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Brno: la pista di Biaggi e Melandri

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Ambedue vittoriosi anche nel passato si affrontano ancora una volta in una sfida al calor bianco. Riusciranno Rea e Sykes a non farli fuggire? Ducati: altra domenica di passione?

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Biaggi e Melandri sapranno esaltarci anche a Brno?
Per Carlos Checa si prospetta una domenica non facile...
Ad Aragon il primo spareggio, a Brno la rivincita! La Spagna ha senza ombra di dubbio approfondito un solco difficile da colmare, quella distanza cioè che separa le quattro cilindri dalle Ducati. Era una pista sfavorevole ai twins ma il divario di punti tra Carlos Checa e Max Biaggi è sempre più ampio ed il prossimo week end non sembra  il più favorevole per ridurre il gap dalla vetta.

La pista di Brno è terreno di caccia per il romano, ha iniziato a vincerci nel '94 con la 250 inforcando poi 4 successi consecutivi, confermandosi in 500 nel 2000 e nel 2002 per poi completare il cerchio nel 2007/2009/2010/2011 in Superbike. Al penta campione iridato il quarto posto iberico di gara 2 non è andato giù.
Fuggito la domenica sera da ogni commento ha preferito lasciare una sentenza lapidaria su twitter complimentandosi con tutti ma ricordando che in Repubblica Ceca la musica sarebbe stata diversa. Un monito per tutti, una sveglia ancora più forte per l'Aprilia rea di aver perso quel piccolo margine di vantaggio conquistato duramente nell'inverno.
Max sa che questo è il momento per tirare il fendente decisivo, sulla pista amica per eccellenza ai danni del suo rivale numero 1, Marco Melandri. Il ravennate non può contare sullo stesso score del rivale ma sul tracciato ceco ha anche lui dei buoni ricordi, come evidenziano i successi ottenuti in 125 (98/99), in 250 (2002) e in SBK con sole due presenze può vantare la passata stagione sulla vittoria in gara 1 e la piazza d'onore in quella successiva. I leader dunque si affrontano ancora una volta senza timori e con la consapevolezza che ogni minimo errore potrebbe costare un prezzo troppo alto.
Ambedue tra l'altro non dovranno farsi distrarre dal futuro che rappresenta un incognita: Max non ha le risposte che vuole, Marco, e lo leggerete in un articolo a parte, che dopo aver avuto il merito di far vincere la BMW potrebbe essere obbligato nuovamente a ricominciare con una squadra diversa. Vedremo. Gli altri non si tireranno indietro, in particolar modo Rea,Haslam, Sykes e Laverty, che cercheranno di trarre il massimo dai propri mezzi senza farsi distrarre da tattiche o strategie di squadra.
Ognuno di loro ha fatto vedere molto ma a tutti è mancato il guizzo dei grandi campioni. Brno potrebbe essere l'ultima chiamata per tenere vivo un sogno iridato ancora non del tutto svanito. Non vogliamo parlare di crisi in casa Ducati, ma certo è che a Borgo Panigale sul fronte Superbike la situazione è delicata. Checa soffre con un mezzo ormai alla frutta e gli altri colleghi di marca latitano, ad esclusione di Davide Giugliano, astro nascente del nostro vivaio motociclistico. Tra l'altro i dissapori in casa Effenbert Liberty Racing non sembrano sopiti.
Dopo la querelle di Monza, ora le incomprensioni con Sylvain Guintoli che sembra sempre più insofferente dell'atmosfera che si respira nel box del vulcanico patron Mario Bertuccio. Consoliamoci se non altro con il recupero di Brett McCormick ormai ad un passo dalla completa guarigione dopo il terribile volo di Assen. Tra l'altro rientrerà anche Smrz, sul tracciato di casa, dopo il brutto colpo incassato ad Aragon .

Attendendo le conferme di Chaz Davies, in rapida ascesa con la RSV4 del Team ParkinGo, dell'ultimo jolly a disposizione per Michel Fabrizio su di una pista dove lui ha sempre fatto la differenza, ritroveremo una "vecchia" conoscenza (ovviamente solo in senso sportivo): Alex Polita. Il pilota marchigiano prenderà il via con la Ducati del Team Red Devil al posto di Niccolò Canepa che colpito da una paresi facciale di origine virale, dovrà rispettare un rigoroso periodo di riposo.
Il Team Kawasaki Lorenzini sarà presente in Supersport sia con Kenan Sofuoglu che con Sheridan Morais. La squadra mantovana, protagonista con le Kawasaki ufficiali, sta vivendo un momento paradossalmente critico dopo anni di sacrifici. Il mancato supporto da parte del main sponsor mette a rischio la stagione più brillante non solo per l'equipe italiana ma anche per la casa di Akashi da tempo immemorabile a secco di titoli. Con Lowes, Cluzel, Foret e Parkes, la 600 saprà comunque mantenere  desto l'interesse degli appassionati.
Lo zero pesante di Barrier ad Aragon nella 1000 Superstock ha di fatto riaperto il campionato. Riuscirà la Ducati Panigale a sopravanzare i rivali targati BMW e Kawasaki?
Prosegue invece spedita la cavalcata di Riccardo Russo ormai maturo per stampare definitivamente il numero 1 in carena nella 600 Superstock.
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