ven, 15 giugno 2012
Monza nel mirino dei magistrati
di Luigi Rivola, foto Alex Photo
Monza nel mirino dei magistratiÈ chiaro, considerando il ruolo di chi ha scatenato questo putiferio, che all'interno dei massimi livelli dirigenziali dell'autodromo è in atto una contrapposizione ideologica e personale sulla quale, in merito ai fatti denunciati, dovrà giustamente pronunciarsi la magistratura.
La faccenda – già spiacevole e complicata – è però nettamente peggiorata dopo la disputa del GP d'Italia del campionato mondiale Superbike del 6 maggio scorso. In quella giornata, caratterizzata da discontinui acquazzoni, Gara-1 fu annullata dopo tre giri a causa di diverse cadute e Gara-2, avviata con forte ritardo e dopo alcune polemiche fra i piloti e gli organizzatori fu fermata all'ottavo giro compilando una classifica con punteggio dimezzato.
I piloti discutono al direttore generale della Infront, Paolo Ciabatti, prima del via di Gara-2 a Monza
Molte cadute, qualche frattura, ma, tutto sommato, fatti già visti tante volte per chi segue da anni le corse di velocità in moto. Ma non per la Procura di Monza, che ha ritenuto, in base alle informazioni ricevute, che le condizioni dell'asfalto della pista non fossero tali da consentire il corretto svolgimento del Gran Premio garantendo la sicurezza dei piloti. Per questo motivo, Stefano Tremolada, uno dei responsabili dell'ufficio tecnico dell'autodromo, è stato accusato di omissione dolosa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, intendendo in questo caso come "lavoratori danneggiati" i piloti in gara. L'accusa è stata formulata dopo un sopralluogo della magistratura all'autodromo e dopo aver sentito, tra gli altri, Marco Melandri.
La giustizia farà il suo corso, ma il suo intervento in questo caso genera non poche perplessità. L'autodromo aveva ricevuto un'omologazione da parte dell'unico organo internazionale competente – anche dal punto di vista legale – a concederla per lo svolgimento di gare di velocità, quindi ci si chiede perché mai un responsabile tecnico di un autodromo omologato dovrebbe, di sua iniziativa, modificare una situazione che l'autorità ha sancito idonea.
Lo abbiamo chiesto al direttore della pista, Enrico Ferrari, il quale ha risposto: "Sulla questione sicurezza non c'è proprio nulla da tirare in ballo. L'omologazione era perfettamente regolare e i piloti non sono caduti tutti nello stesso punto; addirittura Melandri è caduto anche sull'asciutto. Nessuno si è lamentato, né prima, né dopo, per le condizioni dell'asfalto, viceversa ci sono stati piloti e team che hanno protestato perché a loro giudizio la corsa doveva svolgersi regolarmente, visto che le condizioni lo consentivano. Se c'erano imperfezioni nel mantello stradale erano fuori traiettoria. Vorrei ricordare che la settimana prima del GP Superbike su questo stesso autodromo si era disputata una prova di campionato italiano, con circa 7000 passaggi e solo 5 o 6 cadute. Adesso qualcuno ha messo in giro addirittura la voce che il prossimo anno il mondiale Superbike non si effettuerà più a Monza, ma è una chiacchiera del tutto infondata: ho telefonato a Maurizio Flammini che mi ha rassicurato in proposito".
Noi abbiamo chiamato Paolo Flammini, amministratore delegato della Infront Motorsports, la società che gestisce i diritti del mondiale SBK, il quale, richiesto di un commento all'azione della Procura monzese, ha declinato l'invito, preferendo soprassedere. "I giudici faranno il loro mestiere – ha detto – e vedremo a quali conclusioni arriveranno. Per quanto ci riguarda, noi non siamo coinvolti a nessun titolo nella vicenda".
"Se qualcuno davvero sapeva e non ha fatto nulla per evitare che i piloti prendessero il via in condizioni di insicurezza, la cosa è gravissima – è il parere di Davide Tardozzi, ex pilota e team manager della squadra Ducati e BMW – Certo che la faccenda, più che di competenza della magistratura, che ignora le regole delle corse, dovrebbe essere della Federazione Internazionale, che anche in questo caso latita".
