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Facciamo il punto

di Riccardo Matesic
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Il presente e il futuro dell'assicurazione RC in Italia

Si chiama mutualità ed è il principio fondante del sistema assicurativo.
Di per sé è un valore importante, in quanto consiste nella condivisione dei rischi e nell'impegno a fornirsi reciproca assistenza. Dunque l'assicurazione obbligatoria è un servizio utilissimo. Peccato che le tariffe alte e la scarsa trasparenza su certe clausole contrattuali, portino spesso a dimenticare questo aspetto positivo.
E il mondo assicurativo non ci viene incontro: a parte le polizze sempre più care, i contratti si articolano su libretti di decine di pagine, difficili da interpretare per i non addetti ai lavori. II risultato è che l'assicurazione viene vista come una tassa obbligatoria, e non come un servizio (a pagamento) di cui usufruire.


Manca una vera concorrenza

Non giova poi all'immagine del mondo assicurativo la sensazione che ci sia poca concorrenza fra le compagnie.
Infatti, dai punto di vista della sua articolazione, il mercato sta andando verso I'aggregazione sotto le insegne di pochi grandi gruppi. E questo appiattisce l'offerta, con tariffe sovrapponibili fra le società di uno stesso gruppo. In più per le moto c'e I'aggravante che le compagnie raccomandano ai loro agenti di ridurre al massimo la flessibilità tariffaria, invece assai elevata per le auto.


Le novità in arrivo

Entro I'11 dicembre 2009 tutti i contratti RCAuto dovranno avere massimali non inferiori a 2,5 milioni di euro (attualmente il limite e di circa 775mila euro). Dal giugno 2012, poi, tale soglia salirà a 5 milioni. Questi nuovi massimali porteranno ad aumenti e, se consideriamo in più che le compagnie stanno sentendo la crisi economica, con un forte calo degli utili, non c'e da sperare in future riduzioni delle tariffe.
L'unico fatto nuovo che potrebbe portare a degli sconti è la riduzione delle frodi. Per questo I'ISVAP ha in preparazione un nuovo regolamento della banca dati sinistri, I'archivio nel quale sono conservati i dati e i protagonisti di tutti gli incidenti. Fino a oggi tale strumento ha funzionato poco a causa dei vincoli della Privacy, ma con il nuovo regolamento sarà accessibile direttamente ai liquidatori delle compagnie.
Intanto in Parlamento si è accesa la discussione sull'opportunità di cancellare alcune delle liberalizzazioni introdotte negli scorsi anni (agente plurimandatario, attestato di rischio valido per cinque anni...). Ma la spada di Damocle sul mondo assicurativo italiano è la pronuncia della Corte di Giustizia europea sull'obbligo a contrarre, attesa per il prossimo giugno. Infatti, in Italia attualmente le compagnie non possono rifiutare la RCAuto a chi vuole assicurarsi. Se I'UE boccerà questa norma, per molti guidatori potrebbe diventare impossibile assicurarsi. E allora probabilmente sarà necessario introdurre una "bad company" statale, una compagnia creata specificamente per offrire copertura questi utenti.

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