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MotoGP Indianapolis GP: Pedrosa domina e sogna in grande

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Gara con fuga solitaria per Dani che ora bracca Lorenzo nel Mondiale. Stoner dolorante è 4°, piegato da Dovizioso ancora sul podio. Rossi 7°, ma con quasi 1 minuto di ritardo

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Dani Pedrosa
Dani Pedrosa sembra aver definitivamente mollato la camomilla, preferendo l'adrenalina del caffè da sfogare con crescente costanza. Sveglio, iperattivo e concentrato, il torero della Honda conquista una delle sue più belle vittorie in carriera, mettendo il sigillo sul GP di Indianapolis. Una gara difficile per condizioni estreme di aderenza, che lo spagnolo si beve in una cavalcata solitaria per buona parte dei 28 giri. Evitando anche la caduta dopo una pericolosa imbarcata, che comunque non gli fa perdere il ritmo, che lo porta trionfale sotto la bandiera a scacchi.
Con Ben Spies unico ostacolo incontrato sulla strada, partito a razzo e al comando del GP nelle prime fasi, ma che finisce fuori dai giochi a causa dell'esplosione del motore della sua M1. Una sfortuna tecnica e stranamente sintomatica della sua Yamaha, che già a Laguna Seca aveva avuto problemi per la rottura del forcellone. E' quindi ancora Lorenzo l'uomo di punta della casa dei tre diapason, che saggiamente non esagera e si accontenta di un secondo posto buono per restare in testa al campionato. Cede il passo invece Stoner, che nonostante la microfrattura della caviglia destra e uno strappo ai legamenti, corre e centra un quarto posto importante per non perdere del tutto il treno della lotta mondiale. Anche se per l'australiano il distacco inizia a farsi importante, -39 punti, e soprattutto perché Andrea Dovizioso approfitta dei dolori di Casey Stoner per tornare sul podio, marcandolo stretto anche in campionato. Ma intanto arriva un terzo posto che Andrea conquista lottando senza esagerare, mentre finisce ancora in terra l'esuberante Cal Crutchlow, giù durante la bagarre con Alvaro Bautista (5°) e Stefan Bradl (6°).
Ennesimo gara incolore invece per l'unica Ducati ufficiale in pista, dopo il forfait di Nicky Hayden, fermo ai box con la mano destra fratturata Valentino Rossi ha chiuso al 7° posto, ma con 58 secondi di distacco. Un abisso per il campione di Tavullia che dichiara con enfasi di non aver mollato dopo la firma con la Yamaha.
La Rossa però sembra tutt'altro che efficace sulla pista americana, e lo stesso Valentino spera in un miglioramento fisiologico nelle piste amiche di Brno e Misano. Anche se poi di promesse al popolo ducatista, dal Numero 46 non ne arrivano. Mentre tornano a galla altri spettri della MotoGP, come le imbarazzanti prestazioni delle CRT, tecnicamente troppo inferiori, ma anche i pesanti distacchi accusati dalle poche MotoGP arrivate al traguardo. Una scure che pende pesantemente sul campionato, ma che alla Dorna sembrano non vedere.
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