Ayrton Badovini, pilota del Team BMW Motorrad Italia, è stato uno dei più convinti assertori dell'opportunità di correre nelle condizioni in cui si trovava la pista alla partenza di Gara-2, anche in contrasto con l'opinione di alcuni suoi più illustri colleghi. Non ha cambiato idea: "Dal punto di vista dell'asfalto, la pista era quella di sempre, addirittura mi era apparsa migliorata in alcuni punti. In Gara-1 metà pista era bagnata e metà asciutta, e questo ha creato grosse difficoltà perché le gomme non potevano adattarsi alle due opposte situazioni. In Gara-2 secondo me c'erano le condizioni per correre. Ovvio che Monza, essendo una pista con curve molto veloci, diventa più pericolosa di altre quando la situazione meteo si fa complicata".
Abbiamo chiesto un parere anche al presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Paolo Sesti, soprattutto considerando che l'iniziativa avviata dalla Procura di Monza in relazione ad una gara internazionale potrebbe domani ripetersi per altre gare nazionali e su piste omologate dalla FMI. Non bisogna dimenticare che furono proprio i reiterati interventi della Magistratura a decretare la fine, nei primi Anni 70, dei famosi circuiti cittadini della "Mototemporada Romagnola".
"Siamo informati – dichiara il presidente della FMI – che è in atto un'indagine della Magistratura sulle condizioni della pista dell'Autodromo di Monza. Intervento peraltro anche provocato, a quanto risulta da notizie giornalistiche, da un esposto relativo alla gestione economica dell'Impianto. Riesce dunque difficile comprendere, in assenza di informazioni ufficiali, quale sia il collegamento tra asfalto della pista, apparentemente sotto esame da parte della Magistratura, e gestione economica dell'impianto . Né, allo stesso tempo, è possibile capire perché la Magistratura dovrebbe giudicare riguardo alcune cadute di piloti sull'asfalto, che non hanno procurato danni fisici ai piloti stessi. Considerando anche che l' "evento caduta" è comunque compatibile con una competizione sportiva motociclistica realizzata in pista, luogo destinato in modo specifico allo sfruttamento della massima prestazione del mezzo. Tanto più che in questa occasione ci si è imbattuti in condizioni atmosferiche assolutamente straordinarie e comunque del tutto fuori della norma. In attesa dunque che si possa disporre di informazioni ufficiali, indispensabili per formulare un giudizio compiuto, resta l'auspicio che non si debba assistere ad un intervento della Magistratura riguardo un evento, la normale competizione sportiva, guidata da regole sportive e cioè dedicate, appositamente studiate e che ne permettono la migliore gestione possibile, in assenza di eventi particolari che esulano dal normale svolgimento della competizione stessa".
-
Commenti (13) commenti
-
(Devi essere registrato e loggato per aggiungere un commento)
pico55 dice:
Uomo, 58 annireati fiscali - un bell'articolo ma non dice quali sarebbero questi reati fiscali. si parla solo della quasi mancata gara della sbk. anche perche' la perquisizione del 22 marzo e' avvenuta prima di detta gara. si parla di arricchimenti personali. illuminateci!!!
il 15.06.2012 alle 17:28
corradodj dice:
Uomo, 56 anniincredibile - mi sembra incredibile con tutti i problemi che ci sono in Italia fra corruzione e delitti che dovrebbe occuparsi la Magistratura Italiana va ad occuparsi di una cosa che e' normale in tutte le competizioni sportive motoristiche specialmente nel sport delle due ruote stradali e non. poi che Monza sia pericolosa specialmente in certe condizioni meteo quello lo sanno tutti e non c'e' da meraviglirsi
il 15.06.2012 alle 18:38
mar710103 dice:
Uomo, 42 anni , Suzuki GSX R 600reati fiscali??? Arricchimenti personali??? - ... ed arrivano adesso nel 2012??? .. ma x piacere, altrimenti perche' uno farebbe direttore di questo, manager dell'altro, ecc??? Solo che finira' come al solito in una bolla di sapone! :-( Italia.
