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Sbk Superpole: La prima di Guintoli!

di Luca Sordi, foto Alex Photo aggiornato il 05/05/2012 in Sbk e corse

Il francese vola sull'asfalto viscido ed insidioso regolando Sykes, Melandri e Checa. Biaggi rischia e chiude in seconda fila dietro a Rea ma davanti a Smrz e Giugliano.

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Monza - Le libere del primo pomeriggio sono utili per effettuare i long run di preparazione alla gara, oppure per verificare le ultime modifiche sui set up delle moto. Sono minuti preziosi normalmente sfruttati da tutti per avere in particolare modo indicazioni giuste per la scelta delle gomme. Basta poco, uno scroscio d'acqua e si rischia di gettare tutto al vento. E' ciò che è successo a pochi minuti dalla fine quando in Parabolica Eugene Laverty ha trovato pista bagnata.
L'inglese, che aveva percorso solo tre giri ad andatura modesta inframezzati da lunghe soste ai box, è incappato in una rovinosa caduta ben presto seguita dalle scivolate di Chaz Davies, Jakub Smrz, John Hopkins e Max Biaggi. Un filotto terribile per l'Aprilia con le moto da riparare ma senza dover ricorrere al telaio di riserva. Tom Sykes ha replicato il tempo che gli ha permesso di entrare in Superpole, ma la notizia clou del pomeriggio è stata la sua nuova top speed che rappresenta il record per la Superbike: 339,5 Km/h. Tale spaventoso primato è stato staccato in scia a Max Biaggi ma questo non toglie valore all'operato del britannico.
Superpole 1 – Pista bagnata e rain per tutti con i primi venti minuti a disposizione per otto posti da depennare. La beffa è stata il sole che è venuto fuori a tratti ma non sufficientemente da asciugare la pista in ogni settore. Sykes ha cercato subito il tempo ad effetto ed è riuscito in breve a portarsi in testa alla classifica dopo un passaggio sul rettilineo carico di adrenalina per i brandelli di gomma persi prima della staccata e per il fumo azzurro conseguente alla fusione del pneumatico nel tratto centrale. Biaggi dopo un diritto è rientrato a metà turno mentre le Ducati, in queste condizioni hanno avuto la possibilità di portarsi nelle zone migliori con Guintoli, grande specialista sul bagnato Smrz e Checa.
A sei minuti dalla fine tutte le BMW, ad esclusione di quella di Badovini, non hanno ancora staccato un crono buono per la promozione ma a riparare la situazione ha pensato Melandri autore di un eccellente tempo a pochi minuti dalla fine. Agli altri non è riuscito il riaggancio e Fabrizio, Haslam e Badovini sono rimasti fuori. Le traiettorie asciutte in alcuni punti hanno disintegrato gli pneumatici a tal punto che qualcuno, pensando alla gara hanno amministrato la scorta a loro disposizione, è dovuto rientrare al box senza possibilità di migliorare la qualifica. Non sono riusciti a superare il primo ostacolo anche Hopkins, Laverty, Camier, Salom e Davies.
Superpole 2 – In simili situazioni le rain durano due giri e gestirle diventa un'impresa difficile per chiunque. Melandri ha preferito sparare subito le sue cartucce monetizzando al meglio il nuovo set, più o meno la stessa strategia adottata da Checa mentre Rea e Guintoli, dopo aver guadagnato la prima fila hanno preso la via dei box aspettando il momento giusto per rientrare. Negli ultimi minuti c'è chi ha poi fatto le scelte migliori montando una intermedia o una rain sull'anteriore ed un pneumatico da asciutto sul posteriore. Era rischioso certo ma Guintoli, forte della sua guida spettacolare su bagnato ha fatto strike staccando la prima pole in carriera.
Biaggi ha rischiato di brutto in prima variante ma è riuscito a recuperare nella ghiaia della prima variante il controllo del mezzo rientrando poi sul tracciato. Sykes non ha mollato l'osso sino alla fine chiudendo alle spalle del francese ma davanti a Melandri e Carlos Checa. In seconda fila Rea, Biaggi, Smrz e Giugliano. Per Sylvain Guintoli è la prima Superpole in carriera che arriva due settimane dopo la vittoria ottenuta ad Assen.

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1 Guintoli S. (FRA) Ducati 1098R 1'54.276
2 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX-10R 1'54.990
3 Melandri M. (ITA) BMW S1000 RR 1'55.971
4 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1'56.793
5 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'57.630
6 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1'58.666
7 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1'59.718
8 Giugliano D. (ITA) Ducati 1098R 2'00.645
9 Hopkins J. (USA) Suzuki GSX-R1000 1'59.489
10 Laverty E. (IRL) Aprilia RSV4 Factory 1'59.680
11 Fabrizio M. (ITA) BMW S1000 RR 1'59.681
12 Camier L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'59.845
13 Badovini A. (ITA) BMW S1000 RR 1'59.978
14 Haslam L. (GBR) BMW S1000 RR 2'00.093
15 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX-10R 2'00.602
16 Davies C. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 2'01.772
17 Zanetti L. (ITA) Ducati 1098R 1'44.203
18 Canepa N. (ITA) Ducati 1098R 1'44.321
19 Berger M. (FRA) Ducati 1098R 1'44.489
20 Aoyama H. (JPN) Honda CBR1000RR 1'44.686
21 Mercado L. (ARG) Kawasaki ZX-10R 1'45.156
22 Aitchison M. (AUS) BMW S1000 RR 1'45.841
23 Gadea S. (ESP) Kawasaki ZX-10R 1'48.085

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