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EICMA: salta l'edizione 2020

Marco Gentili
di Marco Gentili il 26/06/2020 in Attualità
EICMA: salta l'edizione 2020
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Il Salone internazionale non si farà: troppi i rischi legati a eventuali focolai di Covid19. E' la prima volta che accade nella storia

La notizia tra gli addetti ai lavori circolava da almeno un mese. Ossia da quando l'ad di EICMA Paolo Magri, dopo un sondaggio tra i costruttori, aveva valutato l'opportunità di rimandare la manifestazione a tempi migliori. E adesso arriva l'ufficialità: EICMA 2020 non si farà. Tutto rimandato al 2021 (9-14 novembre).

 

IL COMUNICATO UFFICIALE

“Il valore e la leadership internazionale del nostro evento espositivo – ha spiegato Paolo Magri – ci hanno spinto a non scommettere sull’evoluzione sanitaria legata all’emergenza Covid-19 e, soprattutto, ad ascoltare e tutelare l’intera industria delle due ruote che, con Fiera Milano in primis e i nostri partner, continua a vedere in EICMA un modello vincente e la sua più importante opportunità b2c e b2b in ambito fieristico”.

“L’andamento del mercato e le sfide economiche e sociali che il periodo di lockdown ha imposto a livello globale anche al nostro comparto – ha aggiunto Magri – ci obbligano oggi alla responsabilità e ad agire su larga scala nell’interesse degli espositori e dei nostri visitatori, posticipando con una solida convergenza d’intenti l’edizione 2020”.

L’appuntamento, che attira centinaia di migliaia di appassionati e che negli anni si è affermato come uno degli eventi più importanti del capoluogo lombardo per attrattività, interesse e visibilità, è quindi solo rimandato al 2021, dal 9 al 14 novembre, sempre nel quartiere fieristico di Milano-Rho.

Il presidente del CdA di EICMA Pietro Meda ha infine sottolineato che “l’Edizione 2021 avrà grande valore simbolico e auspichiamo possa contribuire a far dimenticare agli appassionati e a tutta la filiera delle due ruote questa difficile ed eccezionale congiuntura”.

“È nostra intenzione – ha concluso Meda – continuare a tutelare non solo l’importanza globale del nostro evento espositivo, ma anche ulteriormente valorizzare il forte legame con il territorio e con le istituzioni che considerano EICMA un appuntamento attuale e imprescindibile non solo per il settore”.  

IL RETROSCENA

L'ufficialità dell'annullamento è arrivata dopo una lunga ed estenuante trattativa (iniziata ai primi di giugno) coi vertici di FieraMilano, intenzionati comunque a non perdere la seconda fiera per ordine di importanza nel suo palinsesto attuale (dopo il Salone del Mobile, anch'esso annullato). A pesare è stato da un lato la mancanza di un protocollo nazionale per lo svolgimento di appuntamenti fieristici in un momento nel quale il Covid19 è tutto fuorché sconfitto. E possiamo solo immaginare che cosa sarebbe successo se, proprio in occasione della Fiera, si fosse verificata l'esplosione di un nuovo focloaio della malattia.

Dall'altro lato, invece, è stata determinante la decisione di molti costruttori, che avrebbero dovuto affrontare EICMA 2020 con pochi o pochissimi nuovi modelli. E' chiaro - anche se nessuno lo dirà mai apertamente - che le grandi case stanno concentranto i propri sforzi economici nella transizione dalle motorizzazioni Euro4 ed Euro5, invece che ampliare la propria gamma prodotto.

Courtesy EICMA
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Courtesy EICMA
Courtesy EICMA
Courtesy EICMA
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Cristian Lancellotti

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