Attualità

RCMoto: siamo fra i più penalizzati

di Riccardo Matesic
Condividi

L'Antitrust diffonde i risultati di un'indagine sulle assicurazioni, denunciando tariffe inaccettabili che ormai sono un problema sociale, ma qualcosa si può fare: ecco le proposte

Aggiungi Dueruote ai preferiti di Google
Ora è ufficiale: anche l'Antitrust concorda sul fatto che è urgente rivedere il sistema del risarcimento diretto nella RCAuto e Moto. L'ha scritto nei giorni scorsi in un comunicato stampa, con il quale ha fornito i risultati di una indagine, condotta su 7 profili in 30 capoluoghi di provincia italiani.
In Italia - si legge - le polizze sono più care che negli altri paesi europei, ci sono più sinistri ma molte meno frodi scoperte. E sono maggiori anche i costi dei risarcimenti. Fra i più penalizzati figurano i motociclisti quarantenni, per i quali l'aumento medio negli anni è stato pari al 30%!
Scendere in dettaglio nella lettura del comunicato è un esercizio doloroso. Il premio medio in Italia è più del doppio di quelli di Francia e Portogallo, supera quello tedesco dell'80% circa e quello olandese di quasi il 70%. E la crescita delle tariffe assicurative nel periodo 2006-2010 in Italia è stata quasi il doppio di quella della zona Euro e il triplo di quella francese.

Le nostre colpe (e quelle dello Stato)
Non dobbiamo però sempre e solo gridare alle assicurazioni ladre. In Italia - scrive sempre l'Antitrust- abbiamo la frequenza e il costo medio dei sinistri più alto fra i principali paesi europei. La nostra frequenza degli incidenti è quasi doppia di quella di Francia e Olanda, e supera di circa il 30% quella tedesca. Aggiungiamo anche che il costo medio per ogni sinistro italiano supera quello della Francia del 13%, quello della Germania del 20% ed è oltre il doppio di quello del Portogallo!
Tuttavia - e questo fa sorridere amaramente - il numero delle frodi accertate in Italia è un quarto (il 25%) di quelle scoperte nel Regno Unito, e la metà di quelle accertate in Francia. Tutto perché il nostro ordinamento assicurativo non rende conveniente né facile per le compagnie investire nelle indagini antitruffa.

Così paghiamo l'andazzo italico dei tanti piccoli truffatori, che gonfiano il sinistro per fare qualche soldo in più. In più ci sono le tasse: un anacronistico 26,5% che grava su ogni polizza!
Lo scriviamo da tempo che s'è rotta la corda, che il sistema non è più sostenibile e che serve un intervento profondo. Perché tariffe così alte incoraggiano le piccole truffe, fanno sentire legittimato anche il normale padre di famiglia a "rientrare" un po' in caso di incidente.

Editoriale Domus SpA Via G. Mazzocchi, 1/3 20089 Rozzano (Mi) - Codice fiscale, partita IVA e iscrizione al Registro delle Imprese di Milano n. 07835550158
R.E.A. di Milano n. 1186124 - Capitale sociale versato € 5.000.000,00

Tutti i diritti riservati - All rights reserved - Informativa Privacy - Informativa Cookie completa - Lic. SIAE n. 4653/I/908