Attualità
Le autoscuole offrono la Bikers Academy
Due importanti associazioni di autoscuole propongono un protocollo formativo gratuito per i ragazzi che iniziano a guidare moto e ciclomotori
La Bikers Academy è un corso gratuito che va a integrare i programmi per il patentino del ciclomotore e la patente A1. Un qualcosa che nasce per dare un'ulteriore preparazione ai ragazzi, a partire da nozioni basilari sul come si sale in moto fino all'uso del casco, la manutenzione e il comportamento alla guida.
L'idea è delle associazioni di autoscuole Unasca e Confarca, che hanno ottenuto il patrocinio del Ministero dei Trasporti, dell'Associazione Onlus Vittime della Strada e il supporto di Honda e Confindustria Ancma. Lo sponsor principale è però la Bosch, interessata a promuovere la sua tecnologia dell'ABS, di cui tanto si sta parlando in vista di una prossima direttiva europea che potrebbe renderlo obbligatorio su tutte le moto dai 125cc in su.
La segnalazione della possibilità di fare il corso arriverà direttamente dalle scuole di 2° grado "amiche", che indirizzeranno alle autoscuole di riferimento. E a riguardo ci sorge qualche dubbio. Perché, andando a cercare scuole e autoscuole nel sito. In provincia di Roma si segnalano solo un liceo e tre autoscuole. Va detto però che l'iniziativa è partita solo in questi giorni e si concluderà nel mese di ottobre. Insomma, siamo allo star up. Per maggiori informazioni si può andare su bikersacademy.it
La presentazione della Bikers Academy è avvenuta nei locali della Camera dei Deputati, alla presenza di due fra i massimi rappresentanti della Commissione Trasporti, il presidente Mario Valducci (PDL) e il capogruppo dei deputati PD, Michele Meta. L'occasione si è tramutata così nel momento giusto per fare il punto su ciò che ruota intorno alle normative stradali.
Il presidente Valducci ha ricordato le tante iniziative legislative degli ultimi anni, chiudendo il discorso con la proposta attualmente in discussione di istituzione del reato di omicidio stradale. Valducci in particolare ha riconosciuto come il sistema sanzionatorio attualmente in vigore preveda già pene molto severe, per chi provoca incidenti gravi in stato d'ebbrezza. Cosa che però non mette al riparo dalla tendenza diffusa a derubricare il reato, annullandone le conseguenze penali. In questo contesto la proposta di legge in discussione potrebbe ristabilire la certezza della pena.
L'On. Meta dal canto suo ha ricordato come in Commissione si sia lavorato senza divisioni, affrontando da più angolazioni il problema sicurezza stradale. È soddisfatto l'ex presidente della Commissione, ma oggi ribadisce che sulle strade servono maggiori controlli e, dunque, fondi. Che debbono arrivare dai proventi delle multe.
ufficiali di Dueruote
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