Triumph Street Scrambler, BMW R nineT Urban G/S ABS, Ducati Scrambler Desert Sled (Red Dusk)


di Alessandro Codognesi Da Dueruote di Agosto 2017
Triumph Street Scrambler Dall'archivio Prove
  1. Triumph Street Scrambler
  2. 900
  3. 40,5 kW (55 CV)
  4. 2 cilindri in linea
  5. Euro4
  6. 11.000 Euro
  1. BMW R nineT Urban G/S ABS
  2. 1.170 cc
  3. 81 kW (110 CV)
  4. 2 cilindri boxer
  5. Euro4
  6. € 14.400 c.i.m.
  1. Ducati Scrambler Desert Sled (Red Dusk)
  2. 803 cc
  3. 54 kW (73 CV)
  4. 2 cilindri a L
  5. Euro4
  6. € 11.350 c.i.m.

Hanno i tasselli alle gomme e raccontano storie di deserti e di uomini coraggiosi. Sembrano venute da un'epoca lontana e invece sono le scintillanti novità di un settore sempre più di tendenza. Tre scrambler davvero una diversa dall'altra, tre moto che portano con sé una promessa antica: libertà

Tre novita` 2017 – BMW R nineT Urban G/S, Scrambler Ducati Desert Sled e Triumph Street Scrambler – tre modi di intende- re il concetto "scrambler" tanto di moda negli ultimi anni. Tre mo- tori bicilindrici davvero diversi tra di loro: un boxer da 1.170 cc raffreddato ad aria-olio per la tedesca, un 900 fronte- marcia raffreddato a liquido per l'inglese e un 803 "ad aria" con i cilindri disposti a L per l'italiana. Ecco gli ingredienti di questa storia che si svolge tra asfalto e off-road,sulla buona e sulla cattiva strada.

La tedesca

Le tanto apprezzate "endurone" di oggi sono, di fatto, sue figlie: parliamo della BMW R 80 G/S, la prima "maxi" turistica capace di cavarsela su qualunque genere di strada. La sua vera erede e`, chiaramente, la R 1200 GS, mentre questa R nineT Urban G/S e` piu` un'operazione nostalgia. La base e` quella della R nineT Scrambler. Cambiano le tarature di forcella e mono, lo scarico e` singolo e la sella piu` alta di 3 cm. Il motore, che svolge funzione portante, e` una certezza: e` il boxer da 110 CV. I cerchi a raggi calzano pneumatici stradali, mentre i tassellati Continental TKC80 da noi utilizzati sono optional. L'elettronica prevede ABS e ASC (Automatic Stability Control, optional) disinseribili. In sella si sta abbastanza comodi, con una triango- lazione particolare: il manubrio e` basso e lontano, la massa si sente tutta e le pedane vicine alla sella obbligano i piu` alti a tenere le ginocchia piuttosto piegate. Certo e` una posizione che deve piacere, ma che di sicuro e` "gasante". E ci si gasa ancora di piu` quando si preme il pulsante di avviamento: il timbro del singolo scarico e` un colpo al cuore. Pieno, eccitante e squisitamente bicilindrico, vi istiga a sgasare anche da fermi. E le prestazioni non tradiscono le aspettative: dal minimo e fino a poco prima della zona rossa (che non e` indicata: c'e` solo il tachimetro), una grossa mano vi spinge da dietro, con un'intensita` quasi da moto sportiva. La gommatura tassellata nella guida su strada non infonde molta sicurezza: l'ABS agisce spesso, e in curva oltre un certo angolo di piega arrivano sensazioni poco chiare dal manubrio. Per qualcuno e` anche divertente questa "gommosita`", ma e` meglio non esagerare. Oppure optare per le gomme stradali, scelta molto piu` sensata e che permette di godersi le eccellenti doti dinamiche di tutte le nineT: stabilita` granitica e tanta trazione in uscita di curva. Anche perche´ il fuoristrada, lei, lo gradisce poco: a guidarla in piedi ci si sente fuori luogo perche´ troppo protesi verso in avanti e le sospensioni non hanno ne´ la taratura ne´ la corsa adeguate per una guida in scioltezza. La Urban G/S va vissuta per quella che e`: una moto godibilissima, capace di emozionare il pilota e di stregare tutti davanti al bar. Il suo fascino e` clamoroso.

