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T-Red truccati: parte il processo?

di Riccardo Matesic aggiornato il 19/12/2011 in Attualità

Dopo tante polemiche per le interminabili udienze preliminari che stanno facendo rischiare la prescrizione, è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio per 33 indagati

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Sembra interminabile la vicenda dei T-Red truccati di Segrate (e di altri 34 comuni sparsi in giro per l'Italia): dopo 5 udienze preliminari sembra che ora si vada al processo. In tempi rapidi speriamo, visto che il rischio dietro l'angolo è la prescrizione.
Il Pubblico Ministero, Alfredo Robledo, ha chiesto il rinvio a giudizio per 33 persone, fra cui figurano 15 comandanti di polizie locali, alcuni sindaci, dirigenti comunali e 4 amministratori di altrettante ditte che fornivano le macchinette per il controllo dei passaggi con il rosso.
T-Red truccati: parte il processo?
Ricorderete che tutto partì nel 2007, con un esposto di un avvocato (Francesca Maria Fuso) dal quale originò un'indagine che appurò come il "rosso" del semaforo di Segrate si illuminasse dopo soli 4 secondi di giallo. E la foto veniva scattata contemporaneamente all'accendersi del rosso, e non aspettando il decimo di secondo usuale.
Il giudice ha anche accettato la costituzione come parte civile di un centinaio di cittadini di Segrate e di Pioltello multati, del Codacons e dello stesso Comune di Seveso. Rifiutata invece la parte civile dei cittadini di Paullo. Il motivo è che a Segrate l'accusa è di abuso d'ufficio, mentre a Paullo i fatti ipotizzati configurerebbero solo la turbativa d'asta, un reato che non implica un danno diretto per i cittadini.
Sullo sfondo del processo ci sono però anche accuse di difformità tecniche delle macchinette dalla fiche d'omologazione, e il fatto che la verbalizzazione fosse stata affidata a soggetti esterni ai comuni. E anche per questo la stessa società che produce i T-Red, la Cria, aveva chiesto (senza successo) di potersi costituire parte civile.
La prossima udienza è prevista per il 22 dicembre, poi il calendario prevede appuntamenti successivi per il 27 e 28 febbraio. Sarà battaglia, perché molti degli indagati dichiarano la loro innocenza, e si dicono pronti a fornirne le prove.

La lista dei comuni interessati.
Riproponiamo la lista dei comuni interessati riprendendola da un nostro articolo del 2010. Ovviamente sono trascorsi i termini per fare ricorso nel caso siate stati multati da un T-Red in uno di questi comuni...
Albese con Cassano (Como), Basiano (Milano), Campolongo Maggiore (Modena), Castellina Marittima (Pisa), Castelnuovo Rangone (Modena), Certaldo (Firenze), Cinisello Balsamo (Milano), Fragneto Monforte (Benevento), Gazzada Schianno (Varese), Invorio (Novara), Jolanda di Savoia (Ferrara), Larciano (Pistoia), Lari (Pisa), Lendinara (Rovigo), Masate (Milano), Monsummano Terme (Pistoia), Orta San Giulio (Novara), Paullo (Milano), Pianoro (Bologna), Portoferraio (Livorno), Redondesco (Mantova), San Giorgio di Mantova (Mantova), Segrate (Milano), Settala (Milano), Seveso (Milano), Somaglia (Lodi), Spilamberto (Modena), Spino D'Adda (Cremona), Tora e Piccilli (Caserta), Vertemate con Minoprio (Como), Vespolate (Novara), Vetralla (Viterbo), Viadana (Mantova), Vignola (Modena), Villareggia (Torino).

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