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Sbk e corse
Sbk Q1 - "Deutschland über alles"
di Luca Sordi, foto Alex Photo
aggiornato il 04/05/2012 in
Sbk e corse
La BMW vola e piazza Fabrizio, Melandri e Haslam in prima fila. Bene Laverty, quarto tempo, Biaggi più indietro. Checa il migliore con la Ducati: nono
Monza - La BMW suona la carica! Quattro S1000RR nelle prime cinque posizioni crediamo siano un quadro abbastanza chiaro su quanto successo quest'oggi a Monza. L'eccellente pole di Michel Fabrizio è il riscatto di un pilota che ad Assen, pur concludendo due manche positive, era rimasto con l'amaro in bocca per l'altissima potenzialità del suo mezzo e per l'impossibilità di combattere per la vittoria assoluta. Mich, su di una pista a lui favorevole, ha regolato Marco Melandri, velocissimo anche lui ma alle prese con un fastidioso problema che lo assilla dall'inizio di campionato: il chattering.
Nel curvone veloce dopo la prima variante, il ravennate non è riuscito a tenere la linea migliore perdendo una manciata di millesimi che gli hanno negato la soddisfazione della provvisoria pole. Che le BMW siano in grande forma lo testimonia anche l'eccellente terzo tempo di Haslam. L'inglese ha una guida diversa al campione italiano ed il setting di conseguenza è molto lontano rispetto a quello del suo caposquadra. Leon poi ci mette del suo ed il risultato è più che meritato. Al quarto posto la prima Aprilia ed è quella di Laverty. Eugene ha avuto un piccolo problema tecnico nelle libere del mattino ma nel turno di ufficiali ha spinto forte coprendo praticamente la distanza di una manche.
Nel curvone veloce dopo la prima variante, il ravennate non è riuscito a tenere la linea migliore perdendo una manciata di millesimi che gli hanno negato la soddisfazione della provvisoria pole. Che le BMW siano in grande forma lo testimonia anche l'eccellente terzo tempo di Haslam. L'inglese ha una guida diversa al campione italiano ed il setting di conseguenza è molto lontano rispetto a quello del suo caposquadra. Leon poi ci mette del suo ed il risultato è più che meritato. Al quarto posto la prima Aprilia ed è quella di Laverty. Eugene ha avuto un piccolo problema tecnico nelle libere del mattino ma nel turno di ufficiali ha spinto forte coprendo praticamente la distanza di una manche.
E' apparso sereno anche perché, dati alla mano, il passo è già più veloce rispetto a quello segnato l'anno scorso quando il nordirlandese ha fatto doppietta in sella alla Yamaha. Monza è anche la pista di Ayrton Badovini ed il piemontese non si è smentito recuperando una innocua uscita di pista con un ultimo giro eccellente. Il quinto crono è un ottimo risultato ed insieme a quello di Michel Fabrizio spazza via in un sol colpo le nubi nel cielo di casa Motorrad Italia. Solo sesto Tom Sykes, ma l'alfiere di casa Kawasaki, al pari di molti altri ha badato più che altro ad avere la certezza delle qualifica nei fatidici sedici non riponendo troppa fiducia nella giornata di domani.
Max Biaggi ha chiuso settimo. Il romano ha avuto diversi piccoli problemi al mattino ed il pur lungo lavoro da parte dei tecnici non ha forse dato i risultati sperati. Il campione tricolore, intervistato a caldo alla fine del turno, ha voluto precisare che il tanto decantato supermotore alla fine non ha fatto la differenza (comunque garantendogli una top speed di 335 km/h, stessa velocità per altro staccata da Michel Fabrizio). La prima Ducati è quella di Carlos Checa. Lo spagnolo, che ha avuto la meglio su Giugliano, suo giovane compagno di squadra, per soli 15 millesimi ha tenuto botta lottando come un leone ad ogni singola staccata.
Max Biaggi ha chiuso settimo. Il romano ha avuto diversi piccoli problemi al mattino ed il pur lungo lavoro da parte dei tecnici non ha forse dato i risultati sperati. Il campione tricolore, intervistato a caldo alla fine del turno, ha voluto precisare che il tanto decantato supermotore alla fine non ha fatto la differenza (comunque garantendogli una top speed di 335 km/h, stessa velocità per altro staccata da Michel Fabrizio). La prima Ducati è quella di Carlos Checa. Lo spagnolo, che ha avuto la meglio su Giugliano, suo giovane compagno di squadra, per soli 15 millesimi ha tenuto botta lottando come un leone ad ogni singola staccata.
