SBK Phillip Island: Rea si conferma, Davies e Melandri podio spettacolare


di Matt Cape domenica, 26 febbraio 2017
Arrivo al fotofinish anche in gara2, con il campione in carica che beffa i ducatisti. In scia Lowes (4°) davanti all'ottimo Fores. Sykes, solo 6°, è quello che ha patito di più la partenza sulla "griglia ribaltata"...


Mani sudate, tutti in piedi davanti alla TV, con il fiato sospeso e la tensione in zona rossa, per vedere come andava a finire... E' stato lo scenario dell'alba italiana, vissuto dagli appassionati che si sono svegliati presto per godersi in diretta il grande show della gara2 australiana. Uno "sbattimento" ripagato alla grande, fin dal via, complice la curiosità per la prima partenza della storia con la "griglia mista" - o "griglia ribaltata" fate voi - che ha visto scattare tutti i big dalla terza fila in giù. Dunque Sykes 7°, seguito da Davies, Rea e Melandri, 10°. Roba che, se alla seconda manche stagionale già pompa litri di adrenalina nelle tempie dei ragazzi della SBK, figuratevi cosa vorrà dire partire nel traffico nelle prossime gare, quando i punti e la corsa al titolo si faranno più importanti...
SBK Phillip Island: Rea si conferma, Davies e Melandri podio spettacolare

 
Detto che tutto è filato liscio, i suddetti big hanno subito ingranato, mettendoci circa 4 giri a riportarsi al comando. Dove lo scaltro Fores, scattato dalla terza piazza, ha approfittato per gestire saggiamente l'avvio di gara e guadagnare un bel vantaggio, buono per restare poi con gli arrembanti avversari. Melandri invece, caricato come una molla dallo zero in gara1, ha subito attaccato, senza preoccuparsi troppo di amministrare gomme e fiato. Strategie diverse, con un unico obiettivo: cavalcare veloci verso il podio. Cosa che ovviamente anche Rea e Davies hanno fatto, guardandosi costantemente l'uno dall'altro. Meno efficace invece Sykes, che non è mai apparso davvero in grado di tenere il passo per risalire stabilmente in vetta. Di certo è proprio Tom che ha patito maggiormente la partenza nel gruppone, ma questo non basta per spiegare come mai il ragazzo sia apparso così sotto tono...

Ma dalla meravigliosa cornice di Phillip Island è uscito un garone di quelli da ricordare, con cinque piloti impegnati nel giocarsi il podio fino all'ultima curva. Con la Kawasaki di Rea che ha replicato la volata di sabato, centrando la vittoria (la numero 40 in SBK) e beffando per soli 25 millesimi - venticinque millesimi, avete capito bene - Davies e la sua Ducati. Ovvero lasciando a Melandri l'arduo compito di gestire l'esuberanza di Lowes, - al netto delle polemiche inutili di gara1 - battendolo e togliendo alla Yamaha (per 7 decimi) la gioia del podio. Anche se va detto che Sam ha davvero fatto tutto il possibile per portare in vetta la sua R1, che sembra già candidata come l'outsider di questo mondiale. Allo stesso modo, Melandri si è quindi riscattato alla grande, trovando un passo efficace per firmare un terzo posto che vale una vittoria morale... e forse qualcosa di più. Perché il ravennate non ha ancora recuperato il feeling perfetto con la Panigale, e siamo ancora in fase di rodaggio per il ritmo e le malizie della gara, ma il potenziale di Marco c'è, eccome! Tanto che probabilmente anche Chaz farà bene a non sottovalutare l'altra metà del box Ducati nelle prossime gare...

Intanto festeggia anche il team Barni, che si gode l'ottimo 5° posto di Fores, che ha fatto vedere di non essere da meno degli "ufficiali" con la Panigale "privata". Tanto da permettersi il lusso di approfittare del ritmo opaco di Sykes, arrivato appunto 6° e con quasi 5" di ritardo. Detto della sua partenza diesel, Tom per ora si accontenta di tenere dietro Van Der Mark con la Honda, Camier con la MV Agusta, Savadori e Laverty con le due Aprilia. Giusto per ribadire che l'effetto multimarca resiste alla grande anche nella top ten degli arrivi. Nonostante l'assenza per questo giro della BMW, che vede Reiterberger come unico rappresentate all'arrivo, in 13.ma piazza, a causa dei problemi tecnici in partenza che hanno messo fuori gioco Torres. K.O. anche Badovini e Russo, mentre una scivolata ha rovinato la gara e costretto al ritiro Hayden.

In chiusura applausi per la vittoria di Roberto Rolfo che con la MV Agusta F3 ha centrato la vittoria in Supersport, beffando per 1 millesimi la R6 di Mahias, sul podio con West.

Tra due settimane tutti in Thailandia per il secondo Round di quello che si prospetta un Mondiale Superbike  molto divertente...


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