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Suzuki: la nuova GSX-S1000GT

Lorenzo Cascioli
di Lorenzo Cascioli il 27/09/2021 in Moto & Scooter
Suzuki: la nuova GSX-S1000GT
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Linee tese e cuore da 152 CV, da Hamamatsu irrompe questa viaggiatrice professionista che si incanala nel grande solco della famiglia GSX. Ecco tutte le info e i prezzi

Solo pochi anni fa scrivevamo di una Suzuki un po’ smarrita, che lanciava poche novità. Che produceva moto efficientissime ma dal design anonimo. Che non sapeva più stupire. Poi è arrivata la GSX-S1000 Katana. Poi la GSX-S1000 della scorsa primavera. E ora questa GSX-S1000GT. Ecco, se uniamo i puntini della recente storia Suzuki, ci viene naturale mettere in fila questi tre modelli. E non solo perché condividono - in parte - la base tecnica. C’è di più. C’è una visione futura, c’è un disegno comune, c’è una continuità stilistica. C’è l’orgoglio di un costruttore che torna a parlare la lingua che i suoi fedeli volevano ascoltare. Se ad Hamamatsu dovevano ritrovare la loro strada, l’hanno ritrovata. Una strada che al posto delle curve ha spigoli taglienti. Una strada che corre nel solco della leggendaria sigla GSX, con il quattro in linea protagonista più che mai.

 

Suzuki: la nuova GSX-S1000GT

OLTRE IL VESTITO

Nei primi Anni 80, l’allora neonata famiglia GSX fu protagonista di un’esplosione nucleare di modelli. Le varie GSX-E, GSX-ES, GSX-EF, GSX-EFE (e non le abbiamo elencate tutte…) componevano una gamma dalle mille sfumature. Ecco, l’arrivo di questa nuova GSX-S1000GT sembra riprendere il filo di quel periodo e va a posizionarsi in maniera strategica sulla scacchiera Suzuki.

È una vera granturismo ed è per questo che non è, diciamolo subito, una GSX-S1000 rivestita. Basta un colpo d’occhio per capire come quella che è la medesima piattaforma – il motore 4 in linea Euro5 da 999 cc incastonato nel telaio a doppia trave in alluminio – sia stata qui sviluppata per offrire tanto spazio a bordo: molte delle foto e anche il video divulgato in cartella stampa mostrano lui e lei in una vacanza su curvilinee strade da sogno. Lei siede molto comoda e non potrebbe farlo se sulla GSX-S1000GT non fosse stato adottato un telaietto reggisella completamente diverso e più strutturato. Oltre a dare la possibilità di costruire una zona posteriore da vera moto da turismo, con sella di adeguate dimensioni anche per il passeggero e pedane alla giusta distanza, ospita gli attacchi a scomparsa delle valigie laterali. Queste fanno parte della dotazione di serie e hanno una capienza di 36 litri l’una; la forma regolare permette in entrambe di ospitare un casco integrale anche di taglia XXL, a seconda dei modelli. Ovviamente asportabili, le valigie sono in tinta con i tre colori della GSX-S1000GT: nero, azzurro o blu.

La carenatura, ampia e composta da tanti “strati” che la muovono nelle forme e che la rendono tagliente nel design, ingloba gli occhietti aggressivi a LED e supporta il plexi, di tipo non regolabile. Tra gli accessori c’è un windscreen più alto (7 cm) e più verticale rispetto a quello di serie.

Ergonomia, bagagli, protezione ma non solo, la GSX-S1000GT rispetto alla sorella ignuda si differenza anche per la presenza di un grande display TFT da 6,5” che permette di connettersi con lo smartphone per poi gestire chiamate, musica, navigazione, visualizzare mappe… insomma, si apre un mondo, ancora più godibile scaricando la app SUZUKI mySPIN, disponibile per Apple e Android. Non manca una presa USB. Dotato di una visualizzazione diurna o notturna, lo schermo mostra le varie informazioni di viaggio e i settaggi dei controlli elettronici: 3 mappature motore e controllo di trazione (5 posizioni + off). Sempre per il capitolo elettronica, sono presenti il cruise control e il quickshifter bidirezionale. Come sulla nuda GSX-S1000 (vedi prova su Dueruote di Giugno 2021) il controllo dei corpi farfallati è ride-by-wire, mentre non è presente la piattaforma inerziale.

