Assicurazioni: guerra informatica ai truffatori


di Riccardo Matesic martedì, 29 novembre 2016
Dopo la banca dati sinistri, l'IVASS, l'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, ha attivato anche l'anagrafe dei testimoni e quella dei danneggiati. Con l'ausilio di programmi che vanno in caccia delle correlazioni fra sinistri, è partito dunque l'Archivio Integrato Antifrode. Giusto combattere le truffe, ma ora scendano anche le tariffe!


Se n'è parlato poco, ma dal 10 giugno scorso l'IVASS, l'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, ha avviato il nuovo Archivio Integrato Antifrode (AIA), che renderà la vita molto difficile a chi truffa le assicurazioni. Assicurazioni: guerra informatica ai truffatori
 
L'obiettivo è integrare sempre più archivi in un unico database, che viene poi analizzato da specifici software che segnalano le anomalie indicanti le possibili frodi. Così, alla banca dati sinistri da qualche mese sono state aggiunte l'anagrafe dei testimoni e quella dei danneggiati.

Ogni volta che una compagnia assicuratrice segnala un sinistro alla banca dati, parte una valutazione automatica che rilascia un punteggio di rischio frode, che viene comunicato alla stessa compagnia: nullo, basso, medio e alto. Sulla base di questo il sinistro viene trattato, andando subito alla liquidazione o istruendo una pratica di investigazione, se necessario.

Nei casi in cui emerge un punteggio di rischio frode medio-alto, questo verrebbe comunicato anche alle altre compagnie che hanno gestito i precedenti sinistri. Insomma, la rete d'indagine si estende, e consente alle compagnie anche di valutare determinati indicatori della loro efficienza nella gestione dei sinistri e nella caccia alle frodi.

In futuro arriverà un portale Internet per compagnie e forze dell'ordine, che sarà particolarmente utile per valutare la rischiosità di un soggetto al momento in cui questo chiederà la stipula di un nuovo contratto. E verrà potenziato il sofware di analisi dei dati, per trovare le correlazioni possibili ma non visibili fra vari eventi e soggetti.

Le frodi assicurative sono uno dei motivi che tengono alto il prezzo delle polizze RCAuto e Moto in Italia. Non parliamo solo delle grandi frodi, quelle messe in atto da organizzazioni specializzate nei falsi incidenti. Ci riferiamo anche alle piccole frodi, che molti di noi mettono in campo quando cercano di aumentare un po' il risarcimento per un incidente subito accollando qualcosa in più all'assicurazione.

Secondo i dati dell'ANIA, l'Associazione delle compagnie d'assicurazione, nel 2015 il 21,4% dei sinistri dichiarati in Italia è stato classificato a rischio frode. E c'è stata un'attività investigativa che ha portato al ritiro del 14,5% di richieste di risarcimento.

Ora ci si attenderebbe una riduzione delle tariffe assicurative: arriverà o le compagnie troveranno altre ragioni per tenere alti i prezzi?