Sbk e corse
Sbk: Q1 la grinta di Smrz
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La Ducati al contrattacco ma Rea e la Honda sono vicini. Terzo Checa davanti ad Haslam. Biaggi in ombra e Fabrizio nei guai con il braccio
Donington - Tutti si aspettavano la pattuglia inglese che sulle piste di casa ha fatto sempre la differenza ma alla fine il colpo di reni decisivo è stato quello di Smrz che ha portato la gialla Ducati del team Effenbert al vertice delle prove. Il pilota ceco ha avuto la meglio su di un gruppo scatenato di piloti con 12 equipaggi racchiusi in meno di un secondo.
La bassa temperatura (aria 11° e 15° pista) ed una velocissima comparsa della pioggia, per fortuna limitata a dei brevissimi istanti che hanno comunque reso difficile la vita ai piloti, non ha modificato più di tanto il programma ma è stato il vento oggi a fare ancora più la differenza. Chi più chi meno ha dovuto farci i conti in particolar modo sul rettilineo visto che spirava dal verso opposto rispetto al senso di rotazione del tracciato. Rea ha collezionato due cadute, una al mattino che non gli ha praticamente permesso di girare, ed una a fine sessione quando però il tempo giusto, il secondo a soli 58 millesimi dal leader, lo aveva già conquistato. In ambedue i casi i danni sono stati importanti ed hanno obbligato i tecnici del Ten Kate ad un lungo lavoro per rimettere a posto la moto. Terzo Carlos Checa.
La bassa temperatura (aria 11° e 15° pista) ed una velocissima comparsa della pioggia, per fortuna limitata a dei brevissimi istanti che hanno comunque reso difficile la vita ai piloti, non ha modificato più di tanto il programma ma è stato il vento oggi a fare ancora più la differenza. Chi più chi meno ha dovuto farci i conti in particolar modo sul rettilineo visto che spirava dal verso opposto rispetto al senso di rotazione del tracciato. Rea ha collezionato due cadute, una al mattino che non gli ha praticamente permesso di girare, ed una a fine sessione quando però il tempo giusto, il secondo a soli 58 millesimi dal leader, lo aveva già conquistato. In ambedue i casi i danni sono stati importanti ed hanno obbligato i tecnici del Ten Kate ad un lungo lavoro per rimettere a posto la moto. Terzo Carlos Checa.
Lo spagnolo, sempre disponibile e cordiale, è apparso un più nervoso del solito vuoi per tutto ciò che è venuto fuori da Monza (con conseguenti domande…), vuoi per un setting che non lo ha soddisfatto. El toro comunque ha recuperato come sempre il buonumore e si è dimostrato ottimista se le condizioni meteo non dovessero cambiare. La prima BMW è stata quella di Haslam, ottimo quarto davanti ad un ritrovato Leon Camier che finalmente ha fatto tornare il sorriso nel team Suzuki. Più in ombra Tom Sykes solo sesto. L'alfiere di casa Kawasaki comunque verrà fuori al momento giusto, l'importante oggi era assicurarsi la Superpole con un buon tempo qualora, facendo i debiti scongiuri, dovessero cambiare le cose.
Michel Fabrizio ha staccato un settimo tempo decisamente interessante ma al romano si è ripresentato drammaticamente il problema all'avambraccio destro che lo ha di fatto immobilizzato a fine turno. Sarà un handicap di non poco conto e nella squadra non si nasconde una certa preoccupazione per l'accaduto. Biaggi ha lavorato sul set up della moto in vista della gara ma non ha brillato, al pari di Laverty addirittura sedicesimo a chiudere il gruppo dei promossi alla Superpole. Anche Marco Melandri non ha fatto scintille. Il ravennate, oltre al consueto problema di chattering, ha lamentato un problema sul posteriore in quanto in accelerazione la moto non copia l'asfalto innescando delle forti oscillazioni che si amplificano poi sui rettilinei successivi.
