Amarcord: 30 anni fa la stagione perfetta di Fausto Gresini in 125


Marco Gentili mercoledì, 30 agosto 2017
Il 30 agosto 1987 con la vittoria a Imola Fausto Gresini infila un filotto di 10 gare vittoriose. Per lui un solo ritiro (all'ultima gara) su 11 GP e titolo iridato di categoria. Altri tempI. i primi 4 in classifica erano tutti italiani



C’era una volta, 30 anni fa, una pattuglia di ragazzini italiani che seminava il panico in 125. E uno di loro in particolare era così forte che zittì tutti a forza di vittorie. Dominando tutte le gare in cui aveva partecipato, in quella stagione di grazia 1987. Dieci GP, altrettante vittorie. In pratica, un ruolino da fenomeno. E se non fosse stato costretto al ritiro nel GP di Portogallo, dove era partito davanti a tutti, sarebbe stato un en plein perfetto.

Quel giovanotto si chiamava Fausto Gresini. Oggi lo conosciamo nei panni di team manager della squadra che porta il suo nome e con cui corrono le Aprilia RS-GP di Aleix Espargaro e Sam Lowes in MotoGP, senza dimenticare la presenza della sua formazione anche nella Moto2 con Jorge Navarro e nella Moto3 con Fabio Di Giannantonio e Jorge Martin.

Ma 30 anni fa precisi, il 30 agosto 1897, metteva il decimo sigillo alla sua stagione perfetta, culminata con la vittoria a Misano, con l’invincibile Garelli del Team Italia. Che poi in realtà era una Minarelli: in seguito alla morte di Vittorio Minarelli, fondatore dell'azienda bolognese, si decise di cedere alla Garelli (con cui la Minarelli aveva intavolato un accordo per la fornitura di motori per una ottavo di litro stradale) tutto il Reparto Corse, trasferendolo da Bologna a Sesto San Giovanni.

L’anno prima Gresini, vincitore del titolo nel 1984 e ancor prima scudiero di Angel Nieto alla Garelli, si era dovuto arrendere a un altro italiano che allora non sbagliava un colpo o quasi: Luca Cadalora. I due erano compagni di squadra e insieme conquistarono otto vittorie, equamente ripartite. Solo otto punti avevano separato i due a fine anno.

La lotta intestina aveva tirato fuori il meglio (in termini di prestazioni) dai due compagni. Ma nel 1987 il vento era cambiato. E soffiava alle spalle di Gresini: primo in Spagna, Germania, Italia, Austria, Olanda, Francia, Inghilterra, Svezia, Cecoslovacchia e San Marino. Insomma, non ce ne fu per nessuno. Con i suoi 150 punti per poco non doppiò il secondo in classifica, Bruno Casanova, a 88 punti. Con Paolo Casoli (terzo) e Domenico Brigaglia (quarto) dominarono il campionato: in quella stagione furono ben quattro i podi interamente tricolori.