 

Suzuki: la nuova GSX-S1000GT

MAXI SERBATOIO

Per i due modelli vengono dichiarate esattamente le medesime prestazioni motore: 152 CV a 11.000 giri e 106 Nm a 9.250 giri. Continua dunque l’evoluzione di questo immortale 4 in linea da 999 cc che in versione Euro5 segna un ulteriore passo avanti rispetto alla già apprezzata versione Euro4 che spingeva le GSX-S del 2015. Si è lavorato su scarico, corpi farfallati (che tra l’altro passano da 44 a 40 mm di diametro), elettronica, airbox, alberi a camme, frizione… e il risultato è un miglioramento su tutti i fronti e una coppia che mediamente è superiore lungo tutto l’arco di erogazione.

Un motore famoso per la sua elasticità, dolcissimo quando si accarezza il gas ma anche deciso e generoso quando si cerca la prestazione. Un motore rilassante, privo di vibrazioni, capace di allungare, sibilante come i quattro in linea “di una volta”… e con questo vogliamo dire che è perfetto per una moto del genere, perché non è ringhioso, demoniaco e straripante come le interpretazioni motoristiche delle superbike di oggi da 200 e oltre CV (GSX-R1000 con fasatura variabile compresa) vogliono.

Per quanto riguarda la parte anteriore del telaio, il forcellone, le ruote da 17”, i pneumatici e i freni la GT è fedele alle scelte della GSX-S1000 nuda, una moto intuitiva, rotonda e svelta a entrare in curva. L’interasse resta identico (1.460 mm) e quindi ci aspettiamo una granturismo maneggevole e moderna, intrisa allo stesso tempo di quella sportività che abbiamo apprezzato nella corrispettiva versione nuda. Anche il reparto sospensioni - forcella rovesciata KYB da 43 mm completamente regolabile e monoammortizzatore (regolabile nel ritorno idraulico e nel precarico molla) - riporta alla GSX-S, ma ovviamente ci saranno tarature dedicate alla GT, se non altro per il peso maggiore. Che è comunque contenuto in 226 kg in ordine di marcia, un valore più vicino a quello di una sport tourer che non a quello di una GT. Identica, sempre nel confronto con la naked, la capacità del serbatoio: 19 litri, che garantiranno adeguata autonomia a questa divoratrice di strade costiere, passi alpini e autostrade, capace di teletrasportarti velocemente da A a B.

 

Suzuki: la nuova GSX-S1000GT

UNA SPORT TOURER COI FIOCCHI

Dicevamo che è una pedina strategica questa nuova Suzuki. È strategica perché, annusando il mood nel nostro mondo delle due ruote, c’è voglia di partire e andare lontano. Certo, oggi l’immagine dei viaggiatori polverosi che si fanno riprendere da un drone negli angoli più remoti del pianeta è quella che va per la maggiore (e in questo Hamamatsu gioca la sua carta con le V-Strom), ma se dell’adventouring non vi importa nulla, se stendete sul tavolo la mappa della cara vecchia Europa e sognate sinuosi nastri d’asfalto, se volete andare ad affacciarvi su uno dei tanti promontori sull’Atlantico o sui “Finisterre” dove una volta si pensava finisse il mondo, nella GSX-S1000GT troverete una grande compagna. Una stradale pura, senza i compromessi che le maxienduro – chi più, chi meno – a volte devono soddisfare. 

 

COLORI E PREZZI

La Suzuki GSX-S1000GT sarà nelle vetrine dei concessionari a novembre 2021, al prezzo di 15.890 euro f.c., comprensivi di borse e di quattro anni di garanzia. Le colorazioni previste sono blu, blu scuro e nero.

 

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  • spider61
    Ho viaggiato per anni con una VFR800Vtec. Ora ho una GS ADV ma ogni tanto ho nostalgia di quel genere di moto e questa Suzuki mi intriga e non si tratta solo di nostalgia, mi pare proprio una moto valida. Sulla VFR era possibile pure mettere un bauletto posteriore sia di Honda che di Givi con telaietti più o meno accettabili e questo mi ha permesso di fare viaggi lunghi della durata di 10/15 giorni. Tuttavia dubito che avrà un successo di vendite qui in Italia dove fra maxi enduro e carabattole simil maxi enduro da due lire non interessa più il genere sport tourer.

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