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Revisioni annuali per i mezzi datati?

di Riccardo Matesic
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Le propone la Commissione Europea, scatenando l'ira dei motociclisti, che nell'ottobre scorso avevano consegnato 110.000 firme proprio contro questa possibilità

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La Commissione Europea ha lanciato la proposta di rendere obbligatoria con cadenza annuale la revisione periodica dei veicoli che abbiano raggiunto il 6° anno d'età. Di più, nel comunicato diffuso, il governo europeo parla della possibilità di visite ancora più frequenti, nel caso di mezzi con chilometraggi particolarmente elevati.
A supporto della sua proposta la Commissione cita presunte statistiche, secondo le quali l'8% degli incidenti motociclistici sarebbero causati da malfunzionamenti meccanici.
Peccato, fa notare un comunicato della FEMA (la Federazione Europea delle Associazioni di Motociclisti), che l'unico studio serio fatto in questo senso, il Maids, dica testualmente che le panne meccaniche sono responsabili solo dello 0,3% degli incidenti!
"Non si tratta di altro se non di una tassa sulla povertà -dice il segretario generale della Federazione, Aline Delaye-, per coloro che non possono permettersi l'acquisto di un nuovo veicolo ogni 3 anni. E nei paesi dove la revisione è obbligatoria già da anni -rincara la dose-, non c'è nessuna evidenza statistica della diminuzione di incidenti dovuti a rotture meccaniche".
Se la proposta dovesse passare, la prima revisione si continuerebbe a fare a distanza di 4 anni dalla prima immatricolazione dei veicolo, la seconda dopo altri 2 anni e, da questo momento in poi, con cadenza annuale.
Fatti due conti, considerando che il 70% dei 35 milioni di mezzi a due ruote che circolano in Europa ha più di 6 anni, per i motociclisti questo si tradurrà in un maggior costo pari a 1,2 miliardi di euro per anno. Oltre alla classica mezza giornata da impegnare in questa formalità.
Ora la proposta dovrà essere discussa sia dal Parlamento che dal Consiglio. Se sarà approvata costringerà 10 paesi (Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Malta, Norvegia, Olanda e Portogallo) ad adeguarsi, istituendo per la prima volta l'obbligo delle revisioni periodiche dei motocicli. La FEMA però, che stigmatizza la scelta di attendere la pausa estiva per ufficializzare una proposta destinata a sollevare un vespaio di polemiche, ricorda di aver recentemente consegnato 110.000 firme proprio contro l'ipotesi di revisioni obbligatorie. E promette battaglia per l'autunno.
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