Attualità
Assicurazioni: un sistema immobile
Le compagnie danno i numeri del mercato e affermano che la RCAuto è in equilibrio. Poi tornano ad affrontare i soliti temi delle liberalizzazioni. Un dialogo fra sordi di cui facciamo le spese noi assicurati
La notizia più importante dell'Assemblea annuale dell'ANIA, l'Associazione delle assicurazioni, è che le compagnie vedono un futuro nero. Al di là dello slogan, "il futuro siamo noi, è nelle nostre mani", la relazione del neopresidente Aldo Minucci si è aperta con delle previsioni fosche per l'Italia.
Per il resto, non ci sono sostanziali novità con quanto detto già in passato. Il ramo vita soffre molto, mentre la RCAuto e Moto va in pareggio a premi... quasi invariati.
Per il resto, non ci sono sostanziali novità con quanto detto già in passato. Il ramo vita soffre molto, mentre la RCAuto e Moto va in pareggio a premi... quasi invariati.
Le cifre ufficiali parlano infatti di un aumento dell'1,4% nel primo trimestre 2012, rispetto al medesimo periodo del 2011. Merito della diminuzione dei costi, attestatasi sul -3% (-13% il numero dei sinistri, +10% il costo medio del sinistro).
Ma va specificato che si tratta di percentuali riferite all'intera gestione RCAuto e Moto. Valori medi, che possono nascondere una situazione del settore due ruote assai differente. Anzi, siamo molto convinti che per moto e scooter l'aumento dei premi sia intorno a quel 15% che abbiamo riscontrato con la nostra indagine dello scorso mese di aprile.
A parte questo, il presidente Minucci ha affrontato i consueti temi del periodo. Ed è tornato a criticare alcuni aspetti del decreto liberalizzazioni, quali l'obbligo per le compagnie di offrire la scatola nera e le polizze biennali.
Ma non ha mancato di battere ancora su argomenti importanti e dimenticati. In particolare l'incredibile assenza di una tabella delle macrolesioni permanenti, prevista obbligatoriamente dal Codice delle Assicurazioni già da sei anni, e l'agenzia antifrode, pure questa inspiegabilmente ferma.
Non facciamoci illusioni. Per ora non cambierà nulla. Siamo anzi al muro contro muro sulle prescrizioni dell'ISVAP in tema di liberalizzazioni (l'ANIA si è rivolta al TAR), mentre il mondo politico, rappresentato dal Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, e dal sottosegretario allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, si è distinto per i due interventi più lunghi e soporiferi della mattinata di lavoro.
Ma va specificato che si tratta di percentuali riferite all'intera gestione RCAuto e Moto. Valori medi, che possono nascondere una situazione del settore due ruote assai differente. Anzi, siamo molto convinti che per moto e scooter l'aumento dei premi sia intorno a quel 15% che abbiamo riscontrato con la nostra indagine dello scorso mese di aprile.
A parte questo, il presidente Minucci ha affrontato i consueti temi del periodo. Ed è tornato a criticare alcuni aspetti del decreto liberalizzazioni, quali l'obbligo per le compagnie di offrire la scatola nera e le polizze biennali.
Ma non ha mancato di battere ancora su argomenti importanti e dimenticati. In particolare l'incredibile assenza di una tabella delle macrolesioni permanenti, prevista obbligatoriamente dal Codice delle Assicurazioni già da sei anni, e l'agenzia antifrode, pure questa inspiegabilmente ferma.
Non facciamoci illusioni. Per ora non cambierà nulla. Siamo anzi al muro contro muro sulle prescrizioni dell'ISVAP in tema di liberalizzazioni (l'ANIA si è rivolta al TAR), mentre il mondo politico, rappresentato dal Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, e dal sottosegretario allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, si è distinto per i due interventi più lunghi e soporiferi della mattinata di lavoro.