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Lorenzo resta in Yamaha

di Marco Masetti
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Alla vigilia del GP di Silverstone l'ex campione del Mondo ha rinnovato per altri due anni il contratto con la Casa di Iwata. Il mercato piloti resta molto aperto

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Jorge Lorenzo guida la classifica della MotoGP con 115 punti
Jorge Lorenzo correrà con la Yamaha anche per i prossimi due anni, ecco come è iniziata la giornata, con la notizia del matrimonio più logico e razionale degli ultimi tempi.
Così, in un colpo solo, la Yamaha di fatto chiude il mercato dei big, lasciando briciole più o meno stimolanti ai rivali, ai media e al pubblico.
Lorenzo è il pilota più forte sulla piazza e il prossimo anno, con l'addio di Casey Stoner lo sarà ancora di più; per Lin Jarvis e la Yamaha farselo portare via sarebbe stato un vero suicidio. Avranno speso, ma son soldi spesi bene, anche se parliamo di cifre importanti, più di 10 milioni di euro.

Lorenzo del resto aveva una sola e forte tentazione, la Honda ufficiale. Ma in casa HRC ci sono altre strade, non tutte evidenti. La prima gira attorno al progetto di dream team che a Nakamoto piace molto: tre moto ufficiali per Valentino Rossi, Dani Pedrosa e Marq Marquez.
È vero il regolamento dice che i debuttanti non possono correre in un team ufficiale? Beh, se è per questo la regola, che però pare moribonda, è facilmente aggirabile. Venne fatto, proprio dalla Honda, con Marco Simoncelli che aveva moto e contratto da ufficiale ma colori e logistica del team Gresini San Carlo.
Valentino Rossi può correre da "interno" con Pedrosa nel caso Marquez debba essere parcheggiato per un anno a una struttura esterna, oppure fare il contrario e correre con un proprio team.

Rossi potrebbe anche restare in casa Ducati e questo non sarebbe il massimo per chi sogna il ritorno alla vittoria di Valentino. Almeno fino a quando la Rossa non vincerà qualcosa, impresa che gli sfugge da quando ha perso Stoner.
Il resto può fornire spunti interessanti.
Ad esempio, in casa Yamaha ci sono pur sempre Ben Spies e Andrea Dovizioso. L'americano, se ritornerà ad essere un pilota competitivo, può interessare team e anche una Casa, ad esempio la Suzuki che sta cercando di rientrare in MotoGP. Non dimentichiamo, infatti, che proprio con la Suzuki Ben divenne grande vincendo nell'AMA.
Dovizioso è già stato ufficiale, con la Honda nel periodo in cui schierava tre moto e ora sogna di tornare ad esserlo con la Yamaha.
Il "mercato", quello interessante per il grande pubblico è tutto qui e si è chiuso in poco tempo: dal GP di Le Mans (annuncio del ritiro di Stoner) a quello di Silverstone (annuncio della firma di Lorenzo).
Adesso, per favore, poche chiacchiere e belle gare!
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