Sbk e corse

Sbk Superpole : Sykes… e sette!

Condividi

La rottura del radiatore dell'olio di Giugliano manda in tilt la Superpole che tra ritardi e pioggia si conclude con procedura "wet". L'inglese sbanca il piatto davanti a Checa, Laverty e Melandri. Biaggi clamorosamente fuori al primo step

Aggiungi Dueruote ai preferiti di Google
Tom Sykes alla settima Superpole in questa stagione
Carlos Checa partirà a fianco di Mr. Superpole
Brno - Le ultime libere sono state all'insegna della Ducati che ha piazzato il Team Althea al vertice con Giugliano e Checa. Buona la risposta di Melandri che dopo il brutto volo del mattino ha comunque dimostrato di girare costantemente sotto i due minuti. Con un tempo incerto, e qualche sporadica goccia di pioggia sul cupolino delle moto, ci siamo avviati alla Superpole dichiarata Dry
Superpole 1 – Che il volo per Melandri sia stato immediatamente digerito si è visto nel primissimo giro cronometrato della Superpole 1. Il ravennate è stato il primo nel week end a scendere sotto il muro del minuto e 59 andando a braccare relativamente da vicino il top lap di Crutchlow staccato nel 2010 (1'58'837 contro 1'58'016). Checa ha prontamente ribattuto mettendosi in scia al rivale per poi rientrare al box aspettando il secondo sbarramento. Leon Haslam, apparso in verità meno sereno del solito ha rischiato di brutto prendendo non pochi rischi per avere la sospirata promozione al secondo step. L'incredibile è tutto per Max Biaggi. Convinto di aver conquistato un tempo di assoluta tranquillità, il romano ha
aspettato
troppo a rientrare mancando clamorosamente la qualifica. Una debacle di dimensioni gigantesche per lui che su questa pista ha sempre fatto la differenza... Oltre al penta campione iridato, bocciati anche Camier, Baz e Hopkins.
Superpole 2 – Pronti via e subito una bruttissima carambola nel tratto veloce in discesa. Giugliano ha rotto il radiatore dell'olio (un guasto causato da sassi sparati da un altro concorrente) e l'inconveniente ha innescato una caduta violenta e drammatica nella quale ne hanno fatto le spese oltre al romano, anche Badovini (letteralmente volato a velocità stratosferica nelle via di fuga), Smrz e Salom. La bandiera rossa, esposta immediatamente, ha fermato la qualifica dopo soli due minuti. Ayrton si è rialzato da solo ma il momentaneo sbandamento, capibile vista la dinamica della caduta, non ha dato la certezza sul nuovo via, una speranza destinata a naufragare poi visto che il mezzo è rientrato ai box con danni ingenti.
La nuova procedura ha rispettato questo programma: 5 minuti di warm up seguiti da 5 minuti di stop ai box. Pit lane aperta per i rimanenti 8 minuti della Superpole 2 ed a seguire l'ultimo step di qualifica nei tempi canonici. Il forte ritardo accumulato non è stato il solo problema…alla fine dei warm up la pioggia ha fatto la sua comparsa con uno scroscio d'acqua nel primo tratto, un ulteriore handicap che ha obbligato ancora una volta a posticipare la ripartenza che è stata poi data con procedura "wet".
Tale regola prevede 20 minuti complessivi senza ulteriori step intermedi, in buona sostanza il più veloce in assoluto partirà dalla migliore posizione in griglia. Gli ultimi minuti sono stati come sempre i migliori per lo spettacolo con Sykes, Checa, Laverty e Melandri a giocarsi il tutto per tutto sul filo dei millesimi. Si dice che bisogna scommettere solo se si è sicuri di vincere e con Sykes questa è una garanzia. L'inglese ha fatto il solito capolavoro stampando un 1'58'010 che rappresenta il nuove best lap del tracciato di Brno. La settima Superpole dell'anno (su nove disputate) e la nona in carriera, un traguardo che lo porta ad uguagliare lo score di Raimond Roche. In prima fila vicino a lui partiranno Checa, Laverty e Giugliano. In seconda Melandri, Rea, Haslam, e Fabrizio, seguiti da Davies e Smrz che, come da tradizione, non ha sfruttato il fattore campo chiudendo decimo.
1. Sykes (Kawasaki) 1'58.010 alla media di 164.823 km/h;
2. Checa (Ducati) 1'58.470;
3. Laverty (Aprilia) 1'58.741;
4. Giugliano (Ducati) 1'58.789;
5. Melandri (BMW) 1'58.885;
6. Rea (Honda) 1'59.560;
7. Haslam (BMW) 1'59.583;
8. Fabrizio (BMW) 1'59.621;
9. Davies (Aprilia) 1'59.748;
10. Smrz (Ducati) 1'59.871;
11. Salom (Kawasaki) 1'59.279;
12. Badovini (BMW) 1'59.154;
13. Camier (Suzuki) 1'59.439;
14. Biaggi (Aprilia) 1'59.453;
15. Baz (Kawasaki) 1'59.627;
16. Hopkins (Suzuki) 1'59.973;
17. Zanetti (Ducati);
18. Aoyama (Honda);
19. Berger (Ducati);
20. Polita (Ducati);
21. Mercado (Kawasaki)
; 22. Brignola (BMW);
23. Kispataki (Honda).
TAGS
SBK 2012

Editoriale Domus SpA Via G. Mazzocchi, 1/3 20089 Rozzano (Mi) - Codice fiscale, partita IVA e iscrizione al Registro delle Imprese di Milano n. 07835550158
R.E.A. di Milano n. 1186124 - Capitale sociale versato € 5.000.000,00

Tutti i diritti riservati - All rights reserved - Informativa Privacy - Informativa Cookie completa - Lic. SIAE n. 4653/I/908