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KTM RC125: la piccola per sognare in grande

di Stefano Gaeta il 08/08/2014 in Anteprime

La prima 125 supersportiva di KTM fa onore alle "sorelle" che corrono in Moto3: bella, sincera ed efficace, non ha nulla da invidiare a moto più potenti, prestanti e costose. Perfetta per cominciare a guidare... e per continuare a divertirsi

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Per quanto ci riguarda, il test della nuova KTM RC125 avrebbe potuto tranquillamente concludersi dopo le prime dieci curve di un bel percorso guidato sulle colline nei dintorni di Linz, in Austria, appena realizzata la cosa fondamentale: la RC125 è, a tutti gli effetti, una moto vera.

Il DNA racing è presente in ogni suo più piccolo particolare. La carena filante sembra rendere la RC ancora più snella e leggera di quello che è. La coda punta al cielo e nasconde una bella sorpresa. Ad un primo sguardo sembra un monoposto; in realtà, toccando con mano la porzione di codone normalmente dedicata al passeggero ci accorgiamo che è a tutti gli effetti un morbido cuscino, rivestito in materiale plastico nero, destinato all'eventuale "zavorrina". Coreografiche le luci di posizione a led anche se, a onor del vero, il faro anteriore ha un design che a qualcuno potrebbe far storcere il naso. Belli anche gli indicatori di direzione integrati negli specchi. Di alto livello la qualità dei componenti della ciclistica a partire dalla forcella anteriore, parente stretta di quella montata sulla top di gamma 1190 RC8.

L'ammortizzatore posteriore, regolabile nel precarico e marchiato WP come la forcella, lavora senza leveraggi su un bel forcellone in alluminio. Molto bella anche la pinza anteriore ad attacco radiale marchiata BYBRE (una Brembo a tutti gli effetti, realizzata dalle divisioni asiatiche dell'azienda italiana) che morde un disco da 300 mm di diametro che però risulta un po' povero da vedere. Da segnalare che la RC125 monta di serie un impianto ABS di ultima generazione, sviluppato in stretta collaborazione con Bosch. Anche i genitori più apprensivi possono perciò dormire sonni tranquilli. Ma, come già detto, la RC125 è pronta alla battaglia e per la massima esperienza race in circuito l'ABS è disinseribile da cruscotto, tra l'altro ricco di tutte le informazioni necessarie oltre che della luce flash che indica l'approssimarsi del limitatore (settabile a piacimento).

Ma, come dicevamo è proprio durante la guida che la RC125 regala le soddisfazioni maggiori. Il motore è un piccolo gioiello. Estremamente sofisticato, con la sua testa a 4 valvole, il doppio albero a camme e le valvole mosse da corti bilancieri a dito, regala prestazioni che sembrano addirittura superiori ai 15 CV imposti dal codice (12 Nm di coppia a 8.000 giri/min il dato dichiarato). La cosa che ci ha maggiormente impressionati è però la risposta al comando del gas. A differenza che con buona parte delle concorrenti, con la piccola di Mattighofen non è necessario viaggiare sempre "full throttle" per avere prestazioni brillanti. Si può tranquillamente guidare con un filo di gas e, al bisogno, spalancare fino a fondo corsa avvertendo nettamente l'aumento di spinta che fa guadagnare rapidamente velocità: segno che la coppia non manca. Anche i sorpassi non mettono mai in apprensione, e spostarsi nel traffico più caotico risulta sempre facile grazie alla risposta fluida del motore, che non rifiuta nemmeno le marce più lunghe.

La posizione in sella è perfetta. Sportiva senza essere uno strumento di tortura, è pensata per rendere la guida il più efficace possibile. E infatti tra le curve la RC125 è pressoché imprendibile. Scende in piega alla velocità della luce, senza però dare mai la sensazione di essere leggera tra le gambe. Il telaio, derivato da quello della Duke ma con quote di interasse e inclinazione del canotto di sterzo più spinte per accentuare la velocità nei cambi di direzione e aumentare la luce a terra, è estremamente bilanciato e regala un feeling assoluto anche alle inclinazioni più accentuate. La frenata è adeguata alle prestazioni del motore, con una leva anteriore che risulta però un po' spugnosa.

Durante il nostro test abbiamo avuto la possibilità di saggiare le doti della "monella arancione" anche tra i cordoli di un circuito. Il risultato è che non avremmo mai voluto scendere: nonostante l'asfalto umido ci siamo divertiti come matti (eccellente il grip degli pneumatici con il posteriore da 150, unica moto nella categoria) e abbiamo avuto modo di scoprire un ABS perfettamente a punto e mai invasivo. Casco in carena e pieghe da capogiro con il minimo impegno sia fisico che mentale: un vero parco giochi.

Cosa chiede in cambio la piccola RC125 al suo pilota? Poco, quasi nulla. Perché spremendola al massimo abbiamo consumato poco più di due litri di benzina ogni 100 km. Così anche la paghetta mensile non ne risentirà molto. Com'è ormai consuetudine per KTM, ricchissimo è il catalogo degli accessori per personalizzare la RC125 a seconda dei gusti. La KTM RC125 è in vendita a 4.760 €, immatricolazione esclusa.

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