Sbk e corse
Sbk Brno Q2: Il "solito" Tom Sykes
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L'inglese tiene fede al suo ruolo e stacca il miglior crono. Brutta caduta per Melandri per fortuna senza conseguenza fisiche ma pesante per il mezzo. Risalgono Checa e Fabrizio mentre Biaggi appare in difficoltà
Brno - La pioggia della notte ha lavato il tracciato di Brno e la consueta scivolosità della pista Ceca ha fatto vedere i sorci verdi a tutti. Nel turno conclusivo, dove gran parte dei piloti è riuscito a migliorare il tempo solo nei minuti finali e dopo aver montato le soft per un giro alla "vita persa", la sorpresa più grande, purtroppo in negativo, è stata la caduta di Marco Melandri avvenuta all'uscita di una veloce curva nel tratto in discesa. Per fortuna il ravennate non ha riportato danni ma il mezzo si è molto danneggiato tanto da paventare l'approntamento del "rolling chassis".
Marco aveva staccato il miglior crono al primo step e stava tirando ma per fortuna l'ottimo crono di ieri non ha minimamente messo in discussione l'ingresso in Superpole. Come è ormai di tradizione Tom Sykes ha voluto tenere fede al suo ruolo staccando la migliore prestazione a due decimi dal record del tracciato, una performance che ha bruciato Davide Giugliano per soli sei millesimi di secondo. Il romano comunque ha un eccellente passo gara per cui la vera difficoltà sarà gestire la gomma da qualifica nella Superpole dove è ancora inesperto.
Carlos Checa è riuscito a scendere sotto il muro dei due minuti mettendosi in scia a Melandri e Laverty, mentre anche Michel Fabrizio ha fatto valere il feeling con questo tracciato risalendo sino alla sesta posizione. Max Biaggi, sulla pista che può a ragione definire sua esclusiva, ha sofferto ancora una volta dopo la non esaltante qualifica di ieri. Il romano lamenta una moto non a punto di ciclistica che non gli permette inserimenti veloci e di conseguenza una uscita di curva con meno accelerazione del solito.
Carlos Checa è riuscito a scendere sotto il muro dei due minuti mettendosi in scia a Melandri e Laverty, mentre anche Michel Fabrizio ha fatto valere il feeling con questo tracciato risalendo sino alla sesta posizione. Max Biaggi, sulla pista che può a ragione definire sua esclusiva, ha sofferto ancora una volta dopo la non esaltante qualifica di ieri. Il romano lamenta una moto non a punto di ciclistica che non gli permette inserimenti veloci e di conseguenza una uscita di curva con meno accelerazione del solito.
E' ovviamente dentro alla Superpole ma nel box Aprilia il lavoro al momento non manca. Bella prova di David Salom. Lo spagnolo, nella parti basse della classifica sino a dieci minuti dalla fine si è scatenato conquistando un nono posto che vale tanto per il morale. Senza infamia e senza lode i vari Camier, Rea, Haslam (decisamente in ombra ultimamente…) e Hopkins. Hanno mancato l'ingresso alla Superpole Zanetti, Aoyama, Berger, Polita, Mercado, Brignola e Kispataki.
Sbk Q2: i tempi
1. Sykes (Kawasaki) 1'59.443 alla media di 162.846 km/h;
2. Giugliano (Ducati) 1'59.452;
3. Melandri (BMW) 1'59.545;
4. Laverty (Aprilia) 1'59.693;
5. Checa (Ducati) 1'59.729;
6. Fabrizio (BMW) 2'00.033;
7. Smrz (Ducati) 2'00.102;
8. Biaggi (Aprilia) 2'00.108;
9. Salom (Kawasaki) 2'00.121;
10. Baz (Kawasaki) 2'00.175;
11. Badovini (BMW) 2'00.244;
12. Camier (Suzuki) 2'00.249;
13. Davies (Aprilia) 2'00.302;
14. Rea (Honda) 2'00.358;
15. Haslam (BMW) 2'00.422;
16. Hopkins (Suzuki) 2'00.508;
17. Zanetti (Ducati) 2'00.591;
18. Aoyama (Honda) 2'00.693;
19. Berger (Ducati) 2'00.978;
20. Polita (Ducati) 2'02.023;
21. Mercado (Kawasaki) 2'02.952;
22. Brignola (BMW) 2'03.524;
23. Kispataki (Honda) 2'04.259.
2. Giugliano (Ducati) 1'59.452;
3. Melandri (BMW) 1'59.545;
4. Laverty (Aprilia) 1'59.693;
5. Checa (Ducati) 1'59.729;
6. Fabrizio (BMW) 2'00.033;
7. Smrz (Ducati) 2'00.102;
8. Biaggi (Aprilia) 2'00.108;
9. Salom (Kawasaki) 2'00.121;
10. Baz (Kawasaki) 2'00.175;
11. Badovini (BMW) 2'00.244;
12. Camier (Suzuki) 2'00.249;
13. Davies (Aprilia) 2'00.302;
14. Rea (Honda) 2'00.358;
15. Haslam (BMW) 2'00.422;
16. Hopkins (Suzuki) 2'00.508;
17. Zanetti (Ducati) 2'00.591;
18. Aoyama (Honda) 2'00.693;
19. Berger (Ducati) 2'00.978;
20. Polita (Ducati) 2'02.023;
21. Mercado (Kawasaki) 2'02.952;
22. Brignola (BMW) 2'03.524;
23. Kispataki (Honda) 2'04.259.