L'italiana

Il suo nome, Desert Sled, significa letteralmente "Slitta del deserto", a identificare quella piastra sotto al motore tanto cara agli enduristi: protegge da tutto, sassi, rovi, salti. Semplice, agile e slanciata, questa Ducati ha rubato il cuore a molti. S'ispira alle moto che si usavano negli Anni 60 per correre nei deserti californiani ed e`, a detta di tanti, quello che la Scrambler avrebbe sempre dovuto essere. Tanti gli elementi che la differenziano: le sospensioni hanno un'escursione allungata a 200 mm, il telaio, sempre un traliccio in acciaio, e` rinforzato e la ruota anteriore e` da 19". Ci sono poi nuove piastre forcella, sella dedicata, gomme tassellate Pirelli Scorpion Rally STR (convincenti anche su asfalto) e cerchi a raggi. Il forcellone e` piu` lungo e resistente. Il motore e` capace di 73 CV a 8.250 giri. Questa moto profuma di divertimento gia` da ferma. Perche´ e` smilza, alta e leggera, il manubrio e` largo e ha il traversino centrale, proprio come sulle vere moto da fuoristrada. E` anche essenziale: lo strumento e` piccolo e de lato, i comandi elettrici semplici. Niente controllo di trazione o altre diavolerie se non l'ABS di legge, qui s'innesta la prima e si parte. Sulle prime spiazza: il mix di leggerezza e sospensioni a corsa lunga le dona una reattivita` innata, come l'entusiasmo di un bimbo che gioca nei gonfiabili. E a farsi trascinare, dalla Desert Sled, basta poco: il motore risponde pronto al richiamo del gas (anche se l'Euro4 lo ha un po' ammorbidito ai bassi, dove ha meno "castagna") e la ciclistica e` morbida ma non cedevole. Finisce che all'ingresso delle rotonde si butta fuori il piedino, guidandola come una motard, e in uscita si azzarda ruotando tutta la manopola destra a moto ancora piegata. Gran mezzo! Convincono meno la frenata, un po' spugnosa, il carattere un po' ruvido del twin ai bassissimi regimi e il sound: rispetto alle due rivali, lo scarico ha una voce fin troppo pacifica. Dove invece la Desert Sled vince a mani basse e` nel fuoristrada. Lei non si limita ad assaggiarlo, lei ci va davvero. Le sospensioni non arrivano a pacco anche nei salti e farla curvare di gas e` naturale. Magari la comprerete solo perche´ vi piace la linea, ma sappiate che e` l'unica che fa sul serio.

L'inglese

Una campagna mediatica fatta di polvere e leggenda, Steve McQueen che, casco jet e sigaretta in bocca, va a correre in fuoristrada. Triumph ha una grande eredita` storica ed e` stata la prima a credere in questo filone, gia` nel 2006 con la Scrambler 900. Oggi arriva a sostituirla la Street Scrambler. La base tecnica deriva dalla stradale Street Twin, la piu` venduta tra le "modern classic" di Hinckley. Il twin con fasatura a 270° e` capace di 55 CV a 6.000 giri. Il telaio e` un classico doppia culla in tubi di acciaio. Di serie acceleratore rideby-wire, piu` ABS e controllo di trazione disinseribili. Utilizza cerchi a raggi da 19"- 17", la sella e` in due pezzi e gli scarichi sono, come sempre, alti e sovrapposti. In questo terzetto, l'inglese e` la piu` elegante. E` una questione che va oltre lo stile: i materiali sono piu` pregiati (per lo meno alla vista e al tatto) e ci sono parecchie astuzie per nascondere la modernita` del progetto. Come la (quasi) assenza di fili e cavi sparsi in giro per la moto, i finti carburatori e le alette di raffreddamento che camuffano rispettivamente l'iniezione e il raffreddamento a liquido. Ed e` anche la piu` facile: e` smilza quasi quanto la Ducati (anche se parecchio piu` pesante) e la sella e` a soli 790 mm da terra. Frizione (assistita) e cambio sono morbidi e precisi, come anche il resto dei comandi: e` un piacere guidarla in scioltezza su strada, fin dai primi metri. La massa non e` poca ma e` posizionata molto in basso, rendendola semplice e intuitiva. Ci si trova a farsi cullare tra una curva e l'altra dalla sua ciclistica tutta d'un pezzo e dal motore dolce e pieno di coppia. Non ama gli alti regimi, ma se lo fate stazionare nella zona intermedia tira fuori una discreta grinta. E che sound! A tirargli il collo, il timbro ricorda un vecchio V8 americano lanciato a tutta birra. E in off-road? Nonostante la triangolazione invogli alla guida in piedi, le sospensioni sono troppo morbide e con una corsa limitata, e su ogni buca o dosso affrontati con decisione si soffre. Godetevela quindi in campagna, magari in coppia, visto che per il passeggero e` la piu` comoda delle tre. Perfetta la scelte delle Metzeler Tourance: offrono un battistrada che fa scena quanto basta e grip adeguato per godersi la moto sull'asfalto, senza perdere un briciolo di divertimento.

Listino
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    BMW

    R nineT Urban G/S ABS

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    Ducati

    Scrambler Desert Sled (Red Dusk)


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