Harley-Davidson Sport Glide: doppio gusto


Davide Perruchini lunedì, 5 febbraio 2018
Una cruiser pronta a viaggiare e con una forte passione per la piega. Il motore è un gigante buono tutta coppia ed è abbinato a una ciclistica comunicativa e divertente



Una gamma sempre più articolata. Così Harley-Davidson va alla caccia di nuovi adepti, per andare incontro a ogni desiderio possibile. Ultima tessera aggiunta al mosaico, realizzata intorno alla rinnovata piattaforma Softail, ecco la nuova Sport Glide, presentata a sorpresa allo scorso EICMA. Una moto trasversale al mondo delle cruiser e delle bagger, che si ritaglia uno spazio tutto suo per colpire una determinata fascia di harleysti. Potremmo definirla una "sport cruiser".

La ricetta è semplice, prendete il telaio Softail, il motore bicilindrico Milwaukee-Eight 107 (1.745 cc), aggiungete richiami sportivi e turistici e vi troverete servita su un piatto d'argento una vera sport tourer in puro stile stelle e strisce, capace di portarvi in giro per il mondo, adatta a ogni tipologia di strada e anche ad affrontare la noia del traffico quotidiano.

La voglia di accomodarsi sulla sella e di mettersi in movimento è tanta, ma prima vale la pena di cercare di scoprire gli aspetti più interessanti di questa moto. A caratterizzare il design della Sport Glide è senza dubbio il bel cupolino basso stile Batwing (ad ali di pipistrello) amovibile, che fa il verso alle Street Glide: la protezione aerodinamica offerta non è molta, visto che testa, spalle e braccia restano esposte al vento. Non a caso tra gli accessori è presente un plex più alto per chi è alla ricerca di maggiore comfort. Anche le valigie laterali rigide seguono la stessa filosofia: compatte e aerodinamiche, offrono una capienza discreta e, se non servono, possono essere rimosse al volo agendo sul comando di sgancio presente all'interno delle stesse. Sia il cupolino che le borse sono facili da smontare e in mezzo minuto si passa dalla configurazione "viaggio" a quella da custom pura, senza che la moto perda nulla in fatto di look.

I prezzi e lo stile

Anche in fatto di prezzi la Sport Glide si posiziona a metà tra le più costose touring e altri modelli softail più basici: 18.750 euro c.i.m. per la versione nera; 19.050 euro c.i.m. per le varianti cromatiche Silver e Twister Cherry. Il serbatoio affusolato, che offre una capienza di 18,9 litri a garanzia di un'autonomia più che adeguata (durante la prova abbiamo tenuto una media di circa 17 km/l pur sfruttando la meccanica), racchiude un sofisticato e completo strumento multifunzione che si comanda dal blocchetto sinistro.

Il parafango posteriore, che sostiene la piccola sella del passeggero, avvolge la ruota e contrasta con quello più esile all'anteriore, sotto cui fa capolino il bellissimo cerchio dal design aggressivo, sorretto dalla forcella rovesciata priva di regolazioni. L'ammortizzatore, invece, c'è ma non si vede, ben nascosto sotto la sella, tra il motore e il forcellone finto rigido: sfrutta il sistema cantilever ed è regolabile nel precarico della molla tramite il pomello posto sul lato destro della moto. Tutto l'insieme dà l'idea di una moto "piccola", almeno per gli standard Harley-Davidson, e di maneggevolezza, impressione che durante la guida si è poi rivelata piuttosto corrispondente alla realtà.


La prova sulle strade di Tenerife

Finalmente eccoci in sella. Abbiamo a disposizione le tortuose strade dell'isola di Tenerife e una giornata dal clima mite e soleggiato, l'ideale per godersi la Sport Glide.
Basta avviare il motore per rendersi conto che questa Harley-Davidson appartiene al futuro. Il motore è silenzioso (l'Euro4 impone limiti anche di rumore) ma suona lo stesso in maniera deliziosa, le "good vibrations" sono sempre lì a fare da contorno, ma con sempre maggiore discrezione, risultando piacevoli anche per chi non sia un fan di lungo corso del V-Twin americano.


