SBK Phillip Island: Davies vola, ma Rea fa paura


di Stefano Borzacchiello venerdì, 24 febbraio 2017
Chaz Davies mette la sua firma alla prima giornata di prove della SBK in Australia, precendendo Rea che ha già un passo da vittoria. Terzo crono per Fores. Quarto tempo per Sykes. Quinto Melandri, settimo Savadori



Ci siamo a Phillip Island è iniziato il Mondiale SBK 2017. E sul tracciato australiano al termine della prima giornata di prove la classifica, mette già le cose in chiaro: i più veloci sono i soliti noti, con l’inserimento di Xavi Fores e del rientrante Marco Melandri, entrambi su Ducati.

Nell’ordine, dettato dal cronometro, Chaz Davies (1'30.189) precede Jonathan Rea (1'30.255). Se il gallese della Ducati, vincitore delle ultime sei manche del 2016, ha strappato il best lap della giornata nella sessione del mattino, il nordirlandese con la Kawasaki non è stato altrettanto lesto, ma ha messo in mostra un passo che lo proietta verso la vittoria. Le Pirelli qui in Australia funzionano bene e la Kawasaki nelle mani di Rea, ma anche in quelle di Tom Sykes (1'30.573), oggi quarto, si confermano moto veloci e bilanciatissime. “Come primo giorno non c’è male, ha commentato Davies. Sono molto contento del tempo siglato al mattino – forse, senza lasciare un paio di decimi nell'ultimo settore, avremmo potuto addirittura abbattere il muro di 1’30 – mentre sul passo di gara ci resta ancora qualcosa da migliorare. Abbiamo adottato un approccio metodico in questi giorni, come del resto durante tutto l’inverno, migliorando passo dopo passo, senza stravolgere il nostro assetto di base. Questa pista è un po’ più difficile per noi, abbiamo dovuto fare qualche aggiustamento in più, ma siamo riusciti ad essere progressivamente più competitivi. Molti continuano a menzionare la nostra striscia aperta di vittorie, ma prenderemo la gara come viene. Se ci sarà la possibilità, proveremo a vincere. Altrimenti puntiamo a portare a casa più punti possibili. La costanza di risultati è fondamentale”. 

Si annuncia un pilota da non sottovalutare lo spagnolo Xavi Fores (1'30.486) che con la Ducati del team Barni chiude la combinata del venerdì davanti alla Panigale ufficiale di Marco Melandri. L’ex campione della 250 è stato uno dei pochi a migliorarsi nella sessione pomeridiana con 1'30.686. "Questa mattina siamo partiti con qualche difficoltà in più rispetto a ieri: le condizioni erano un po’ ostiche perché c’era molto vento ed abbiamo dovuto riprendere fiducia gradualmente, ha dichiarato Melandri. Nel pomeriggio invece ho ritrovato le giuste sensazioni ed un buon bilanciamento. Ho fatto molti giri con la stessa gomma, ma non consecutivi, quindi ancora non so se siamo in grado di essere costanti come Davies e Rea sulla lunga distanza. Comunque abbiamo provato diverse opzioni di mescole per capire quale sia la scelta più ideale per la gara di domani, raccogliendo indicazioni preziose. La Superpole sarà molto importante, dopodiché vedremo che strategia adottare in gara. Non ho un obiettivo preciso in testa, voglio divertirmi ed il resto verrà da sé”.  

Sesto tempo per la Yamaha di Alex Lowes che precede l’Aprilia di Lorenzo Savadori e la nuova Honda di Nicky Hayden. Completano la top ten le BMW del team Althea di Jordi Torres e di Markus Reiterberger. Dovrà iniziare dalla Superpole 1 Eugene Laverty che con l’altra Aprilia del team Milwaukee ha firmato l’undicesimo tempo, davanti alla Yamaha di Michael van der Mark, di solito protagonista in Australia, e alla MV Agusta di Leon Camier.

Quindicesimo e autore anche di una scivolata senza conseguenze Alex De Angelis con la Kawasaki del team Pedercini. 17 esimo crono per Ayrton Badovini sulla Kawasaki del team Grillini, 21esimo tempo per l’esordiente Riccardo Russo sulla Yamaha del team Guadalini.

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