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Sbk Silverstone Q1: Sykes si presenta!

di Luca Sordi, foto Alex Photo aggiornato il 03/08/2012 in Sbk e corse

Gioca in casa e fa subito il passo. Checa risponde ad un soffio mentre Guintoli, al rientro nella gare, stupisce tutto con il terzo crono. Boccata d'ossigeno per Camier, quarto. In difficoltà Melandri, Biaggi solo diciassettesimo

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Silverstone - Non c'è niente da fare, quest'anno oltre alla normale compagine di avversari, per i piloti c'è un ostacolo in più con il quale doversi misurare: le bizze del tempo. Così, sul tracciato dove la variabilità non è un'opzione ma la regola, si è iniziato al mattino sull'asciutto ma a metà turno la pioggia ha obbligato tutti ai box. Qualche temerario ha provato le rain nei minuti conclusivi ovviamente senza staccare crono di un certo interesse. Da quel poco visto si è comunque evidenziato il recupero per le Ducati che hanno piazzato tre moto nelle prime quattro posizioni.
Da segnalare l'eccellente esordio nel Team Pata di Sylvain Guintoli subito nella top four della classifica. E' caduto Davide Giugliano, una scivolata per fortuna senza conseguenze per lui ma che ha imposto un lungo lavoro ai meccanici della squadra per permettergli di rientrare in pista nella sessione del pomeriggio.
Il tracciato, grazie ad un pallido sole, è andato a migliorare e nella prima sessione di ufficiali e le mutate condizioni hanno permesso ai piloti di scendere in pista con gomme e setting in configurazioni da asciutto. Oltre all'ottimo stato di forma per le "Twins", tornate grandi grazie anche alla configurazione del nastro d'asfalto non più velocissimo come una volta. Subito da rilevare l'ottimo risultato della pattuglia inglese come da tradizione, fortissima in patria.
Non facciamo salti sulla sedia per l'ennesimo top lap di Sykes, non per superficialità ma perché il pilota britannico è imbattibile nelle qualifiche. L'alfiere del team ufficiale Kawasaki ha regolato per un'inezia Carlos Checa, solo trentuno millesimi di secondo, ed un pimpante Sylvain Guintoli tornato subito ad eccellere dopo il burrascoso stop con il team Effenbert. Il francese ha fatto vedere tutto il suo potenziale già dal mattino anche in condizioni di pista bagnata, l'ideale per il suo stile di guida. Il fattore campo ha risvegliato Leon Camier quarto davanti a Davies, autore di un buon tempo sulla pista che nel passato lo ha visto protagonista anche in Supersport. L'onore dell'Aprilia lo ha salvato Laverty, settimo, mentre Max Biaggi è precipitato sul fondo della classifica, al momento addirittura fuori dai fatidici sedici posti per l'ingresso in Superpole.
Il romano, scuro in volto, ha candidamente parlato di strategia sbagliata nel box in quanto nei minuti conclusivi è stato fatto entrare in pista con una gomma usata, un handicap che non gli ha permesso di andare oltre il diciassettesimo crono. Max tra l'altro ha fatto notare che le tante modifiche fatte, tutte insieme e nei momenti canonici delle qualifiche, lo hanno poi ancor più danneggiato. Non è andata benissimo neanche per Marco Melandri. Il ravennate si è visto subito che non riusciva a guidare come voleva e la conferma è arrivata al box alla fine del turno.
Il chattering, è tornato prepotentemente fuori in maniera consistente tanto da rappresentare, oltre a qualche problema con i rapporti del cambio, un handicap terribile che potrebbe metterlo nelle condizioni peggiori in vista di domenica. Il romagnolo è apparso molto preoccupato a maggior ragione qualora dovesse piovere…Sotto tono Davide Giugliano. Il giovane talento tricolore è caduto al mattino riportando una profonda abrasione alla mano destra e lividi in tutto il corpo.
Nel pomeriggio non si è riuscito a dipanare la matassa anche perché l'incidente ha fatto perdere un turno completo di preziosa messa a punto. Per Jonathan Rea questo week end sarà ancora più duro. Il fresco vincitore della 8 ore di Suzuka è apparso fisicamente prostrato a tal punto da guidare ben lontano dal suo limite. Buone le prestazioni di Zanetti, ottavo, e di Canepa,quattordicesimo al rientro dopo il brutto problema fisico avuto dopo Aragon. Brett Mccormick, anche lui al rientro dopo la drammatica caduta di Assen (frattura di una vertebra cervicale) , ha chiuso ultimo ma il miracolo, dopo quel bruttissimo volo, è ancora averlo in pista.

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1.Sykes (Kawasaki) in 2'06.115 alla media di 168.475 km/h;
2. Checa (Ducati) 2'06.148;
3. Guintoli (Ducati) 2'06.576;
4. Camier (Suzuki) 2'06.617;
5. Davies (Aprilia) 2'06.684;
6. Smrz (Ducati) 2'06.795;
7. Laverty (Aprilia) 2'06.851;
8. Zanetti (Ducati) 2'06.869;
9. Berger (Ducati) 2'06.967;
10. Hopkins (Suzuki) 2'07.007;
11. Badovini (BMW) 2'07.089;
12. Melandri (BMW) 2'07.244;
13. Haslam (BMW) 2'07.401;
14. Canepa (Ducati) 2'07.404;
15. Baz (Kawasaki) 2'07.499;
16. Fabrizio (BMW) 2'07.658;
17. Biaggi (Aprilia) 2'07.723;
18. Rea (Honda) 2'07.740;
19. Giugliano (Ducati) 2'07.810;
20. Aoyama (Honda) 2'07.996;
21. Salom (Kawasaki) 2'09.438;
22. Johnson (Kawasaki) 2'10.043;
23. Brignola (BMW) 2'11.645;
24. McCormick (Ducati) 2'13.730.

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