SBK Thailandia: Jonathan Rea fa poker!


Stefano Borzacchiello lunedì, 13 marzo 2017
Jonathan Rea è perfetto, dopo l'Australia a Buriram ha messo a segno un'altra doppietta che lo lancia in classifica… sempre sul podio Tom Sykes. Davies, secondo in Gara1, fa un errore in Gara2 e perde terreno in classifica. Bilancio positivo per Melandri, quarto e terzo. Prossimo appuntamento a fine mese ad Aragon



Jonathan Rea in Thailandia ha messo a segno un’altra doppietta, gettando ottime basi per la conquista del suo terzo titolo. Il campione del mondo è in stato di grazia, anche a Buriram non ha sbagliato nulla e ha ribadito che lui e la Kawasaki sono una coppia vincente. Imbattibile.

A Buriram si è avuta un’ulteriore conferma (forse) anche quest’anno solo la coppia Ducati ufficiale, oltre che il compagno di squadra, possono impensierire il trentenne nordirlandese. Certo è che Tom Sykes che lo scorso anno aveva alzato la testa questa volta non ha mai attaccato, ma si è portato a casa due podi che fanno morale. Chi invece ci ha provato con più convinzione è stato proprio Chaz Davies, ma se in Gara1 si è messo in tasca un altro secondo posto, in Gara2 un errore con conseguente scivolata l’ha tolto dai giochi. E solo grazie alla ripartenza, dopo la violenta caduta di Lorenzo Savadori che ha obbligato la direzione gara ad esporre la bandiera rossa per olio in pista e a far ripartire la gara, gli ha consentito di affrontare una rimonta che l’ha portato a concludere in sesta posizione e gli ha consentito di portare a casa punti preziosi. Rea ora è a … 30 lunghezze.  Ma Chaz vede il lato positivo: "Abbiamo molti più punti rispetto ad un anno fa dopo due round, ed ora ci aspettano piste più favorevoli. Il campionato è ancora lungo”. Queste parole di  Davies rispecchiano il suo carattere. Il suo non mollare mai. Ma soprattutto sono una dichiarazione chiara: la stagione è appena inziata.

Weekend tutto sommato positivo, con un quarto posto e un podio, per Marco Melandri che in entrambe le gare è stato protagonista, ma ha lamentato problemi ai freni che lo hanno condizionato. “È stato un weekend positivo per noi – ha commentato Marco Melandri. In condizioni così difficili, su un tracciato nuovo, essere vicini ai primi è motivo di soddisfazione. Essere sorpassato in entrambe le gare all’ultima curva non è bello, ma ho avuto difficoltà con i freni fin dalle prove e non era possibile essere più aggressivi in quello che è il punto più critico della pista. Comunque la squadra ha fatto un grande lavoro. Ci manca ancora qualcosa, ma abbiamo delle buone idee continueremo a dare il massimo per raggiungere i nostri avversari, Mi aspetto di farlo già dal prossimo round ad Aragon”.

Con Ducati e Kawasaki che viaggiano a vele spiegate, la terza forza sullo schieramento è la Yamaha che ha in Alex Lowes il miglior interprete e vede in progressione il compagno Michael van der Mark. Mentre le Honda devono crescere e in fretta, il morale di Nicky Hayden dice molto sui limiti attuali della moto. Per una CBR che deve sbocciare, la “vecchia” MV Agusta resiste anche se nella manche di domenica Leon Camier è stato tradito da un problema tecnico che lo ha costretto al ritiro.
Capitolo Aprilia. Le RSV4 RF di Lorenzo Savadori e di Eugene Laverty anche in Thailandia sono rimaste ancora lontane dalla vetta. E se per l’italiano il fine settimana si è chiuso con una violenta caduta dopo una rottura al nordirlandese non è andata meglio. La speranza è che dalla Spagna qualcosa cambi e le Aprilia tornino a lottare per le posizioni che le competono.
Sulle BMW del team Althea ancora una volta Jordi Torres ha dimostrato di avere una marcia in più del compagno Markus Reiterberger. Lo spagnolo ha fatto vedere di essere sempre più vicino a Ducati e Kawasaki. Con un Alex De Angelis in miglioramento, va segnalata la crescita di Riccardo Russo, mentre Ayrton Badovini dopo la caduta di sabato, domenica ha chiuso 14esimo.

Chiudiamo con una constatazione l’effetto rimescolamento della “griglia Invertita” in Gara2 rispetto all’Australia è durato forse un giro, ma forse su questa pista Rea anche se fosse partito dall’ultima casella… sarebbe riuscito a stare coi primi in poche curve.

La Supersport parla ancora italiano, dopo l’affermazione di Roberto Rolfo in Australia in Thailandia è stato Federico Caricasulo ad imporsi, taliando per primo il traguardo sulla nuova R6 Yamaha ufficiale. Gara in salita per Rolfo, 11esimo, che si consola con il primato in classifica.
Ora la SBK torna in Europa, la prossima gara della SBK sarà in Spagna sulla pista di Aragon a fine mese.