lun, 07 maggio 2012

SBK: le pagelle di Monza

di Luca Sordi
SBK: le pagelle di Monza
Stilare le pagelle per una sola manche sprint di otto giri non è semplice. Lo facciamo ugualmente consapevoli che alcuni giudizi potranno sembrare eccessivi nel bene e nel male

Tom Sykes: 10 – L'inglese ha tenuto alta la bandiera britannica correndo con il cuore e con grande coraggio. Sulle piste da "pelo" lui non si tira indietro e guida sul bagnato come se niente fosse. Monza lo applaude.

Carlos Checa: 9 – Lo spagnolo traina Max Biaggi, suo principale avversario in campionato, dopo la sospensione di Gara-1, permettendo alla squadra del romano di sostituire a tempo record il motore. Sa di essere un riferimento per tutti e nelle concitate fasi delle varie partenze dimostra equità di giudizio mediando tra le parti. Per lui si sarebbe corso ma ha fatto prevalere il buonsenso. Saggio.

Marco Melandri: 8 – Poteva essere la volta buona per lui e per la BMW ed ha guidato forte, sfruttando al meglio le potenzialità del suo mezzo. Volato in Parabolica durante Gara-1, è rientrato come se niente fosse e non si è tirato indietro nel corpo a corpo della mini 2° manche. Concreto.

Un gesto d'altri tempi: Carlos Checa riporta ai box Max Biaggi tradito dalla sua RSV4 Un gesto d'altri tempi: Carlos Checa riporta ai box Max Biaggi tradito dalla sua RSV4

 
Sylvain Guintoli: 8 – Il francese è un missile sull'acqua e nelle qualifiche ribadisce il feeling in condizioni di bassa aderenza. Per lui si sarebbe corso a tutti i costi, ma l'ennesima beffa legata all'elettronica lo ha escluso dalla gara. Sfortunato e coraggioso.

Eugene Laverty: 8 – Il nordirlandese voleva bissare i successi dell'anno passato ma pur con il supermotore di casa Aprilia non è stato possibile fare la differenza. Podio meritato, peccato per le qualifiche e per quella caduta viziata dalla pioggia, altrimenti sarebbe stato anche lui con Sykes, senza dubbio.

Leon Haslam: 8 – Nel campionato britannico SBK queste condizioni sono nella norma e Leon ha dato il 100% come sempre. Ha ammesso che sarebbe stato difficile prendere Sykes e questo gli fa onore. In conferenza stampa è stato molto "politicamente corretto" sposando in pieno la causa della sicurezza.

Max Biaggi: 7 – Week end difficile, ma tutto sommato fortunato. Non ha brillato nelle prove e la cancellazione di Gara-1 lo ha involontariamente aiutato, visto il ko meccanico. Era nel gruppo degli inseguitori, impossibile sapere cosa avrebbe potuto fare, anche perché a fine gara l'umore era dello stesso colore della sua moto.

Ayrton Badovini: 7 – Monza è la sua pista, ma tanti piccoli problemi non gli hanno permesso di esprimersi. Avrebbe voluto correre a tutti i costi, un segnale forte che il piemontese è tornato il pilota tutta grinta che conosciamo.

Hiroshi Aoyama 5 – Neppure le condizioni meteo danno una mano al giapponese. In soli otto giri prende 24 secondi e spiccioli ma è la sua migliore prestazione dall'inizio della stagione…peccato che i punti però siano dimezzati

Maxime Berger, Lorenzo Zanetti, Niccolò Canepa: 5 - Li mettiamo tutti insieme perché il risultato è stato lo stesso per tutti. In difficoltà nelle prove, hanno scontato poi in gara le brutte qualifiche. La Ducati non era la favorita a Monza, ma in simili condizioni era logico aspettarsi di più. Rimandati.

Leon Camier, John Hopkins: 4 – La moto non cresce e loro di conseguenza non brillano. Brutto momento, speriamo in Donington.

Team Effenbert Liberty Racing: 2 – Si può essere più o meno d'accordo sulle scelte della Infront, è giusto manifestare il proprio malcontento nei modi e nei posti giusti ma il comunicato stampa recapitato a fine giornata, dove si parla degli organizzatori in termini da cioccolatai e schiavi di alcune squadre e dei piloti è decisamente eccessivo. Ricordiamoci che quest'anno abbiamo già avuto degli infortuni gravissimi, la Infront ha optato per la sicurezza, come darle torto?


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