MotoGP Aragon: vince Marquez, Rossi quinto fa l'IMPRESA


Stefano Borzacchiello, foto Michelin lunedì, 25 settembre 2017
Ad Aragon in MotoGP Marc Marquez vince la gara e riprende quota nel Mondiale beffando Pedrosa e Lorenzo. Impresa per Rossi, tornato a correre dopo sole tre settimane dall’incidente, è quinto al traguardo. Settimo Andrea Dovizioso che perde terreno in classifica



Ad Aragon in MotoGP è stato un grande Marc Marquez con la Honda a tagliare per primo il traguardo, ma la quattordicesima prova del Motomondiale verrà ricordata soprattutto per il ritorno in gara di Valentino Rossi, autore e protagonista di un recupero incredibile che lo ha riportato a guidare la sua Yamaha MotoGP appena 24 giorni dopo l'incidente in cui è incappato mentre si allenava con la moto da enduro in cui si era rotto tibia e perone.

ROSSI L’EXTRATERRESTRE
Valentino Rossi arrivato ad Aragon con l'obiettivo di capire se era in grado di guidare la sua M1, dopo un venerdì piovoso in cui era rimasto nelle retrovie, in un sabato di sole, nelle qualifiche, ha fatto qualcosa di eccezionale, strappando il terzo tempo e conquistando la prima fila, mentre il compagno Vinales centrava un’altra pole. Poteva andare già bene così, al suo palmares Rossi a 38 anni aveva aggiunto un'altra perla preziosa, ma Valentino non è uno che si accontenta e in gara, dopo un buon avvio, ha lottato senza risparmiarsi. Come se nulla fosse. Nelle fasi iniziali e per buona parte della corsa aveva lo stesso impeto mostrato un mese fa a Silverstone, l'ultima gara prima dell'incidente con l'enduro. Il podio sembrava alla sua portata, mentre là davanti un Jorge Lorenzo in gran forma e un Marc Marquez determinato a vincere, lottavano per la vittoria. Poi il ritorno di un velocissimo Dani Pedrosa, a cui si è sommato il solito degrado irrisolto del posteriore e nel finale un compagno incisivo come non mai gli hanno fatto portare a casa un quinto posto. Ma mai come questa volta la posizione in classifica conta meno di altre perché Rossi ha corso e vinto la sua gara. Quella contro il dolore in primis. E tornando a guidare senza far passare troppo tempo non ha perso i suoi preziosi automatismi. E questo più di qualsiasi altra cosa, come lui stesso ha ammesso, era un aspetto fondamentale.

MARQUEZ VINCE E ALLUNGA
Nella domenica in cui Marc Marquez e la Honda hanno fatto un balzo in avanti, Andrea Dovizioso e la sua Ducati hanno perso terreno. Arrivato in Spagna a pari punti col campione del mondo ora il distacco del Dovi da Marc è salito a 16. Adesso, quando mancano quattro gare alla fine della stagione, le cose si complicano, ma Dovizioso è pronto ad attaccare di nuovo a Motegi fra due settimane. "E’ stato un weekend complicato, ha dichiarato Dovizioso, e la mia gara è stata difficile. All’inizio ho provato a stare con il gruppo di testa, ma purtroppo non avevo molte carte da giocare: non aver potuto girare venerdì ha sicuramente complicato la situazione perché sapevamo che questa non era una pista facile per noi e avremmo avuto bisogno di più tempo per lavorare. Non credo che aver scelto la gomma posteriore morbida sia stato un errore, e il calo di prestazioni verso la fine della gara secondo me è da addebitare ad altri fattori, visto che comunque perdevo veramente tanto in alcuni punti della pista. Peccato per il settimo posto finale ma, viste le condizioni, era il massimo che potevo fare oggi. Ci sono ancora tanti punti in palio nelle prossime quattro gare e quindi cercheremo di sfruttare al meglio le prossime occasioni".

La Ducati sul podio questa volta è stata quella di Jorge Lorenzo. Uno che sta lavorando a testa bassa da inizio stagione e che fra due settimane ha un solo obiettivo in testa: vincere su una pista che adora e che ben si adatta alla Desmosedici. Gara da incorniciare per Dani Pedrosa, secondo, e di nuovo sorridente dopo la delusione di Misano. Menzione d'onore per Aleix Espargaro. L'Aprilia nelle sue mani è sempre più veloce e incisiva, la KTM con l’altro fratello Espargaro è nella top ten, mentre la Suzuki perde terreno con Andrea Iannone solo 12esimo al traguardo.

FESTA ITALIANA IN MOTO2
L'Italia monopolizza la Moto2 con Franco Morbidelli e Mattia Pasini che dopo le scivolate di Misano si sono ripresi alla grande correndo una gara magistrale, lottando fino alla bandiera a scacchi dove Morbidelli ha avuto la meglio. Completa il podio la KTM di Oliveira. Nella Moto3 ha vinto (poi penalizzato) Joan Mir, ma sul podio sono saliti i nostri Fabio Di Giannantonio e Enea Bastianini.

Ora una breve pausa. Il Motomondiale riaccenderà i motori in Giappone sulla pista di Motegi dal 13 al 15 ottobre.