Dovizioso e Marquez: unici e vincenti


dalla Redazione giovedì, 19 ottobre 2017
Cinque vittorie a testa per Andrea e Marc in questa stagione. Nessuno come loro quest'anno. Ora il duello fra i due si riaccende a Phillip Island, pista di tante gare decise in volata, su cui la Ducati ha vinto dal 2007 al 2010



Niente pause, a Phillip Island questa domenica, quando in Italia saranno le sette di mattina, scatterà la terz’ultima prova del Motomondiale. Una corsa sa non perdere. Il circuito australiano evoca bei ricordi alla Ducati che ha in Dovizioso il pilota che può riportarle il Mondiale. Andrea Dovizioso ha centrato 5 vittorie in questa stagione, ed è secondo solo a Casey Stoner per il maggior numero di vittorie in una stagione ottenute su Ducati.

Ora il Dovi in campionato si trova a 11 punti di distacco da Marquez. Per conquistare la leadership provvisoria in Australia, Andrea dovrebbe vincere, mentre Marc dovrebbe terminare quarto o con un risultato inferiore.

DUCATI HA VINTO IN AUSTRALIA DAL 2007 AL 2010
Guardando ai risultati nelle 15 gare fin qui disputate le premesse ci sono: Dovizioso ha vinto 5 volte, come pure Marquez. Le restanti 5 vittorie sono da spartire tra Vinales con 3 successi, ed uno a testa per Pedrosa e Rossi. Ma la cosa più confortante per Ducati è che qui la Desmosedici ha vinto per quattro edizioni consecutive il GP d’Australia, dal 2007 al 2010. Si tratta del maggior numero di vittorie consecutive colto da un costruttore italiano sul medesimo circuito. Dovizioso ha vinto il GP d’Australia 2004 in 125cc. Il suo miglior risultato in MotoGP invece è un terzo posto colto nel 2011 dietro a Stoner e Simoncelli.

E sempre restando in Ducati, Lorenzo ha colto tre vittorie a Phillip Island: due in 250cc (2006 e 2007), e una in MotoGP (2013), tutte conseguite partendo dalla pole position. E sempre Jorge è rimasto in testa questa stagione per un totale di 41 giri, ed è il pilota con il maggior numero di giri in testa nelle ultime 5 gare. Ultima curiosità che riguarda le Rosse, con il podio ottenuto al GP del Giappone, Danilo Petrucci è diventato il pilota con ilmaggior numero di podi raccolti in una stagione alla guida di una Ducati satellite.


AUSTRALIA: LA PISTA DELLE VOLATE
Phillip Island
è entrata in calendario nel 1989 e quell’anno si aggiudicò la vittoria il pilota di casa Wayne Gardner, ripetendosi poi l’anno successivo. Dal 1991 al 1996 la gara australiana si è tenuta a Eastern Creek, ritornando poi a Phillip Island nel 1997 per rimanerci fino ad ora.

La pista australiana possiede non solo la curva che immette sul rettilineo finale più veloce di tutto il mondiale, ma anche la maggior distanza fra l’uscita della curva e la linea del traguardo. Questo determina che molte gare si siano decise in volata grazie alla scia. Di tutte le vittorie che si sono verificate in queste circostanze, la più incredibile fu quella di Oliver Jacque su Shinya Nakano che non solo gli regalò la vittoria del Gran Premio, ma anche e soprattutto la vittoria del titolo mondiale della classe 250cc nel 2000.

Al GP d’Australia del 2006 fu introdotta per la prima volta la regola del “flag to flag” dove i piloti rientrano in pit-lane per cambiare la moto. Quella gara fu vinta da Melandri.

Il tracciato di Phillip Island conta un totale di 12 curve con la curiosa caratteristica che in sole sei di esse è richiesto ai piloti di rallentare per essere affrontate. Si tratta del circuito in calendario dove i freni vengono utilizzati di meno, essendo azionati per un totale di soli 20 secondi al giro.

La frenata al termine del rettilineo finale è la più critica di tutte, visto che la velocità scende da 341 km/h a 189 km/h in soli 3.3 secondi in una distanza di 231 metri.