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Sbk Aragon: Biaggi chiede, ma Aprilia non risponde

di Luca Sordi, foto Alex Photo aggiornato il 02/07/2012 in Sbk e corse

Il romano ha chiesto lumi in ottica 2013 ma a Noale preferiscono aspettare Settembre. Checa verso la BMW? La Kawasaki vuole un top rider, arriva Haslam?

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Aragon - In questo week end dove lo sport motociclistico vive un doppio imperdibile appuntamento iridato con la Moto GP ad Assen e la Superbike ad Aragon, si intersecano le prime indiscrezioni di mercato, le anticipazioni più probabili, le battute ad effetto per muovere l'acqua nello stagno. Abbiamo scambiato due chiacchiere con Max e lo abbiamo fatto in un momento nel quale il fuoriclasse romano, tranquillo per una ottima qualificazione, è apparso sereno e disponibile. Biaggi ha il contratto in scadenza e da "vecchia volpe" (in senso buono e sportivo ovvio!) ha già fatto presente da tempo ai vertici Aprilia ciò di cui avrebbe bisogno per affrontare l'ultima parte della stagione in completa serenità.
La casa di Noale, come ha tenuto a precisare il talento tricolore, ha preso tempo rimandando il tutto a settembre… "come uno scolaro che deve affrontare un esame per passare alla classe successiva". Sarà vero? Difficile dirlo, ma in ogni caso non si può fare un torto al management veneto che può e deve guardare al futuro con occhio diverso. Senza Biaggi l'Aprilia non sarebbe dove è, ma è anche vero il contrario, presumiamo che solo la conquista del bis iridato potrebbe dirimere in maniera definitiva la questione. Max comunque ha tenuto a precisare che gli alunni volenterosi studiano e si preparano ma possono anche cambiare scuola e passare armi e bagagli da un'altra parte.
Sarà vero?Non lo sappiamo ma nessuno è bravo nelle trattative quanto lui, sono solo le prime schermaglie di una querelle lunga e perigliosa. La notizia che ha tenuto banco alla vigilia della prova iberica riguarda Carlos Checa. Lo spagnolo ha provato "ufficialmente" la Panigale a Misano durante la settimana del WDW, un test che non ha scaldato il cuore dell'iridato in carica. D'altronde che la nuova supersportiva bolognese sia una moto non facile lo si può vedere anche nella 1000 Superstock, cartina di tornasole per verificare la bontà del progetto di base. Le incredibili potenzialità del motore, da tutti osannato per la robusta dose di cavalli a disposizione, ancora non collimano alla perfezione con la ciclistica che necessita di una messa a punto ed una guida particolare.
"El toro", che si è cucito addosso una 1098 arrivata sì allo stato dell'arte ma ormai alla frutta come competitività, vede davanti a sé come minimo un anno di lavoro, nella migliore delle ipotesi, per rendere vincente la recente twins, ed a 40 anni non è il massimo. In quest'ottica è tornata a farsi avanti la BMW, in particolar modo con il team italiano voluto da Andrea Buzzoni. Carlito l'anno scorso era già con loro senza un recupero all'ultimissimo istante da parte dei vertici dell'azienda bolognese, ora potrebbe avverarsi ciò che è saltato a Portimao. E'fuori discussione che le aspettative del gruppo capitanato da Serafino Foti fossero altre e l'opaca stagione di Badovini e Fabrizio impone una svolta decisiva.
Non è la sola sirena comunque per il catalano visto che anche la Kawasaki, pur felice di Tom Sykes, avrebbe bisogno di un top rider per puntare al titolo. La stessa destinazione verso la quale si sta muovendo anche Leon Haslam che ha il contratto in scadenza a fine stagione. Le acque comunque iniziano ad agitarsi non solo per i piloti ma anche per le moto che scenderanno in pista nella prossima stagione.
Chi vorrà rimanere con la Ducati dovrà mettere a budget un sostanzioso investimento visto che della vecchia 1098 non è recuperabile niente,alternative di un certo livello provengono solo dalla BMW che tramite la struttura satellite della Feel Racing (ex Ducati Xerox)potrebbe mettere a disposizione un mezzo già competitivo. Ed il Team Althea qualora perdesse Checa? Per il momento non è dato sapere, il suo manager per impegni di lavoro, non è presente in Spagna per cui verifiche in tal senso non ne possiamo dare.

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