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MotoGP Assen QP: Stoner fulmina tutti
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L'australiano "scontento" della sua Honda esce negli ultimi minuti e piazza un tempo stratosferico. Pedrosa e Lorenzo saltano in sella e tengono la prima fila. Rossi decimo amaro
Molti lo chiamano il "canguro-mannaro" per la sua capacità di entrare in pista e piazzare il giro veloce in qualsiasi condizione. Così anche nella qualifica olandese, Stoner ha fatto vedere di non temere niente e nessuno, mai. Quindi, dopo essere caduto violentemente al mattino ed aver litigato con la sua Honda per mezzo pomeriggio, tra uno scroscio di pioggia e l'altro, Casey decide - a 5 minuti dal termine - che i tempi sono maturi per sparare il tempone. Detto fatto, 1:33.713 e la pole di Assen è sua. Occhi sgranati per Pedrosa e Lorenzo che col fiatone firmano rispettivamente il 2° e 3° tempo. Con Jorge che deve anche guardarsi le spalle per un grandissimo Bradl, in quarta piazza per soli 34 millesimi. Seguono le Yamaha di Crutchlow, Spies e Dovizioso, nonché Bautista caduto nel finale.
Le Ducati si vedono dal non posto in giù. Con Hayden che prende 1" dalla vetta e precede Rossi per 344 millesimi. Con Valentino decimo, che si morde il labbro quando dice che in Honda portano telai nuovi di continuo, mentre nel box rosso sembra che vada bene così. Con la solita coperta corta, dove se sposti il peso dietro, davanti la moto non si guida più. Tanto che Barbera, 11°, vede la CRT di De Puniet dietro per solo mezzo secondo.
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