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Sbk e corse
Sbk Brno Q1: Davide Giugliano leader tra i grandi
di Luca Sordi, foto Alex Photo
aggiornato il 20/07/2012 in
Sbk e corse
Exploit del romano in testa sino dalle libere del mattino. Ok Melandri,ma soffre per il chattering, Laverty e Sykes. Ottimo avvio per le Ducati che piazzano nei primi otto anche Checa e Smrz. Biaggi indietro ma in Superpole. Domani prevista pioggia
Brno - Il tempo ha voluto in qualche modo replicare all'attuale situazione regalando una giornata grigia, non particolarmente calda, senza per questo farci mancare neppure qualche sporadico spruzzo di pioggia. Delle problematiche inerenti ad alcune squadre o ai piloti, avremo modo di parlarne in un articolo a parte, limitiamoci in questa occasione a valutare i risultati della prima sessione di prove ufficiali. La bella prestazione di Davide Giugliano riporta una pennellata di rosso fuoco nella lotta per il mondiale.
La giovane speranza romana, già leader anche nelle libere del mattino, ha lasciato un sorriso in casa Ducati dopo le "tribolazioni" del Team Effenbert e l'assenza, per lo meno odierna, di Sylvain Guintoli. Davide ha seguito le indicazioni della squadra e grazie alla SC1 1060, la "sua" gomma per eccellenza, ha saputo tenere dietro tutti ad iniziare da Marco Melandri. Il ravennate doveva scendere in pista con la moto in livrea "Batman style" per lanciare il nuovo episodio del famoso protagonista dei fumetti, ma i tragici fatti avvenuti negli USA hanno fatto soprassedere la cosa. Il talento tricolore non si è fatto problemi della pioggia, quando il rovescio è stato particolarmente violento era fermo ai box, ma soprattutto ha guidato sopra i problemi evidenziati anche in questa occasione da un chattering terribile che massacra la gomma dopo soli ¾ passaggi.
La giovane speranza romana, già leader anche nelle libere del mattino, ha lasciato un sorriso in casa Ducati dopo le "tribolazioni" del Team Effenbert e l'assenza, per lo meno odierna, di Sylvain Guintoli. Davide ha seguito le indicazioni della squadra e grazie alla SC1 1060, la "sua" gomma per eccellenza, ha saputo tenere dietro tutti ad iniziare da Marco Melandri. Il ravennate doveva scendere in pista con la moto in livrea "Batman style" per lanciare il nuovo episodio del famoso protagonista dei fumetti, ma i tragici fatti avvenuti negli USA hanno fatto soprassedere la cosa. Il talento tricolore non si è fatto problemi della pioggia, quando il rovescio è stato particolarmente violento era fermo ai box, ma soprattutto ha guidato sopra i problemi evidenziati anche in questa occasione da un chattering terribile che massacra la gomma dopo soli ¾ passaggi.
Il romagnolo ha fatto capire che la cosa è seria e pensare alle morbide da qualifica con questi handicap sulla ciclistica non lo fanno certo stare tranquillo. Terzo ha chiuso Laverty, il migliore degli alfieri Aprilia. L'inglese sembra aver superato il periodo nero durante il quale il suo talento sembrava perso e guarda ora a diventare sempre più il punto di riferimento in squadra….qualora Max dovesse prendere altri lidi! Il penta campione del mondo è lontano, solo quattordicesimo ma non c'è da gridare allo scandalo in quanto come sempre ha preferito lavorare in ottica gara. Sykes ha conquistato la quarta posizione completando in questo modo una prima fila dove sono rappresentate un poker di diversi costruttori: Ducati,BMW,Aprilia e Kawasaki. Quinto Checa che ha piegato l'idolo locale Jakub Smrz per un pugno di millesimi.
La coppia italiana Badovini/Fabrizio ha praticamente girato sugli stessi tempi prenotando la seconda fila dello schieramento. In difficoltà Rea, comunque dentro i fatidici sedici per avere l'accesso in Superpole qualora domani mattina dovesse piovere, come le previsioni meteo sembrano sentenziare. Fuori dalle speciali qualifiche al momento Aoyama, Salom, Zanetti, Polita (che è presente per la prima volta questa stagione nel mondiale SBK al posto di Canepa out per motivi fisici), Mercado, Kispataki e Brignola.
1. Giugliano (Ducati) 1'59.452 alla media di 162.834 kph;
2. Melandri (BMW) 1'59.545;
3. Laverty (Aprilia) 1'59.693;
4. Sykes (Kawasaki) 1'59.850;
5. Checa (Ducati) 2'00.180;
6. Smrz (Ducati) 2'00.226;
7. Badovini (BMW) 2'00.244;
8. Fabrizio (BMW) 2'00.322;
9. Davies (Aprilia) 2'00.391;
10. Haslam (BMW) 2'00.422;
11. Baz (Kawasaki) 2'00.441;
12. Hopkins (Suzuki) 2'00.528;
13. Camier (Suzuki) 2'00.615;
14. Biaggi (Aprilia) 2'00.746;
15. Rea (Honda) 2'00.911;
16. Berger (Ducati) 2'00.978;
17. Aoyama (Honda) 2'01.073;
18. Salom (Kawasaki) 2'01.575;
19. Zanetti (Ducati) 2'02.060;
20. Polita (Ducati) 2'02.668;
21. Mercado (Kawasaki) 2'03.342;
22. Kispataki (Honda) 2'04.259;
23. Brignola (BMW) 2'04.506.<
2. Melandri (BMW) 1'59.545;
3. Laverty (Aprilia) 1'59.693;
4. Sykes (Kawasaki) 1'59.850;
5. Checa (Ducati) 2'00.180;
6. Smrz (Ducati) 2'00.226;
7. Badovini (BMW) 2'00.244;
8. Fabrizio (BMW) 2'00.322;
9. Davies (Aprilia) 2'00.391;
10. Haslam (BMW) 2'00.422;
11. Baz (Kawasaki) 2'00.441;
12. Hopkins (Suzuki) 2'00.528;
13. Camier (Suzuki) 2'00.615;
14. Biaggi (Aprilia) 2'00.746;
15. Rea (Honda) 2'00.911;
16. Berger (Ducati) 2'00.978;
17. Aoyama (Honda) 2'01.073;
18. Salom (Kawasaki) 2'01.575;
19. Zanetti (Ducati) 2'02.060;
20. Polita (Ducati) 2'02.668;
21. Mercado (Kawasaki) 2'03.342;
22. Kispataki (Honda) 2'04.259;
23. Brignola (BMW) 2'04.506.<
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