gio, 12 aprile 2012

Guerra alla CO2

di Christian Cavaciuti
Guerra alla CO2 Per un motore in più Ibrido o elettrico?
La lotta alle emissioni di CO2 sta per estendersi alle due ruote, con importanti ricadute in termini di consumi. E alla finestra si affacciano le prime moto elettriche

La mobilità a zero emissioni è nei sogni di buona parte di noi, ma in termini concreti è più importante lavorare, almeno per i prossimi anni, sull'efficienza dei motori a benzina. Le ultime normative stanno spingendo i motoristi a muoversi in direzione di combustioni più complete e "magre"; e qualche Casa, non a caso di quelle con un piede nel mondo auto, ha già cominciato a mettere in discussione l'intoccabile dogma della carburazione ricca, da sempre sinonimo di motori gradevoli da guidare.
Guerra alla CO2
 

Le nuove normative e la "minaccia" dell'elettrico hanno spinto i motori a scoppio verso progressi impensabili Questo proprio in anni in cui l'aumento del chilometraggio medio di molti motociclisti e quello del prezzo della benzina hanno reso i consumi un aspetto non più secondario. Il primo motore ad avventurarsi nelle atmosfere rarefatte delle carburazioni "tutta aria e poca benzina" è stato il bicilindrico parallelo Rotax-BMW della serie F, che a metà del decennio scorso dimostrò in un colpo solo di poter unire una ottima verve a consumi ridottissimi in ogni condizione d'uso.
Guerra alla CO2 Il motore Honda NC 700 è un moderno bicilindrico parallelo in cui, per la prima volta, la Casa dell'ala dorata impiega tutte le tecnologie di punta al fine di contenere consumi ed emissioni.
 
Tracciata la strada, altri la stanno seguendo: Honda, un tempo nota per i suoi motori eccellenti in tutto fuorché in parsimonia, ha appena presentato un inedito bicilindrico parallelo, il 700 della serie NC, che grazie a soluzioni studiate (con la consulenza dei cugini dell'auto) per ridurre gli attriti e funzionare in condizioni per lo più magre, ottiene consumi bassissimi, anche se a onor del vero con molta meno brillantezza del suo predecessore austro-bavarese. E mentre in India si lavora da anni sulle piccole cilindrate (alcune loro motoleggere sono omologate per 100 km/l), non poteva farsi attendere la risposta dei Gruppi globali: trovate fra qualche pagina la presentazione della nuova Vespa LX "India" che percorre fino a 60 km con un litro. Del resto questa è l'unica strada che pare poter conciliare costi accettabili per le tasche dei motociclisti con un impatto sostenibile per l'ambiente: due fattori indispensabili se la moto vuole continuare ad esistere.


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