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MotoGP Indianapolis FP2: Pedrosa primo con "leggerezza"

aggiornato il 17/08/2012 in Motogp

Dani firma il giro veloce del secondo turno di libere, oltre alla velocità massima di ben 335 km/h! Spies trova il 2° tempo davanti a Lorenzo e Dovizioso più staccati. Stoner è 5°, mentre le Ducati non vanno oltre il 9° e 10° tempo

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MotoGP Indianapolis FP2: Pedrosa primo con "leggerezza"
Il fantino del Motomondiale spinge la sua Honda a 335,7 km/h, firmando il miglior tempo del secondo turno di prove libere di Indianapolis in 1:39.783. Così Pedrosa è l'unico pilota a scendere sotto il muro dell'1:40". Dove solo Spies trova il guizzo per farsi sotto in sella ad una meno veloce M1, centrando il 2° tempo a +0.295. Seguono le altre due Yamaha di Lorenzo e Dovizioso, staccate di oltre 7 decimi. Per Jorge un terzo tempo che limita i danni, ma mostra ben 7 km/h di velocità massima in meno proprio rispetto a Dani. E' invece bravo a studiare gomme e assetti per tutto il turno Dovizioso, che nel finale sfila la quarta piazza a Stoner. Con l'australiano che si accontenta di un quinto posto pieno di dubbi sul funzionamento del posteriore, gomme e mono, della Honda numero 1.
Il sesto posto di Crutchlow è la medaglia dalle due facce: da una parte è la quarta Yamaha nelle prime 6 moto, ma dall'altra prende 1 secondo e 2 dalla Honda di Pedrosa. Segno che la Dorna dovrebbe quanto meno farsi delle domande sui valori in campo e gli equilibri in griglia. Anche alla luce delle velocità delle CRT che sono inferiori di oltre 15 km/h rispetto alle MotoGP e faticano a fare tempi dignitosi. Tanto che De Puniet ci mette anima e corpo per agguantare l'11° tempo ai danni di un Abraham ancora dolorante. Lo stesso dicasi per Pasini ed Espargaro che fanno miracoli per contenere i distacchi in "soli" 2"5!

Detto quindi che Bautista e Bradl con le loro Honda riescono a tenere la scia di Crutchlow, torna a rivedersi l'agonia tecnica di casa Ducati. Nonostante la pausa dopo il GP di Laguna Seca i due ragazzi in rosso sono 9° e 10°, con 1"6 di ritardo per Hayden e 1"7 per Rossi. Dove lo stesso Valentino spiega - meno malinconico del solito, probabilmente libero dal peso dell'annucio del passaggio in Yamaha nel 2013 - "Gli altri gestiscono meglio l'elettronica e la potenza in uscita di curva, mentre noi siamo lenti. Ho girato con la gomma dura che dovrebbe essere quella che useremo in gara e tiene circa 20 giri. Il secondo gruppo non è troppo distante". Segno che il Dottore continua a lavorare sulla Desmosedici, anche se evidentemente la situazione del team di Borgo Panigale è lontana dal migliorare nel breve periodo.

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