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I giovani, l'alcol e la guida

di Riccardo Matesic aggiornato il 20/07/2011 in Attualità

La campagna "Divertiti responsabilmente" ha illustrato ai ragazzi i rischi della guida in stato d'ebbrezza, sondando anche i loro comportamenti

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I giovani, l'alcol e la guida
Il 20% dei giovani fra 18 e 24 anni dichiara di avere comportamenti a rischio con l'alcol e di guidare regolarmente anche dopo aver bevuto. Senza alcun timore dei controlli di polizia…
È uno dei dati emersi dalla ricerca GFK Eurisko, collegata alla campagna "Divertiti responsabilmente", sviluppata nell'estate scorsa da ACI e Diageo (uno dei principali produttori di bevande alcoliche), con il patrocinio del Ministero della Gioventù.
Nonostante la nostra premessa negativa, dallo studio emerge che la maggior parte dei ragazzi non è così sventata come potremmo pensare: il 37% di loro ha infatti già accettato l'idea di dover designare qualcuno che guidi al posto suo se non è sobrio.
Resta però uno zoccolo duro di utenti della strada del tutto insensibili alle campagne e ai controlli (che aggirano mandandosi vicendevolmente SMS di avviso). Ragazzi che possono essere recuperati solo con iniziative mirate a sensibilizzarli e a coinvolgerli su questo tema.
Bisognerebbe insomma promuovere progetti di lungo corso, che dovrebbero partire dai primi anni di scuola per concludersi con specifici programmi inseriti nel percorso formativo della patente e nei successivi corsi di guida sicura avanzata. E lo Stato avrebbe tutto l'interesse a farlo, visto che - lo ha detto il presidente dell'ACI, Gelpi - le ultime ricerche dicono che in Europa quasi il 50% degli incidenti è correlato all'alcol.
La campagna "Divertiti responsabilmente" ha raggiunto 4000 ragazzi, ed è coincisa con il lancio del DATE (date-alcoltest.it), un programma per smartphone e cellulari che consente di calcolare il tasso alcolico stimato.

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