inizio di stagione in Superbike, non ha portato quel cambiamento sostanziale che il Team Pedercini si aspettava. Fabio Massei è stato l'ultimo dei nostri ad essere andato a punti, decimo, ma il bravo talento romano molto di più non può fare con una Honda che paga la vetustà del progetto tecnico. Giornata nera per Lorenzo Savadori, ritirato per problemi tecnici sino dalle primissime battute poco dopo imitato da Marco Bussolotti.
1. La Marra (Ducati) 10 giri in 21'42.623 alla media di 163.111 km/h;
2. Guarnoni (Kawasaki) 0.241;
3. Staring (Kawasaki) 3.054;
4. Barrier (BMW) 3.198;
5. Coghlan (Ducati) 7.920;
6. Bergman (Kawasaki) 12.551;
7. Jezek (Ducati) 15.888;
8. Mercado (Kawasaki) 19.152;
9. Reiterberger (BMW) 27.657;
10. Massei (Honda) 28.067;
11. Brown (Ducati) 32.641;
12. Gyorfi (Honda) 32.674;
13. Pagaud (Kawasaki) 54.660;
14. Chmielewski (Ducati) 58.245;
15. Parziani (Aprilia) 58.720;
16. Thiriet (Kawasaki) 1'00.305;
17. Pedrosa (Kawasaki) 1'00.498;
Silverstone - La gara della classe d'accesso della Superstock si è corsa a differenza di sempre la domenica, ma i continui ritardi per il tempo l'hanno relegata a fine pomeriggio. La pioggia scrosciante ha imposto pneumatici rain e, come da tradizione ormai consolidata quest'oggi, l'esposizione di una bandiera rossa con nuova ripartenza. Alla fine di una concitatissima ma corta battaglia, soli sei giri, è stato Riccardo Russo a vincere grazie ad una strategia una volta tanto accorta nelle fasi iniziali ma determinata nelle fasi conclusive.
Il pilota del Team Italia ha faticato non poco ma gli errori di Duwelz e Cecchini, caduti negli ultimi chilometri, gli hanno dato la possibilità di concentrarsi solo su VD Marck e bruciarlo nel giro conclusivo. Il campano torna leader in campionato e va in vacanza forte di un poker di vittorie in questa stagione. A punti anche Morbidelli, Gamarino e Vitali.
1.Russo (Yamaha) 5 giri in 12'45.692 alla media di 138.745 km/h;
2. Vd Mark (Honda) 0.600;
3. Jackson (Kawasaki) 0.708;
4. Schacht (Honda) 7.941;
5. Chesaux (Honda) 10.527;
6. Nestorovic (Yamaha) 13.294;
7. Morbidelli (Yamaha) 14.507;
8. Gamarino (Kawasaki) 17.355;
9. Vitali (Yamaha) 22.890;
10. De Tournay (Kawasaki) 27.281;
11. Suchet (Honda) 37.785;
12. Mulhauser (Yamaha) 41.473;
13. Calero Perez (Yamaha) 48.990;
14. Ponsson (Kawasaki) 49.275;
15. Davies (Kawasaki) 2'21.103;
16. Lewis (Kawasaki) 1 Lap
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