Attualità

Assicurazioni: un sistema immobile

di Riccardo Matesic
Condividi

Le compagnie danno i numeri del mercato e affermano che la RCAuto è in equilibrio. Poi tornano ad affrontare i soliti temi delle liberalizzazioni. Un dialogo fra sordi di cui facciamo le spese noi assicurati

Aggiungi Dueruote ai preferiti di Google
La notizia più importante dell'Assemblea annuale dell'ANIA, l'Associazione delle assicurazioni, è che le compagnie vedono un futuro nero. Al di là dello slogan, "il futuro siamo noi, è nelle nostre mani", la relazione del neopresidente Aldo Minucci si è aperta con delle previsioni fosche per l'Italia.
Per il resto, non ci sono sostanziali novità con quanto detto già in passato. Il ramo vita soffre molto, mentre la RCAuto e Moto va in pareggio a premi... quasi invariati.
Le cifre ufficiali parlano infatti di un aumento dell'1,4% nel primo trimestre 2012, rispetto al medesimo periodo del 2011. Merito della diminuzione dei costi, attestatasi sul -3% (-13% il numero dei sinistri, +10% il costo medio del sinistro).
Ma va specificato che si tratta di percentuali riferite all'intera gestione RCAuto e Moto. Valori medi, che possono nascondere una situazione del settore due ruote assai differente. Anzi, siamo molto convinti che per moto e scooter l'aumento dei premi sia intorno a quel 15% che abbiamo riscontrato con la nostra indagine dello scorso mese di aprile.
A parte questo, il presidente Minucci ha affrontato i consueti temi del periodo. Ed è tornato a criticare alcuni aspetti del decreto liberalizzazioni, quali l'obbligo per le compagnie di offrire la scatola nera e le polizze biennali.
Ma non ha mancato di battere ancora su argomenti importanti e dimenticati. In particolare l'incredibile assenza di una tabella delle macrolesioni permanenti, prevista obbligatoriamente dal Codice delle Assicurazioni già da sei anni, e l'agenzia antifrode, pure questa inspiegabilmente ferma.
Non facciamoci illusioni. Per ora non cambierà nulla. Siamo anzi al muro contro muro sulle prescrizioni dell'ISVAP in tema di liberalizzazioni (l'ANIA si è rivolta al TAR), mentre il mondo politico, rappresentato dal Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, e dal sottosegretario allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, si è distinto per i due interventi più lunghi e soporiferi della mattinata di lavoro.

Editoriale Domus SpA Via G. Mazzocchi, 1/3 20089 Rozzano (Mi) - Codice fiscale, partita IVA e iscrizione al Registro delle Imprese di Milano n. 07835550158
R.E.A. di Milano n. 1186124 - Capitale sociale versato € 5.000.000,00

Tutti i diritti riservati - All rights reserved - Informativa Privacy - Informativa Cookie completa - Lic. SIAE n. 4653/I/908