Su Dueruote di Gennaio: la comparativa crossover 250/300


di Valerio Boni, Lorenzo Cascioli e Alfredo Verdicchio. Foto di Marcello Mannoni giovedì, 14 dicembre 2017
Queste moto sono perfette per un uso quotidiano, ma sanno stuzzicare la fantasia di chi, su due ruote guarda lontano e progetta i primi viaggi. Si guidano dai 18 anni con la patente A2. In edicola su Dueruote la comparativa fra BMW G 310 GS, Honda CRF250 Rally, Kawasaki Versys-X 300 e Suzuki V-Strom 250



Gli ultimi anni hanno segnato il ritorno prepotente a una fascia di mercato che sembrava dimenticata. Parliamo delle moto 250/300 o giù di lì. Cilindrate medio-piccole ideali per chi ha appena conquistato la patente A2 e intende percorrere tutto l'iter per arrivare a guidare moto "libere", quindi non depotenziate.

Le 250/300 sono mezzi molto leggeri, facili da guidare, ma "già moto" in tutto e per tutto. Questa fascia di cilindrata ora segna il boom delle piccole crossover: nel 2017, in un colpo solo, sono arrivati 4 nuovi modelli, a dar vita a un nuovo segmento che quasi non esisteva.

Due mono e due twin

Due mono e due twin La più fedele riproduzione dell'ammiraglia di famiglia è la Kawasaki Versys-X 300, che rispetta le proporzioni della 1000. Trasmette una sensazione da moto di maggiore cilindrata con finiture all'altezza delle aspettative e un plex molto protettivo. È spinta da un bicilindrico in linea da 296 cc e 40 CV, il più potente del lotto.

Per la sua G 310 GS BMW ha scelto di inserire il monocilindrico da 34 CV e 313 cc (il più corposo in termini di cilindrata tra le moto in esame), tra sovrastrutture che mantengono la tipica impostazione stilistica delle GS, con tanto di becco e serbatoio generoso. Scelta azzeccata perché in effetti, andando in giro, si percepisce attesa e curiosità attorno alla "piccola" GS.

Honda e Suzuki sono rimaste fedeli alla classica cilindrata 250, con potenze che si fermano a 25 CV, inseriti in due moto distanti anni luce tra loro, visto che la V-Strom è una bicilindrica in linea che si propone con una certa vocazione turistica, mentre la monocilindrica CRF250 Rally è decisamente fuori dal coro perché non ricorda una maxi crossover, ma la moto che corre la Dakar. Di conseguenza la sua impostazione è del tutto ribaltata rispetto alle rivali di questo confronto, a partire dalla scelta delle gomme tassellate.

Tra tutte, è la CRF250 Rally a rubare gli sguardi dei ragazzi (e anche dei ragazzi degli Anni 80, rimasti contagiati dal mito della Dakar), su questo non ci piove. Con i suoi 6.490 euro è la più cara, visto che tutte le altre sono appaiate intorno ai 6.000. Ma a Tokyo hanno l'asso nella manica (anzi, nel listino) ovvero quella CB500X che in quanto "fuori cilindrata" non è presente in questa comparativa: è più corposa di dimensioni e di motore, ma rimane un mezzo facile, adatto per iniziare. Si guida con la patente A2 e come prezzo è là, non troppo lontana da queste 250/300, a 6.890 euro.

Quello che avete appena letto è solo l’inizio, per sapere come sono fatte e come si guidano, la prova prosegue sulle pagine di Dueruote di Gennaio 2018 in edicola e subito disponibile nella Digital Edition!