Sbk e corse

Silverstone: Nella tana di Sykes e compagnia...

Condividi

Melandri è in forma ma la pattuglia d'oltremanica con Haslam, Rea, Laverty, Davies e Camier fa paura. Ci vorrà il miglior Biaggi per tenere botta, mentre Checa potrebbe giocare un brutto scherzo a tutti

Aggiungi Dueruote ai preferiti di Google
Tom Sykes: i bookmaker lo danno per favorito a Silverstone
Marco Melandri
L'Inghilterra crocevia dello sport. Le Olimpiadi non saranno il solo motivo da seguire nel prossimo weekend perché ad una manciata di chilometri da Londra il rumore dei motori regnerà sovrano. Il decimo appuntamento del Campionato del Mondo Superbike andrà in scena a Silverstone, tracciato nella contea di Northamptonshire ricavato in un vecchio aeroporto della RAF. La pista ha subito numerose modifiche e le più recenti hanno portato a una completa ristrutturazione del paddock e di tutti i servizi ad esso connessi.
Nell'attuale configurazione di 5902 metri si è corso gli ultimi due anni e le doppie vittorie sono state appannaggio di Cal Crutchlow (Yamaha nel 2010) e Carlos Checa (Ducati 2011). Un pareggio dunque al momento per i twin e le pluricilindriche, ma nella storia la Ducati l'ha fatta da padrona aggiudicandosi per undici volte il gradino più alto del podio (su 15 start in totale) contro i soli due centri a testa per Honda e, come detto Yamaha.
Con l'incognita legata alle condizioni meteo (nel 2007 addirittura la seconda partenza fu annullata per il diluvio che venne giù dal cielo…) e soprattutto con la tensione di un campionato equilibrato e combattutissimo, Silverstone rischia di portare la temperatura della Superbike a livello di guardia.
Non si è ancora spento l'eco di ciò che è successo in Repubblica Ceca con il doppio affondo di Melandri e la vibrante prova di Sykes, che per Biaggi sarà di nuovo tempo di esami. Il romano qua con le derivate di serie non ha mai brillato (4° il miglior piazzamento in gara 2 nel 2011) e sapere invece che il rivale diretto, in sella alla Yamaha, è andato due volte a podio non lo fa certo stare tranquillo. Max è carico come una molla, in tutti i sensi, per la difficoltà della stagione, per il "chattering" misterioso venuto fuori di punto in bianco a Brno, per il futuro ancora non chiaro mentre gli avversari diretti sono invece in piena crescita. Bisognerà anche vedere come reagirà Melandri ai tanti "rumors" che girano intorno alla BMW, ma il ravennate, avvezzo a ben altri carichi di tensione, è in uno stato di grazia e le motivazioni non gli mancano.
L'Inghilterra è da sempre la vetrina migliore per i tanti piloti britannici presenti nel mondiale e Tom Sykes, ormai stufo di Superpole e "piazzamenti" vari, vuole la vittoria limpida, senza fattori esterni che possono giocargli a favore (vedesi Monza con tutto quello che è successo), per confermare lo status di pilota "Kawasaki" anche per il futuro.
Considerazioni similari sono attese per Leon Haslam, da sempre fortissimo in patria che potrà contare su di una valenza in più, quella legata a trovare un manubrio competitivo per il 2013. Per Jonathan Rea l'interrogativo è d'obbligo. L'alfiere di casa Ten Kate è reduce da una splendida vittoria ottenuta alla 8 ore di Suzuka in coppia con Kousuke Akiyoshi, una gara massacrante che impegna il fisico oltre misura. Oltre allo sforzo atletico di non poco conto ci sono i fusi orari da recuperare ed in generale un livello di concentrazione assoluto che in taluni frangenti è mancato… vedesi Brno.
Non vogliamo essere messi in croce per mancanza di obiettività ma volete che Eugene Laverty non tiri fuori dal cappello una magia delle sue? Carlos Checa potrebbe fare da terzo incomodo. Lo spagnolo in cuor suo sa che la situazione è disperata ma "el toro" è forte dentro e contando sulla migliore Ducati oggi in pista potrebbe continuare a tenere aperta quella porta per un titolo sempre più lontano da raggiungere.
Teniamo d'occhio anche gli altri riders "made in Panigale", uno su tutti Sylvain Guintoli all'esordio nel Team Pata racing. Il francese, rimasto a piedi dopo Aragon, ne ha di motivi per dare il 200%, uno su tutti quello di dimostrare che non è affatto un pilota bollito ma uno sul quale investire per costruire un progetto a lungo termine (nuova Panigale per intendersi….)
Riuscirà Kenan Sofuoglu a tornare alla vittoria in Supersport? Il dubbio non è sulle capacità del talento turco quanto alla sfortuna che sembra accanirsi ultimamente su di lui. Prima la retrocessione di Aragon per un contatto violento con Foret, poi la bandiera rossa di Brno quando era al comando ma con classifica al giro precedente… Il due volte campione del mondo comunque è carico al punto giusto e la ritrovata serenità in seno al team Lorenzini gli metterà le ali anche contro Sam Lowes, che gioca in casa, ed i soliti Foret, Cluzel e Parkes, unici, insieme a Sheridan Morais, a poter tenere il suo passo.
Mentre Eddi La Marra cercherà la vittoria con la Panigale nella 1000 Stock, impresa al momento solo sfiorata, sarà interessante vedere alla prova del nove sia Barrier con la BMW del Team Motorrad Italia, sia Brian Staring, l'australiano che sta facendo vedere il paradiso a Donato Pedercini ed alla Kawasaki.
Riccardo Russo non è riuscito neppure a Misano a chiudere il discorso titolo tricolore nella 600 Superstock, un traguardo ampiamente alla sua portata ma sfuggito per qualche leggerezza di troppo. L'europeo se lo sta giocando con un osso duro come VD Mark. Il distacco di sole due lunghezze è irrisorio…l'importante è non farlo aumentare.
TAGS
SBK 2012

Editoriale Domus SpA Via G. Mazzocchi, 1/3 20089 Rozzano (Mi) - Codice fiscale, partita IVA e iscrizione al Registro delle Imprese di Milano n. 07835550158
R.E.A. di Milano n. 1186124 - Capitale sociale versato € 5.000.000,00

Tutti i diritti riservati - All rights reserved - Informativa Privacy - Informativa Cookie completa - Lic. SIAE n. 4653/I/908