Kawasaki Z 250 SL ABS


di Stefano Borzacchiello Da Dueruote di Ottobre 2016
Kawasaki Z 250 SL ABS Dall'archivio Prove
  1. 249,0 cc
  2. 28 CV
  3. 28 CV
  4. Euro3
  5. € 4.890 c.i.m.

Affilata nelle forme come vuole lo stile delle naked di Akashi, la "piccola" di famiglia è una moto ideale per debuttare. E' facile, compatta e leggera.

Se c'è una Casa che crede nelle piccole cilindrate è di sicuro Kawasaki. E lo dimostra con il "raddoppio di marcatura" nel settore delle naked, dove è presente con due modelli vicini nella cilindrata, ma solo all'apparenza simili. Si tratta della pepata Z300 che abbiamo già provato in passato e della Z250SL di cui approfondiamo la conoscenza in queste pagine. La 300 è spinta da un bicilindrico grintoso, che per essere sfruttato a fondo deve girare nella zona alta del contagiri. Una moto che, dopo aver accompagnato un motociclista nei suoi primi passi, può continuare a dare soddisfazioni in senso sportivo. La 250 monta invece un monocilindrico più tranquillo, ma comunque piacevole per la sua capacità di spingere già dai bassi regimi. Più compatta nelle dimensioni della trecento, la duemmezzo è quindi una moto ancora più facile per iniziare. Con il suo design spigoloso, la duemmezzo monocilindrica di Akashi non passa certo inosservata. Colpisce per l'ottima dotazione e le finiture curate. Osservandola attentamente, i dettagli su cui soffermarsi non mancano: basta notare la cura con cui sono realizzati e raccordati fra loro il faro, il serbatoio e il telaio in tubi che abbraccia il motore. Questa Z di "entry-level" ha solo la cilindrata e le dimensioni.

Dettagli che contano

Questa la teoria. Ora è il momento di iniziare a divertirci con la pratica. Sfioriamo il pulsantino e il motore inizia a suonare. Ha una voce pacata, ma un timbro deciso. Dentro la prima. Cambio e frizione sono perfettamente accordati, e se la leva richiede pochissimo sforzo il selettore, grazie a innesti precisi aiuta chi deve prendere dimestichezza con le frequenti cambiate imposte dalla guida nel traffico. Ci lanciamo per le vie della città. La posizione in sella è raccolta, ma non inospitale nemmeno per chi supera i 180 cm di altezza. Si sta abbastanza caricati in avanti, stringendo un manubrio che, seppur stretto, permette un ottimo controllo in ogni situazione. Nel traffico la Kawasaki è agile come uno scooter, ma molto più stabile e soprattutto divertente: ogni rotonda diventa l'occasione per saggiare le entrate veloci e precise dell'avantreno. Grazie al peso contenuto e all'efficace bilanciamento, la Zetina si rivela una naked reattiva ma al tempo stesso comunicativa.

Pieghe per tutti

Per guidare un po', lasciamo la città alla ricerca di una strada tutta curve. Non abbiamo molto tempo, e per raggiungerla prendiamo l'autostrada. Qui la Z250SL ci sorprende: è capace di viaggiare a 130 km/h con un margine di riserva per un sorpasso. Certo, non è nata per i lunghi trasferimenti da casello a casello: il motore è costretto a girare in alto, ma non soffre e vibra sempre molto poco (ha il contralbero), per cui volendo... si può viaggiare! In autostrada si rivela piuttosto sensibile al vento e alle eventuali scie di camion, nella norma per una moto così leggera e dalle quote compatte. Ora le colline sono nel mirino, e qui viene il bello: il motore fa della regolarità la sua dote migliore. Non ha quel grande allungo che si paga con bassi inesistenti, ma piuttosto una curva di coppia abbastanza piatta, che consente di riprendere dai 3.000 giri circa per poi cominciare a sentire più vigore intorno ai 5.500 e così, sulle strade tortuose consente di divertirsi molto guidando allegri senza il patema di dover gestire troppa potenza. I pneumatici stretti, stile Moto3, le danno poi un'agilità sorprendente. Si danza velocissimi fra le curve e ci si gusta ancora di più la guida svelta che la Kawasaki sa regalare. La Z250SL anche in questo frangente resta precisa e istintiva, i freni sempre pronti e ben modulabili e l'ABS entra solo quando serve; le sospensioni seppure un po' rigidine (specie il mono), mantengono stabile l'assetto. Robusto, anche quando strapazzato, il cambio.

Listino

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