Motogp

Preview Silverstone: partita a due

di Marco Masetti
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Ossia quella di Lorenzo e Stoner nella MotoGP condizionata dal monogomma ma anche tra Ezepelata della Dorna e Nakamoto della Honda. Molto più agonistico lo scenario della Moto2 e Moto3 con tanti piloti in gara per il gradino più alto del podio

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Jorge Lorenzo e Casey Stoner
Se è vero che la MotoGP si ispira alla Formula 1, sarebbe bello che ne riprendesse un aspetto positivo: la grande incertezza, testimoniata dal fatto che in 7 gare hanno vinto altrettanti piloti! In MotoGp, invece, dopo cinque gare, hanno vinto solo in due: Jorge Lorenzo, leader del mondiale con tre successi e Casey Stoner con due primi posti.
Inutile dire che "da noi" la situazione è più complessa e che la sfida per il mondiale è molto più chiusa e limitata ad una sfida tra lo spagnolo e l'australiano.
Si sfidano due piloti con motivazioni molto diverse: lo spagnolo è di fatto il padrone della categoria anche per l'immediato futuro (e infatti la Yamaha lo ha confermato per altri due anni), mentre Stoner corre solo per chiudere la carriera da campione del mondo.
Ma, lo sappiamo, non c'è solo questo. Ad esempio si è creata una tensione tra organizzazione, alla ricerca di una formula per rilanciare l'interesse nonostante la Honda non gradisca questo genere di manovre.
Insomma, c'è un'altra sfida, sotterranea questa volta, tra Carmelo Ezpeleta e Shuhei Nakamoto: Dorna contro HRC. Un bel duello che, speriamo di cuore, non porti ad un ritiro della Honda in forma ufficiale (ipotesi che Nakamoto considera possibile). Sarebbe un bel problema per il mondo dei GP visto che Honda ha quattro moto nella top class, fornisce i motori della Moto2 e buona parte dei propulsori della Moto3.
Speriamo che si trovi un accordo sui temi più scottanti: la possibilità per i rookies (nella fattispecie Marc Marquez) di poter debuttate in un team ufficiale, la centralina unica a 15.000 giri e il monogomma poco elastico. Quest'ultimo aspetto può essere la chiave di lettura per introdurre la gara di domenica a Silverstone.
Andrea Iannone, vincitore della Moto2 in Catalunya
MotoGp: favorita la M1
Bel circuito quello inglese, arricchito da strutture in stile F1 che ha nella fascinosa area box e servizi denominata Wing la cosa più riuscita. La pista è scorrevole e con punti interessanti. E con rettilinei non molto lunghi...
Lo scorso anno vinse nettamente Stoner davanti a Dovizioso e Edwards, ma nel 2010, con asfalto asciutto, trionfò Lorenzo in una gara bellissima. Visto il momento particolare che stiamo vivendo, la Yamaha è la netta favorita. La M1 è infatti la moto più a posto del lotto e i suoi piloti amano il tracciato britannico.
E le Honda? Dipende dalle coperture. Pedrosa e soprattutto Stoner non si discutono in quanto a velocità, la RC 213V è un missile, ma non c'è feeling con le gomme. La Bridgestone, da Silverstone in avanti, porterà solo le anteriori siglate 33 che rendono instabile e saltellante la moto. L'HRC ha chiesto un'altra opzione, ma la Bridgestone ha detto no: che monogomma sia! Così ai due piloti Honda resta solo la speranza che i loro tecnici trovino la soluzione al problema. Problema che hanno anche parecchie CRT, ma i lamenti dei paria della MotoGp non trovano molto ascolto, come è facile intuire. In casa Ducati sventola la solita bandiera con il punto interrogativo. I test, dichiarano, non sono andati male, ma i distacchi restano. Per fortuna ad aiutare Rossi e Hayden c'è il meteo che promette il più classico e piovoso tempo all'inglese.

Moto2: emozioni garantite

Andrea Iannone è tornato e ha sete di vittoria e questa è la notizia più bella per noi. Luthi ha in testa un'idea meravigliosa: ripetere il mondiale 2011 di Bradl, fatto di grande costanza, grinta e chiuso con il numero 1. In Spagna i cavalli di razza Marquez e Pol Espargaro devono solo star calmi ed evitare il dramma (per fortuna solo sfiorato) di Barcellona. A complicare il tutto, oltre alla pioggia, la voglia di Redding e Smith di far bene in casa. Insomma, la solita bella gara della Moto2 ci aspetta per emozionarci.

Moto3: Antonelli positivo
Per il podio la sfida è tra Vinales, Rossi e Cortese, ma occhio agli outsider. Ad esempio Oliveira che con il bagnato è un fenomeno. Non è più folklore il malese Khairuddin, pilota che è cresciuto moltissimo, ma non lo è neppure Fenati che in Spagna ha fatto vedere di saper rimontare e di star calmo, come è giusto che faccia un pilota di vertice. Tra i nostri c'è anche Niccolò Antonelli che sta vivendo un momento molto positivo. Insomma, ce la giochiamo!

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