Motogp
In carena: siamo ancora vivi
Il sabato l'Italia soffre, alla domenica alza la testa con coraggio. Grazie alla costanza di Dovizioso, alla vittoria di Iannone e al futuro rappresentato da Fenati ed Antonelli
Il sabato sera ci guardavamo in faccia. Tre spagnoli in prima fila in prima in MotoGp e altri due in pole tra Moto2 e Moto3: un trionfo per la Spagna, una doccia gelata per noi. Ma stiamo parlando del sabato... La domenica le cose vanno decisamente meglio. Intanto gli amici iberici non fanno il classico "triplete" al quale sono abituati, grazie ad Andrea Iannone semplicemente fenomenale. Poi devono incassare la presenza di "alieni" sul podio che hanno le sembianze di Romano Fenati e Andrea Dovizioso. Insomma, siamo ancora vivi e vegeti, e l'Italia conta ancora nel ranking mondiale.
Non è per caso che i nostri hanno fatto faville al Mugello: Dovizioso non sarà un trascinatore di folle, ma porta a casa il quarto podio in cinque gare (giù il cappello!), mentre Iannone è il più bel talento emergente sulla piazza. Ma è dalla Moto3 che arrivano i segnali più interessanti: Fenati è stato allevato dalla FMI come Antonelli e le wild card Calia e Rinaldi (entrambi a punti).
Come a dire: se c'è un programma serio si va avanti. Non servono a nulla le sparate di fantamercato a mezzo TV o il monocolore giallo-Rossi. Per andare avanti servono idee, mezzi e uomini giusti. Quasi quasi mi vien da pensare che anche per mettere a posto il paese chiamato Italia serva questa ricetta?
Un delirio, oppure il parallelo regge?
Fateci sapere...
Come a dire: se c'è un programma serio si va avanti. Non servono a nulla le sparate di fantamercato a mezzo TV o il monocolore giallo-Rossi. Per andare avanti servono idee, mezzi e uomini giusti. Quasi quasi mi vien da pensare che anche per mettere a posto il paese chiamato Italia serva questa ricetta?
Un delirio, oppure il parallelo regge?
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