Michel Fabrizio ha staccato un settimo tempo decisamente interessante ma al romano si è ripresentato drammaticamente il problema all'avambraccio destro che lo ha di fatto immobilizzato a fine turno. Sarà un handicap di non poco conto e nella squadra non si nasconde una certa preoccupazione per l'accaduto. Biaggi ha lavorato sul set up della moto in vista della gara ma non ha brillato, al pari di Laverty addirittura sedicesimo a chiudere il gruppo dei promossi alla Superpole. Anche Marco Melandri non ha fatto scintille. Il ravennate, oltre al consueto problema di chattering, ha lamentato un problema sul posteriore in quanto in accelerazione la moto non copia l'asfalto innescando delle forti oscillazioni che si amplificano poi sui rettilinei successivi.
L'alfiere di casa BMW ha poi candidamente detto che ci sono dei punti della pista molto sporchi e le varie cadute non hanno migliorato la situazione. Vittime di scivolate Badovini, decimo, che ha concluso il turno con la moto tenuta insieme dal nastro adesivo e con i comandi al manubrio piegati, e Zanetti, anche lui andato in terra nello stesso punto del piemontese. Per il momento oltre a quest'ultimo sono fuori dalle superqualifiche anche Hickman, Canepa, Baz , Aitchison, Mercado e Mason
Sbk Q1: i tempi
1 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1'29.336
2 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'29.394
3 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1'29.507
4 Haslam L. (GBR) BMW S1000 RR 1'29.604
5 Camier L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'29.614
6 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX-10R 1'29.719
7 Fabrizio M. (ITA) BMW S1000 RR 1'29.918
8 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1'29.973
9 Giugliano D. (ITA) Ducati 1098R 1'29.977
10 Badovini A. (ITA) BMW S1000 RR 1'29.986
11 Guintoli S. (FRA) Ducati 1098R 1'30.225
12 Melandri M. (ITA) BMW S1000 RR 1'30.245
13 Davies C. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 1'30.392
14 Aoyama H. (JPN) Honda CBR1000RR 1'30.522
15 Berger M. (FRA) Ducati 1098R 1'30.539
16 Laverty E. (IRL) Aprilia RSV4 Factory 1'30.577
17 Hickman P. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'30.904
18 Zanetti L. (ITA) Ducati 1098R 1'31.035
19 Canepa N. (ITA) Ducati 1098R 1'31.199
20 Baz L. (FRA) Kawasaki ZX-10R 1'31.625
21 Aitchison M. (AUS) BMW S1000 RR 1'32.003
22 Mercado L. (ARG) Kawasaki ZX-10R 1'32.806
23 Mason G. (GBR) Kawasaki ZX-10R 1'34.084
2 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'29.394
3 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1'29.507
4 Haslam L. (GBR) BMW S1000 RR 1'29.604
5 Camier L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'29.614
6 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX-10R 1'29.719
7 Fabrizio M. (ITA) BMW S1000 RR 1'29.918
8 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1'29.973
9 Giugliano D. (ITA) Ducati 1098R 1'29.977
10 Badovini A. (ITA) BMW S1000 RR 1'29.986
11 Guintoli S. (FRA) Ducati 1098R 1'30.225
12 Melandri M. (ITA) BMW S1000 RR 1'30.245
13 Davies C. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 1'30.392
14 Aoyama H. (JPN) Honda CBR1000RR 1'30.522
15 Berger M. (FRA) Ducati 1098R 1'30.539
16 Laverty E. (IRL) Aprilia RSV4 Factory 1'30.577
17 Hickman P. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'30.904
18 Zanetti L. (ITA) Ducati 1098R 1'31.035
19 Canepa N. (ITA) Ducati 1098R 1'31.199
20 Baz L. (FRA) Kawasaki ZX-10R 1'31.625
21 Aitchison M. (AUS) BMW S1000 RR 1'32.003
22 Mercado L. (ARG) Kawasaki ZX-10R 1'32.806
23 Mason G. (GBR) Kawasaki ZX-10R 1'34.084