il 15.06.2012 alle 19:04
manico78 dice:
Uomo, 35 anni , Suzuki SV 650, Va in moto da 12 anniMa a volte... - ... i magistrati sembra che abbiano proprio poco da fare. Mah. :|
il 15.06.2012 alle 21:29
LiSerge dice:
Uomo, 36 annila solita magistratura... - ...italiana, ha del buon tempo da perdere dietro all'asfalto di Monza eh?!
il 16.06.2012 alle 01:28
il corvo0104 dice:
Uomo, 41 anniW i magistrati Italiani!!!!!!!!!!!!!!!!!! - La riconferma che i magistrati Italiani sono ridicoli invece di indagare su cose serie si preoccupano delle escort, dell'asfalto di Monza e di altre fesserie.Pensate ai mafiosi agli spacciatori,truffatori ecc. E se proprio non riuscite a fare a meno di pensare all'asfalto pensate a quello delle strade che fa pena ed e' un pericolo per tutti gli utenti della strada A LAVORARE scansafatiche!!!!!!!
il 19.06.2012 alle 23:41
mrc0406 dice:
Uomo, 51 anniIn realta' il circuito di Monza andrebbe rivisto - COMPLETAMENTE! E' vetusto come tracciato(ormai piste cosi' veloci sono non hanno piu' senso...)!!
il 21.06.2012 alle 11:01
il corvo0104 dice:
Uomo, 41 anniMrc0406 - Caro amico,dubito fortemente che tu abbia mai girato sul circuito di Monza(probabilmente non hai mai girato in nessuna pista)altrimenti non scriveresti certe eresie,per quale arcano motivo secondo te non avrebbe ragione di esistere? inoltre non ti pare che ci siano persone ben piu' competenti di noi che valutano la pericolosita' dei circuiti e infine la maggior parte delle strade sono un pericolo
il 21.06.2012 alle 14:45
mrc0406 dice:
Uomo, 51 anniil corvo0104 -ti spiego - non ho scritto che Monza "non avrebbe ragione di esistere" ma dovrebbe fare un grosso sforzo (almeno come e' stato fatto a Misano e a Imola) per adeguare il tracciato con modifiche che lo rendano piu' moderno e, in particolare in certe condizioni, meno pericoloso! Inoltre, mettila come ti pare, piste cosi' veloci sono ormai superate!.
il 22.06.2012 alle 15:48
il corvo0104 dice:
Uomo, 41 anniMrc0403 - Che le piste cosi' veloci siano piste ormai superate credo che spetti ai piloti dirlo inoltre l'autodromo di Monza e' stato uno dei primi sui quali e' stato steso asfalto drenante purtroppo pero' nello specifico della gara sbk pluvio ha voluto abbondare e il risultato e' stato quello che si e' visto di sicuro non per colpa dell'autodromo
il 25.06.2012 alle 09:22
duzzifumi dice:
Uomo, 43 anniDueruote minimizza - Mi pare che la tendenza di Dueruote sia di minimizzare e di criticare l'operato dei magistrati. Guardate questi link e riflettete: http://video.gazzetta.it/telefonate-il-direttore-autodromo-responsabile-gara-quello-pista-da-motociclismoit-/42907d44-c5fe-11e1-a0d8-5a3acbb1032b http://www.gazzetta.it/Formula1/04-07-2012/monza-vertici-autodromo-indagati-omissione-cautele--911730904557.sht
il 04.07.2012 alle 21:49
duzzifumi dice:
Uomo, 43 anniDueruote minimizza (2) - Non pensate che se una procura si muove sia perche' c'e' qualcosa sotto?? Ascoltate le intercettazioni qui sopra e poi mi dite... anzi, perche' Dueruote non ha scritto niente di questa evoluzione clamorosa?
il 04.07.2012 alle 21:51Lascia un commento
E' necessario loggarsi per lasciare un commento.
-
(Devi essere registrato e loggato per aggiungere un commento)

Calendario 2013
Uomo, 41 anni
Come ?? - Trovo paradossale che una procura della Repubblica decida di indagare il funzionario di una pista omologata dove si corre da anni, per "cercare di capire" come mai durante una gara di moto ai massimi livelli qualcuno sia caduto. Cadute ?..... in una gara di moto ?....Stranissimo in effetti...
il 15.06.2012 alle 14:51