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Divieto di sosta e di fermata. Cosa dice il Codice della Strada

Redazione
dalla Redazione il 12/12/2020 in Scuola Guida
Divieto di sosta e di fermata. Cosa dice il Codice della Strada
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I segnali di divieto di sosta e di fermata sono tra i più diffusi, ma conoscere a fondo le norme che ne regolano il funzionamento consente di risparmiarsi spiacevoli sanzioni e contribuisce alla sicurezza stradale

COSA SONO LA SOSTA E LA FERMATA

La differenza fra fermata e sosta è ben spiegata dal Codice della Strada che, all’articolo 157, fornisce la definizione di arresto, fermata e sosta. Citando testualmente l’articolo, per arresto si intende l’interruzione della marcia dovuta ad esigenze della circolazione.

Per fermata si intende la temporanea sospensione della marcia anche se in area dove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia. Ovviamente, dove è vietata la fermata, sarà vietata anche la sosta, mentre non è sempre vero il viceversa.

Infine, per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilita' di allontanamento da parte del conducente. La sosta di emergenza invece è dovuta a cause di forza maggiore, come un'avaria del veicolo o un malore del conducente.

Divieto di sosta e di fermata. Cosa dice il Codice della Strada
Divieto di sosta e di fermata. Cosa dice il Codice della Strada

DIVIETO DI SOSTA E DI FERMATA

L’articolo 158 elenca accuratamente le situazioni ed i luoghi in cui la sosta e la fermata sono vietate. In particolare, il comma 1 afferma che sono entrambe vietate:

  • in corrispondenza o in prossimità dei passaggi a livello e sui binari di linee ferroviarie o tranviarie o così vicino ad essi da intralciarne la marcia;
  • nelle gallerie, nei sottovia, sotto i sovrapassaggi, sotto i fornici e i portici, salvo diversa segnalazione;
  • sui dossi e nelle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, anche in loro prossimità;
  • in prossimità e in corrispondenza di segnali stradali verticali e semaforici in modo da occultarne la vista, nonché in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione;
  • fuori dei centri abitati, sulla corrispondenza e in prossimità delle aree di intersezione;
  • nei centri abitati, sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 m dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, salvo diversa segnalazione;
  • sui passaggi e attraversamenti pedonali e sui passaggi per ciclisti, nonché sulle piste ciclabili e agli sbocchi delle medesime;
  • sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione;
  • negli spazi riservati alla fermata e alla sosta dei veicoli elettrici in ricarica.

Per chiunque violi queste disposizioni è prevista una sanzione amministrativa del pagamento di una somma, variabile a seconda che si tratti di un motoveicolo o di un ciclomotore a due ruote (in questo caso si parte da 41 € fino a 168 €), oppure, di un altro veicolo (si parte da 87 € e si arriva a 345 €). Gli organi di polizia, in caso di sosta nei casi sopra elencati, dispongono anche la rimozione forzata del veicolo o in alternativa il blocco dello stesso (ma solo nel caso in cui non costituisca pericolo o intralcio alla circolazione).

DIVIETO DI SOSTA

Il comma 2 del medesimo articolo, riguarda invece il solo divieto di sosta. La sosta è vietata:

  • allo sbocco dei passi carrabili;
  • dovunque venga impedito di accedere ad un altro veicolo regolarmente in sosta, oppure lo spostamento di veicoli in sosta;
  • in seconda fila, salvo che si tratti di veicoli a due ruote, due ciclomotori a due ruote o due motocicli;
  • sulle aree destinate al mercato e ai veicoli per il carico e lo scarico di cose, nelle ore stabilite;
  • sulle banchine, salvo diversa segnalazione;
  • nelle aree pedonali urbane;
  • nelle zone a traffico limitato per i veicoli non autorizzati;
  • negli spazi asserviti ad impianti o attrezzature destinate a servizi di emergenza o di igiene pubblica indicati dalla apposita segnaletica;
  • davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani o contenitori analoghi;
  • limitatamente alle ore di esercizio, in corrispondenza dei distributori di carburante ubicati sulla sede stradale ed in loro prossimità sino a 5 m prima e dopo le installazioni destinate all'erogazione;
  • nelle aree riservate ai veicoli per il carico e lo scarico di merci, nelle ore stabilite.

Inoltre, nei centri abitati, salvo diversa segnalazione, è vietata la sosta dei rimorchi quando sono staccati dal veicolo trainante. Anche in questi casi è prevista la rimozione forzata del veicolo (soprattutto se costituisce pericolo o intralcio alla circolazione) o in alternativa il blocco delle ruote dello stesso.

Durante sia la sosta che la fermata, occorre adottare opportune cautele volte ad evitare incidenti ed impedire l'uso del veicolo senza il consenso del conducente.

