Attualità

Genova: la guerra delle telecamere

di Riccardo Matesic
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Le multe per chi transita sulle corsie riservate ai bus sono legittime? Sì, ma solo se contestate direttamente dal personale dell'azienda dei trasporti. Un nodo importante che potrebbe innescare una valanga di ricorsi

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A Genova è guerra sull'uso delle telecamere per multare chi viola le corsie riservate ai bus. Sono infatti già due le sentenze del Tribunale che dichiarano illegittima tale pratica. Il nodo è nel fatto che la gestione dei controlli automatizzati e, quindi, la visualizzazione dei filmati, è stata demandata al personale dell'Amt, l'azienda municipalizzata dei trasporti.
Un "vizio" non da poco, perché tale personale, secondo i giudici, può svolgere compiti propri della Polizia locale solo per le "dirette constatazioni visive dei transiti vietati". Insomma, quelli dell'Amt possono multare solo se sono sul posto e assistono direttamente all'infrazione. Non possono invece farlo controllando da remoto una telecamera; compito specifico delle vere forze di Polizia. Le due sentenze potenzialmente hanno effetti dirompenti, perché rischiano di dare il via a una valanga di ricorsi, e non solo a Genova, visto che la pratica di mettere telecamere sulle corsie preferenziali e di demandarne il controllo all'azienda dei trasporti locali è molto diffusa. Per questo il Comune ligure sta continuando a fare opposizione ed ha già avviato la pratica del ricorso in Cassazione. Non resta che attendere.
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