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Semafori truccati: verso il processo

di Riccardo Matesic aggiornato il 20/07/2011 in Attualità

La Procura di Milano ha chiuso l'inchiesta sullo scandalo "T-Red" e punta il dito contro 36 comuni. Coinvolte anche 4 ditte fornitrici. Codacons e Adoc chiederanno un risarcimento

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Era il 2008 quando scoppiò il doppio scandalo dei T-Red, le "macchinette" montate sui semafori per fotografare chi passa con il rosso. Scandalo partito dal comune di Segrate dove, un giallo particolarmente breve, in pochi mesi porto a oltre 2 milioni e 400 mila euro di multe. Da lì l'inchiesta della Guardia di Finanza che coinvolse oltre 100 comuni.
L'altra parte dello scandalo scoppiò a Verona, dove invece ci si accorse che il T-Red montato sui semafori era differente da quello omologato.
Per il caso specifico della mancata omologazione, il Ministero dei Trasporti ha appena sancito la fine della vicenda, affermando che tale modifica è ininfluente sul funzionamento del dispositivo e che, quindi, il T-Red è regolarmente omologato e utilizzabile.
Diverso il discorso partito dalla durata troppo ridotta del giallo. In questo caso il pubblico ministero milanese Alfredo Robledo ha chiuso l'inchiesta, formulando delle accuse particolarmente pesanti per gli indagati: associazione a delinquere, truffa, abuso d'ufficio e turbativa d'asta.
In pratica, con gare d'appalto truccate, le ditte che facevano parte del cartello prendevano in gestione determinati semafori, dove installavano le macchinette regolando la durata del giallo su tempi al di sotto dei 4 secondi. E questo succedeva un po' in tutta Italia, prevalentemente in comuni molto piccoli. Del resto il Codice della Strada è lacunoso su questo punto, non fissando una durata minima del segnale.
Dunque si andrà a un processo, che vedrà imputati una quindicina di comandanti di polizie locali, alcuni sindaci e amministratori locali, più i titolari di quattro ditte che fornivano le apparecchiature.
Sia Codacons che Adoc, due associazioni di tutela dei consumatori, hanno già annunciato di volersi costituire parte civile nel processo. In questo modo potranno chiedere un risarcimento agli imputati eventualmente riconosciuti colpevoli. Per questo invitano i multati nei 36 comuni accusati dalla procura ad aderire a questa loro iniziativa.
Per maggiori info si possono contattare direttamente le due associazioni (codacons.it e adoc.it).
Semafori truccati: verso il processo
L'elenco dei comuni
Albese con Cassano (Como), Basiano (Milano), Campolongo Maggiore (Modena), Castellina Marittima (Pisa), Castelnuovo Rangone (Modena), Certaldo (Firenze), Cinisello Balsamo (Milano), Fragneto Monforte (Benevento), Gazzada Schianno (Varese), Invorio (Novara), Jolanda di Savoia (Ferrara), Larciano (Pistoia), Lari (Pisa), Lendinara (Rovigo), Masate (Milano), Monsummano Terme (Pistoia), Orta San Giulio (Novara), Paullo (Milano), Pianoro (Bologna), Portoferraio (Livorno), Redondesco (Mantova), San Giorgio di Mantova (Mantova), Segrate (Milano), Settala (Milano), Seveso (Milano), Somaglia (Lodi), Spilamberto (Modena), Spino D'Adda (Cremona), Tora e Piccilli (Caserta), Vertemate con Minoprio (Como), Vespolate (Novara), Vetralla (Viterbo), Viadana (Mantova), Vignola (Modena), Villareggia (Torino).

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