Chiunque viola queste disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 25 € a 100 € per i ciclomotori ed i motoveicoli a due ruote e da 42 € a 173 € per i restanti veicoli.

Secondo l’articolo 40 del CdS, la sosta è inoltre vietata sulle carreggiate i cui margini sono evidenziati da una striscia continua.

Divieto di sosta e di fermata. Cosa dice il Codice della Strada
Divieto di sosta e di fermata. Cosa dice il Codice della Strada

DECURTAZIONE DEI PUNTI IN CASO DI DIVIETO DI SOSTA

Infrangere il divieto di sosta può anche condurre alla decurtazione di punti dalla patente, nei casi in cui la sosta avvenga:

  • negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei filobus e dei veicoli circolanti su rotaia e, dove questi non siano delimitati, a una distanza dal segnale di fermata inferiore a 15 m, nonché negli spazi riservati allo stazionamento dei veicoli in servizio di piazza (come taxi o vetture con conducente);
  • negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide e in corrispondenza degli scivoli o dei raccordi tra i marciapiedi, rampe o corridoi di transito e la carreggiata utilizzati dagli stessi veicoli;
  • nelle corsie o carreggiate riservate ai mezzi pubblici.

In questi casi, oltre al pagamento di una somma variabile da 41 € a 168 € per ciclomotori e motoveicoli a due ruote, o da 87 € a 345 € per i restanti veicoli, la violazione implica anche una decurtazione di 2 punti sulla patente. Anche in questi casi è prevista la rimozione forzata del veicolo (se costituisce pericolo o intralcio alla circolazione), o in alternativa il blocco dello stesso.

Tutte le sanzioni dell’articolo 158 che riguardano il divieto di sosta e di fermata si applicano per ciascun giorno di calendario per il quale si protrae la violazione.

I SEGNALI DI DIVIETO DI SOSTA E DI FERMATA

I segnali di divieto di sosta e di fermata sono segnali verticali, come spiega l’articolo 39 del codice della strada. In particolare, sono segnali di prescrizione, e sono tra i più conosciuti e diffusi. Occorre però saperli distinguere e leggerli correttamente.
L’articolo 120 del regolamento di attuazione ed esecuzione del codice ne descrive il funzionamento.

Il segnale di divieto di sosta è un cartello circolare, caratterizzato da una cornice rossa, dallo sfondo blu e da una sola banda diagonale rossa che lo attraversa. Deve essere usato per indicare i luoghi dove è stato disposto il divieto di sosta dei veicoli, ad eccezione dei luoghi dove per regola generale vige il divieto, menzionati in precedenza. Lungo le strade extraurbane,in assenza di iscrizioni integrative, indica che il divieto di sosta è permanente, ed ha valore anche nelle ore notturne. Lungo le strade urbane invece, in assenza di iscrizioni integrative, indica che il divieto di sosta vige dalle ore 8 alle ore 20. Il segnale può essere corredato da pannelli integrativi sui quali cifre, o brevi iscrizioni, possono limitare la portata del divieto indicando, secondo i casi: i giorni della settimana o del mese o le ore della giornata durante i quali vige il divieto, oppure le eccezioni per talune categorie di utenti, oppure i periodi relativi a giorni e ad ore in cui vige il divieto per consentire le operazioni di pulizia della sede stradale.

Il segnale di divieto di fermata, si distingue da quello di divieto di sosta per la presenza di due bande rosse diagonali, che si incrociano al centro formando una “X”. Deve essere usato per indicare i luoghi dove in assenza di iscrizioni integrative sono vietate in permanenza la sosta e la fermata e, comunque, qualsiasi momentaneo arresto volontario del veicolo.

PANNELLI INTEGRATIVI

Come anticipato, è possibile integrare i divieti di sosta e di fermata con iscrizioni, che possono influire sulla validità. Queste devono essere concise e del tipo “7.30 - 19.00”. Nel caso di divieto di sosta valido per un'intera giornata deve essere apposta l'indicazione “0 – 24”.
I pannelli integrativi possono essere usati per indicarne l’inizio, la ripetizione, la fine o anche l’estensione.
Il segnale composito “Sosta consentita a particolare categoria” determina l’eccezione al divieto di sosta per particolari categorie (come invalidi, ambulanze, forze di polizia, vigili del fuoco); il pannello “Zona rimozione” fa riferimento alla rimozione forzata, ed ha la stessa validità oraria del segnale di divieto.

I segnali di parcheggio e preavviso di parcheggio possono essere corredati di pannelli integrativi per indicare la distanza o per determinare la categoria di veicoli a cui il parcheggio è riservato. Il segnale di parcheggio può anche essere usato in combinazione con i segnali di divieto di sosta e di fermata, per indicare eventuali deroghe o categorie di veicoli escluse.

Divieto di sosta e di fermata. Cosa dice il Codice della Strada
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