Il campione del mondo ha lavorato di fino sulla moto per spremere ogni stilla alla sua 1098 apparendo non rassegnato ma comunque consapevole che un minimo errore potrebbe avere conseguenze disastrose. Sulla pioggia è rimasto mediamente ottimista, consapevole del fatto che possa essere un vantaggio per i ducatisti ma anche una difficoltà in più su di un tracciato molto molto veloce… In ombra Rea, Hopkins e Camier mentre positiva qualifica per David Salom, quattordicesimo e di conseguenza qualificato in Superpole.
In caso di pioggia si sono garantiti l'ingresso ad i tre step validi per le prime file anche Smrz e Guintoli mentre non ce l'hanno fatta Zanetti, Canepa e Berger. Di Niccolò bisogna precisare che corre con la frattura della tibia destra ed un legamentorotto, un infortunio molto doloroso. Aoyama in fondo alla classifica così come l'esordio per Gadea è stato senza appello: ultimo.
In caso di pioggia si sono garantiti l'ingresso ad i tre step validi per le prime file anche Smrz e Guintoli mentre non ce l'hanno fatta Zanetti, Canepa e Berger. Di Niccolò bisogna precisare che corre con la frattura della tibia destra ed un legamentorotto, un infortunio molto doloroso. Aoyama in fondo alla classifica così come l'esordio per Gadea è stato senza appello: ultimo.
1 Fabrizio M. (ITA) BMW S1000 RR 1'42.327
2 Melandri M. (ITA) BMW S1000 RR 1'42.380
3 Haslam L. (GBR) BMW S1000 RR 1'42.523
4 Laverty E. (IRL) Aprilia RSV4 Factory 1'42.625
5 Badovini A. (ITA) BMW S1000 RR 1'42.690
6 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX-10R 1'42.794
7 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1'42.844
8 Davies C. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 1'43.228
9 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1'43.393
10 Giugliano D. (ITA) Ducati 1098R 1'43.408
11 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'43.410
12 Hopkins J. (USA) Suzuki GSX-R1000 1'43.576
13 Camier L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'43.837
14 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX-10R 1'43.943
15 Guintoli S. (FRA) Ducati 1098R 1'44.042
16 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1'44.057
17 Zanetti L. (ITA) Ducati 1098R 1'44.203
18 Canepa N. (ITA) Ducati 1098R 1'44.321
19 Berger M. (FRA) Ducati 1098R 1'44.489
20 Aoyama H. (JPN) Honda CBR1000RR 1'44.686
21 Mercado L. (ARG) Kawasaki ZX-10R 1'45.156
22 Aitchison M. (AUS) BMW S1000 RR 1'45.841
23 Gadea S. (ESP) Kawasaki ZX-10R 1'48.085
2 Melandri M. (ITA) BMW S1000 RR 1'42.380
3 Haslam L. (GBR) BMW S1000 RR 1'42.523
4 Laverty E. (IRL) Aprilia RSV4 Factory 1'42.625
5 Badovini A. (ITA) BMW S1000 RR 1'42.690
6 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX-10R 1'42.794
7 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1'42.844
8 Davies C. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 1'43.228
9 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1'43.393
10 Giugliano D. (ITA) Ducati 1098R 1'43.408
11 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'43.410
12 Hopkins J. (USA) Suzuki GSX-R1000 1'43.576
13 Camier L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'43.837
14 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX-10R 1'43.943
15 Guintoli S. (FRA) Ducati 1098R 1'44.042
16 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1'44.057
17 Zanetti L. (ITA) Ducati 1098R 1'44.203
18 Canepa N. (ITA) Ducati 1098R 1'44.321
19 Berger M. (FRA) Ducati 1098R 1'44.489
20 Aoyama H. (JPN) Honda CBR1000RR 1'44.686
21 Mercado L. (ARG) Kawasaki ZX-10R 1'45.156
22 Aitchison M. (AUS) BMW S1000 RR 1'45.841
23 Gadea S. (ESP) Kawasaki ZX-10R 1'48.085
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