Il Milwaukee-Eight 107 è un motore gratificante in ogni suo aspetto, ha coppia da vendere, è parecchio elastico nonostante la grossa cubatura e ha anche un breve e piacevole allungo. Ingranata la prima (il cambio è piuttosto preciso e silenzioso negli innesti), bastano pochi metri per apprezzare il perfetto lavoro del comando del gas a gestione elettronica, insieme alla sensazione di leggerezza ed equilibrio offerto dalla ciclistica della Sport Glide. Il largo manubrio rende facile manovrare alle basse velocità e i tornanti si digeriscono senza preoccupazioni, nonostante i 317 kg dichiarati in ordine di marcia.

Man mano che la strada si dipana e il ritmo si alza, l'agilità e la maneggevolezza registrate sul lento lasciano spazio a stabilità e ad una maggiore "durezza" nei cambi di direzione, tutto perfettamente in linea con le aspettative generate dal suo spirito "sport".

Sul veloce il feeling è buono e, come spesso accade con questo genere di moto, la luce a terra finisce presto, con le pedane che strisciano, vittime dell'esuberanza del pilota. Le sospensioni, che si apprezzano per una buona scorrevolezza, assorbono in maniera più che soddisfacente buche e asperità, coadiuvate da una sella comoda e imbottita, ma col difetto di essere scivolosa in accelerazione: una superficie meno liscia o un appoggio lombare più marcato risolverebbero il tutto.


 
L'abitabilità è ottima per i più alti, che riescono a sfruttare appieno la posizione di guida distesa, mentre i più bassi (chi scrive non arriva al metro e 80 d'altezza) devono adattarsi avanzando col busto e distendendo le gambe per mantenere il giusto controllo sui comandi.
Capitolo freni: la leva al manubrio è un po' spugnosa e l'ABS incline ad entrare in funzione un po' presto. Visti la prestanza del motore e il peso non indifferente della moto, non convince la scelta del disco freno singolo all'anteriore: quando si vanno a cercare i rallentamenti più decisi, un doppio disco potrebbe certamente fare meglio quando si alza il ritmo. E la Sport Glide, con la sua doppia anima, fa di tutto per invogliare alla guida allegra...

Dati tecnici dichiarati


Motore
2 cilindri a V di 45°, 1.745 cc, alesaggio x corsa 100 x 111,1 mm, raffreddamento aria-olio, rapporto di compressione 10:1, distribuzione ad aste e bilancieri, 4 valvole per cilindro, iniezione elettronica con corpo farfallato Full RbW da 55 mm, lubrificazione a carter secco
Trasmissione
primaria a ingranaggi (34/46), finale a cinghia (66/32); frizione multidisco in bagno d'olio con comando meccanico e antisaltellamento; cambio a 6 rapporti
Controlli elettronici
gestibili dal pilota nessuno
Ciclistica
telaio a doppia culla in tubi d'acciaio, inclinazione cannotto di sterzo 30°, avancorsa 150 mm; forcella rovesciata da 43 mm non regolabile; forcellone in acciaio e ammortizzatore con regolazione idraulica del precarico molla; escursione 130/86 mm
Freni
ant. disco da 300 mm, pinze a 4 pistoncini; post. disco da 292 mm, pinza a doppio pistoncino; ABS
Pneumatici
ant. 130/70-B18; post. 180/70-B16
Dimensioni (mm)
lunghezza 2.325, larghezza 960, interasse 1.625, altezza sella 680, serbatoio da 18,9 lt, peso in ordine di marcia 317 kg
Prestazioni dichiarate
64 kW (87 CV) a 5.020 giri, 145 Nm (14,8 kgm) a 3.250 giri
Colori disponibili
Vivid Black, Silver Fortune, Twister Cherry

Pregi


Motore
Ciclistica
Smontaggio borse

Difetti


Frenata
Ergonomia